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misure: EUR da 37 a 48 - prezzo: euro 199,99

Tomaia in pelle sintetica e rete mesh tridimensionale. Chiusura composta da doppia fascia in Velcro, di cui una rovesciata.
Plantare a doppia densità. Suola in carbonio. 

Triathlon in rosa: con i body da donna Santini è sempre l'8 marzo, anche oggi e soprattutto domani.

Il presente e il futuro di Santini parlano chiaro e lo fanno con i toni del rosa: no, non ci riferiamo al Giro d'Italia, anche se gli sforzi del brand ovviamente sono diretti anche verso il mondo del ciclismo, ma ci vogliamo soffermare sul nostro: quello del triathlon, in questo caso al femminile, che Santini esalta con nuovi prodotti ispirati da grandi atlete. Dalle sponsorizzazioni in rosa di #SantiniCyclingWear possono arrivare preziosi feedback e partire ambiziosi progetti. Le campionesse Leanda Cave, Jennifer Fletcher e Holly Lawrence sono al vostro servizio per ispirare Santini al perfezionamento dei prodotti anche per voi Age Group. Fatto per le donne dalle donne, con un management al femminile, Santini veste con un occhio di riguardo le quote rosa del triathlon per garantire loro il comfort dell'elasticità e la massima performance, alla pari di quelle offerte dai prodotti maschili. Con il body Sleek 2.0 in Lycra® Monica, massima aerodinamicità e rapida asciugatura grazie al trattamento idrorepellente Acquazero 100% made in Italy, Sleek 2.0 è dotato di una zip posteriore omologata ITU, mentre a fondo gamba una banda elastica grippante mantiene il body in posizione, e il fondello GTR che non assorbe acqua è ottimo sulla bici ma non ostacola durante la corsa. Due le varianti di colore, turchese e corallo, per un compagno di avventura testato sulle distanze full. Per una lunga storia d'amore.

misure: EUR da 38 a 48 - prezzo: euro 339,95

Tomaia realizzata senza cuciture, in tessuto a rete con applicazioni termosaldate. Chiusura composta da doppia fascia in Velcro, di cui una molto ampia e integrata alla tomaia. Plantare in EVA a doppia densità, estraibile. Suola P.R.O., in carbonio unidirezionale. 

Non sempre allo stile corrisponde il risultato

E non sempre è giusto correggere dei difetti di postura, soprattuto quando questi sono stati compensati da autoequilibri attivati dal proprio organismo. La particolarità del corpo umano in movimento, infatti, è quella di sapersi adattare con forme di autocompenso ai dismorfismi, ovvero alle alterazioni rispetto a un’ipotetica norma, presenti nel proprio corpo.

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L’infiammazione generale dell’organismo può ridurre la densità ossea con conseguenti infortuni. Che fare?

Bisogna riportare il giusto equilibrio nel nostro organismo, cambiando il nostro stile di vita o le nostre cattive abitudini di una alimentazione molto "occidentalizzata". Il dottor Speciani, che ha recentemente trattato questo argomento sull'ultimo libro scritto con Lyda Bottino (Food sensitivity), ci spiega come.

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Le prime gare della stagione di triathlon sono già in archivio e la voglia di gareggiare è ai massimi livelli. Questo è il momento perfetto per introdurre sedute di allenamento molto tecniche e specifiche. Simone Diamantini propone l’allenamento in bici dietro motore, utile metodo da fare però con molta attenzione; l’importanza di una buona tecnica di corsa che abbassa il costo energetico viene esposta da Giorgio Rondelli mentre Luca Gozzi affronta l’argomento del defaticamento con recupero attivo nel nuoto. Per preparare una gara lunga bisogna passare da quelle corte? A questa domanda risponde Andrea Gabba, e scopriamo come i grandi campioni sono stati tutti specialisti delle gare corte. Con Nadia Cortassa parliamo di chilometri e corsa per il settore giovanile.

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Tre alimenti per migliorare la prestazione sportiva

Per decenni la nutrizione sportiva è stata considerata unicamente uno strumento per garantire energia all’atleta e, in tempi più recenti, favorire il recupero sia energetico sia muscolare. Ma non è tutto. Sempre più studi scientifici, infatti, stanno dimostrando che alcuni cibi possono essere allenanti. Ecco l’articolo di Elena Casiraghi tutto da leggere.

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Allergie, farmaci e performance

Speciani ci spiega la stretta correlazione tra alimentazione e prestazione sportiva. Inutile, anzi, dannoso è la soppressione del sintomo naturale di sfogo; meglio la via naturale suggerita dalla medicina di segnale, quella di una rotazione quotidiana degli alimenti verso cui si è più sensibili. Scopri di più sul numero di gennaio-febbraio: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceo e digitale.

Microbiota sano, salute e prestazioni

Luca Speciani ci informa sulla stretta correlazione esistente tra un microbiota sano, la salute e le prestazioni. Ci sono alimenti che favoriscono lo sviluppo delle specie a noi più utili, dandoci così una flora microbica che ci terrà magri, senza infezioni e che detossificherà i nostri cibi, favorendo il nostro sistema immunitario. Perciò attenti a ciò che mangiamo. Scopri di più sul numero di novembre-dicembre: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceo e digitale.

Tutto Triathlon

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Torna la voglia di allenarsi, le giornate sono più lunghe, il clima è più mite; intanto la stagione agonistica sta già regalando i primi titoli nazionali e si avvicinano i grandi appuntamenti nazionali, con gare blasonate che confermano tutto il fascino della multidisciplina, mentre sgomitano per affermarsi nuove manifestazioni con la possibilità e la voglia di entrare tra le “mitiche”. I nostri tecnici vi forniscono consigli utili per affrontarle al meglio. Tante le curiosità e le novità del nostro triplice mondo, dallo Sport e management, quando l’attività fisica migliora la performance aziendale alle nuove uscite di libri a tema sport, per proseguire con gli effetti benefici della liquirizia e della taurina. Tante le interviste da non perdere, come il neofita giapponese Kazuto Takegami, pittore del triathlon, o la coach Kristina Skroce intervistata dalla nostra Veronica Signorini che da atleta si trasforma in giornalista (non dismettendo nessuno dei due diversi ruoli, naturalmente). Tanto altro ancora e, per finire, resoconti e classifiche delle gare.

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Per la prima volta l’Italia del triathlon ha un Olympic Performance Director straniero

Joel Filliol, un coach di indubbie qualità, è il nuovo Olympic Performance Director della Federazione italiana Triathlon per il prossimo quadriennio, quello che ci traghetterà fino a Tokyo 2020. Andiamo a conoscerlo in questa intervista di Fabio d’Annunzio.

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Con il tedesco Patrick Lange, vincitore dell'Ironman Texas, bronzo a Kona 2016 e nella stessa occasione record breaker della maratona, il triathlon va in galleria del vento. Merito anche di EKOÏ, suo sponsor ufficiale.

Cosa gli passerà per la testa? Il pensiero del triatleta tedesco Patrick Lange è fisso sull'obiettivo e ad aiutare a non dissipare energia c'è un casco ad hoc. Tre volte campione tedesco nel Duathlon Elite e due volte vincitore della Rhein Neckar Triathlon Cup, attraverso una nuova partnership con EKOÏ, marchio francese che produce caschi, Patrick Lange potrà fare in bici i miracoli che ha fatto a piedi. Se a Kona Lange ha superato il record precedente (di 27 anni prima!) concludendo la maratona in 2:39:45, chissà il prossimo tempo sulle due ruote! Con la terza generazione del casco CXR14 di EKOÏ a disposizione per tutta la stagione 2017, Lange indosserà un pezzo unico, in tutti i sensi, sviluppato in galleria del vento, con i lati piatti per la massima aerodinamicità e tre piccoli canali per garantire una continua ventilazione. Il casco è dotato di visiera magnetica che si cambia con un click e il suo retro è più corto per evitare il contatto con le spalle e quindi le turbolenze. Disponibile in nero e in bianco, con visiera nelle versioni Revo blue cat 3, Revo red cat 3 e Iridium cat 2, può essere completamente personalizzabile ed è venduto esclusivamente sul sito istituzionale, assieme agli altri prodotti del brand come i pantaloncini della nuova collezione COMPETITION 10 e il casco Ekcel Evo 2, anche questi articoli in dotazione a Lange per i suoi allenamenti. E per chi oggi e domani fosse al Cyclingworld Show di Düsseldorf, in Germania, trovate lo stand EKOÏ al blocco D3. In galleria del vento, ovvio... Tenetevi forte!

Photo credit: JamesMittchell

La storia di un padre e di un figlio affetto da autismo

Sono Stefano Vitellozzi, di Sant’Elpidio a mare nelle Marche. Ho trascorso quasi l’intera vita nel mondo della bici, prima come atleta arrivato fino alla soglia del professionismo, poi come direttore sportivo di team Continental.
Ma soprattutto, sono il padre di Francesco, un ragazzo di 21 anni affetto da una patologia che non è facile annoverare tra le disabilità: l’autismo. Mio figlio sembra un congegno altamente sofisticato e con moltissime funzioni, senza però il libretto delle istruzioni. È sempre difficile decifrare i suoi “codici”, così come interpretare le sue potenzialità. Lui ha sempre praticato sport fin da piccolo e gareggia sia nel nuoto sia nell’atletica leggera sotto la Federazione FISDIR del Comitato Paralimpico.

Il mio sogno

Ma il mio sogno è sempre stato quello di condividere con Francesco un progetto di sport “inclusivo”, dove atleti disabili e normodotati sono sulla stessa linea di partenza. Avendo in comune anche la passione per la bici, abbiamo iniziato a frequentare il mondo delle Granfondo ciclistiche. L’unico problema è che lui non conosce il codice della strada, da qui l’idea di utilizzare un tandem. La bontà del lavoro svolto è testimoniato dai molti successi sportivi che Francesco ha realizzato partecipando a numerose Granfondo dal 2013 a oggi. Sportivamente sensazionale è stata la partecipazione alla Maratona delle Dolomiti, dove insieme abbiamo affrontato quattro passi dolomitici oltre quota 2.000 m, su per salite che hanno fatto la storia del ciclismo come il passo Pordoi e il Sella. Particolarmente emozionante la scalata dello Stelvio in occasione dell’omonima Granfondo; e ancora: in mezzo ai 13.000 partecipanti della Granfondo Novecolli e nello stupendo scenario dei Fori imperiali durante la Granfondo di Roma. Infine, in tutte le altre partecipazioni.

Altra sfida

Con il 2016, grazie agli amici del team Civitanova Triathlon che hanno voluto condividere questo nostro progetto, vorremmo vincere un’altra sfida: unendo tutti e tre gli sport che pratica Francesco, riuscire a gareggiare nel triathlon. Così, il 19 marzo scorso abbiamo debuttato con il Campionato italiano duathlon sprint, nella bellissima location del parco delle Cascine a Firenze.

La prima volta

È stata la prima volta che un atleta con disabilità intellettivo-relazionare ha gareggiato nel calendario FiTri, infatti non esiste ancora nel settore paratriathlon una classificazione per tale disabiltà. A tal proposito, un doveroso ringraziamento sia agli organizzatori di Trievolution sia alla stessa FiTri per la disponibilità verso la nostra partecipazione. Con la gara di Firenze, quello che mi piacerebbe trasmettere, perché sia anche di esempio, è come un atleta con disabilità cognitiva-relazionale importante com’è l’autismo riesca a gestire una gara che è caratterizzata da tre step diversi (corsa-bici-corsa). Da parte mia, l’unico pensiero è quello di metterlo nelle condizioni ideali per esprimere al massimo le sue abilità.

Valenza terapeutica dello sport

Per Francesco però lo sport non è fine a se stesso, ma ha una chiara valenza terapeutica, in quanto lo aiuta a frenare il suo essere iperattivo, inoltre, è un buon allenamento alle proprie autonomie personali, oltreché un’eccellente opportunità di relazione e inclusione sociale. Per il resto, il sorriso di Francesco mi fa capire che tutto questo non è una forzatura ma un modo sicuro per renderlo felice.

La società ASD Triathlon Faenza - Team Multisport nasce nel 2005, inizialmente come selezione della locale società di atletica leggera. La squadra si è evoluta nel corso di questi 11 anni, partendo dal primo nucleo di 30 iscritti, per arrivate agli attuali 80 tesserati, tutti attivi nella partecipazione di gare italiane e internazionali. Il massiccio incremento di nuove iscrizioni al triathlon si spiega con l’evoluzione della disciplina in tutta la regione e in Italia in generale, ma è anche il frutto dell’organizzazione della società; grazie, infatti, a un consiglio direttivo che si occupa del coordinamento e dell’organizzazione di tutte le attività, dalla gestione sportiva, tecnica, logistica al magazzino, dall’area fiscale ai rapporti con gli sponsor e le pubbliche amministrazioni, la società è oggi saldamente ancorata al territorio e vicina ai propri atleti. Alla gestione degli allenamenti e della preparazione agonistica dei tesserati, la società di Faenza accompagna l’organizzazione dell’importante manifestazione “3ATHLON di Faenza”, in collaborazione con l’Associazione “Tre per te”; si tratta di una gara, che si svolge ogni anno l’ultima domenica di agosto, alla quale partecipano oltre 600 iscritti, di cui circa 100 bimbi. Una vera e propria festa cittadina, il cui ricavato viene devoluto interamente per finanziare progetti di solidarietà e promozione sociale in ambito locale.

Dalle scuole di Romano di Lombardia riparte il progetto paratriathlon "Insuperabili" firmato Eco Race; presenti alcuni atleti della Nazionale Italiana Paralimpica, tra cui Giovanni Achenza, bronzo a Rio2016.
Con Insuperabili, progetto di Responsabilità Sociale d'Impresa, l'impegno di Eco Race in nome della sostenibilità questa volta si declina nell'ambito del sociale: un nuovo sodalizio con la Federazione Italiana Triathlon anche per il prossimo quadriennio olimpico in direzione Paralimpiadi Tokyo2020 non solo sosterrà economicamente preparazione e trasferte degli atleti, ma realizzerà percorsi di formazione all'interno delle scuole per facilitare la sensibilizzazione giovanile al mondo della disabilità e la promozione tra i disabili dello sport Paralimpico come strumento di crescita e sostenibilità sociale. Inaugurato a Romano di Lombardia, il progetto è infatti ripartito con un incontro formativo nelle scuole superiori: le classi quinte dell'Istitituto Tecnico GB Rubini assieme a quelle del Liceo Don Milani hanno incontrato gli atleti della Nazionale Italiana di Paratriathlon, ospiti di Eco Race a Romano per il weekend di gare del circuito nazionale di paraduathlon.
L'appuntamento è quindi per domenica a Romano di Lombardia con i Tricolori Paraduathlon.