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Tomaia con struttura Skeleton System, in microfibra forata con tubi, interni, in nylon; foderata con inserto antiscivolo sul tallone.
Chiusura composta da rotore L6 Boa System.
Plantare anatomico, in polipropilene (inferiore) con fori di areazione.
Suola in carbonio UDFAW 150 con fori di aerazione nella parte anteriore e tacchetti posteriori intercambiabili.
Indicata per atleti professionisti e ciclisti esperti. 

categoria: ciclismo strada
misure: EUR da 37 a 47
peso: g 260
prezzo: euro 309,00

Tomaia in microfibra con parti microforate.
Chiusura composta da doppio rotore IP1-S Boa Technology System.
Plantare anatomico con inserto antishock nella zona del tallone e del metatarso.
Suola in totale carbonio. 
Indicata per atleti professionisti e ciclisti esigenti.

categoria: ciclismo strada
misure: EUR da 37 a 46
peso: g 240
prezzo: euro 329,00

Possibilità di utilizzo del Synchronized Shifting ai gruppi Ultegra 6800 e Dura-Ace 9000 grazie alla nuova batteria Di2.
Contestuale al lancio del Dura-Ace serie R9100 la disponibilità del nuovo firmware in grado di offrire ai ciclisti le opzioni del Synchronized Shifting tra deragliatore anteriore e posteriore. E grazie all’utilizzo della nuova batteria questa tecnologia è oggi esportabile anche alle serie Ultegra 6800 e Dura-Ace 9000.
Con un chip di memoria in grado di gestire la potenza richiesta per le cambiate multiple e quindi le personalizzazioni concesse dal Synchronized Shifting, la nuova batteria (BT-DN110) offre all’utente la possibilità di impostare la cambiata secondo il suo personale stile di guida. 

Come accedere alle nuove funzioni

Indispensabile all'accesso alle nuove funzionalità è appunto la nuova BT-DN110, unica batteria in grado di consentire l’utilizzo automatizzato del deragliatore anteriore (in modalità Full Synchronized Shift), o la correzione automatizzata del deragliatore posteriore (in modalità Semi-Synchronized Shift). Successivamente, se si utilizza un sistema Di2 con deragliatore anteriore compatibile (FD-6870/FD-9070/FD9150) e deragliatore posteriore compatibile (RD-6870/RD-9070/RD-9150) si può installare sui componenti il più recente E-TUBE firmware, sia mediante cavo connettendolo al PC, sia via Bluetooth direttamente da mobile.

Modalità di cambiata

Se il firmware è installato correttamente sul componente e la nuova batteria è montata, sarà facile capire quale modalità di cambiata è in uso grazie ad una sequenza di luci sul junction box esterno EW-90A/B (nell’immagine) o interno EW-RS910.
Un doppio click sul bottone esterno permetterà di selezionare tre diverse modalità.
• Luce fissa rossa indica modalità di cambiata manuale
• Doppio lampeggio della luce rossa indica modalità di cambiata 1 (es. Full Synchronized Shift)
• Triplo lampeggio della luce rossa indica modalità di cambiata 2 (es. Semi Synchronized Shift).
Ogni modalità è personalizzabile attraverso la piattaforma E-TUBE, con la possibilità di scegliere come meglio si preferisce differenti combinazioni e personalizzazioni di cambiata (ad esempio, due modalità Semi-Synchronized Shift con diverse correzioni di cambiate, o due Full Synchronized Shift che permettono la cambiata del deragliatore anteriore con rapporti diversi).
Un utile video spiega i benefici di E-TUBE e le varie possibilità di mappatura delle cambiate.

Ma cos’è il Synchronized Shifting?

Una funzione che permette di concentrarsi sulla sola cambiata superiore o inferiore del deragliatore posteriore mentre il sistema Di2 seleziona automaticamente la corretta combinazione di rapporti per entrambi i deragliatori anteriore e posteriore. Anche con la modalità Synchronized Shift si ha pieno controllo del deragliatore anteriore. Il Synchronized Shifting è sviluppato in completamento e non in sostituzione della cambiata manuale, ed è particolarmente utile quando sono utilizzati comandi ausiliari da sprint, salita o cronometro, o, per il Dura-Ace, i tasti dormienti.
Con una cambiata del deragliatore posteriore, la funzione permette l’ottimale aggiustamento del rapporto fronte/retro per uno stile personale di pedalata. L’app E-TUBE PROJECT o il sito possono essere utilizzati per pre-impostare esattamente quando la cambiata deve accadere.
Effettuando una cambiata sul deragliatore posteriore dal 28T verso l’11T, il sistema riconosce che lo spostamento sull’anteriore verrà effettuato nella cambiata tra il 15T ed il 17T.
Effettuando una cambiata sul deragliatore posteriore dall’11T verso Il 28T, il sistema riconosce che lo spostamento sull’anteriore verrà effettuato nella cambiata tra il 25T ed il 21T.

Cos’è il Semi-Synchronized Shifting?

Anzichè effettuare la cambiata automatica sul deragliatore anteriore, la modalità Semi-Synchronize Shifting cambia la posizione del deragliatore posteriore quando viene effettuata una cambiata sul deragliatore anteriore. Questo permette di ottenere cambiate ottimali per una pedalata più pulita e lineare. Ancora una volta, l’app E-TUBE PROJECT o il sito permettono la personalizzazione di cambiata.

Cos’è la Manual Mode?

La funzione Manual Mode è il sistema per Dura-Ace Di2 ed Ultegra Di2 che gli utenti avevano a disposizione fino ad oggi. Il Manual Mode offre un microaggiustamento automatico sul deragliatore anteriore basato sul cambiamento della posizione nel deragliatore posteriore che però non corrisponde ad una cambiata del deragliatore anteriore.

Ecco la parte dedicata a chi comincia con il triathlon, con semplici consigli ed esercizi, oltre al Progetto Neofiti, che sta preparando diversi “apprendisti” alla grande gara pescarese, l’Im 70.3 Italy. In particolare questo mese Antonacci ha raccolto il racconto di due di loro: Nico Giannoccaro e Giovanni Mazzarone, storie cariche di umanità e coraggio.

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Non può mancare la fisioterapia dalla nostra rivista di triathlon e questo mese la dottoressa Bianca Lenci tratta della Sindrome della bandelletta ileo-tibiale, in quanto la corsa e la bici predispongono a questo infortunio, dunque è bene che il triatleta conosca il problema. Si parte da cenni di anatomia, per proseguire con sintomi, cause e concludere col trattamento.

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Regole per guarire bene e tornare attivi come e più di prima per affrontare al meglio il triathlon dopo un infortunio. In che modo? Tutto da leggere l’interessante articolo del dottor Luca De Ponti e l’accento che pone sull’importanza di comprendere le cause dell’infortunio e sapere come muoversi.

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L'atleta che pratica il triathlon e lo sport in generale può fare uso moderato di caffè con relativa tranquillità, purché non esageri con le dosi e non ne abusi fino a generare assuefazione. Brevi periodi di astinenza possono allontanare facilmente questo rischio.

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Per decenni la nutrizione sportiva è stata considerata unicamente uno strumento per garantire energia all’atleta e, in tempi più recenti, favorire il recupero sia energetico sia muscolare. Ma non è tutto. Sempre più studi scientifici, infatti, stanno dimostrando che alcuni cibi possono essere allenanti. Ecco l’articolo di Elena Casiraghi tutto da leggere.

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Speciani ci spiega la stretta correlazione tra alimentazione e prestazione sportiva. Inutile, anzi, dannoso è la soppressione del sintomo naturale di sfogo; meglio la via naturale suggerita dalla medicina di segnale, quella di una rotazione quotidiana degli alimenti verso cui si è più sensibili. Scopri di più sul numero di gennaio-febbraio: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceo e digitale.

Tutto Triathlon

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Ciclismo, un tragico incidente gli ha tagliato le ali per sempre: addio al ciclista professionista Michele Scarponi, investito da un camion durante un allenamento per il prossimo Giro d'Italia. Soprannominato l'Aquila di Filottrano, volava piacevolmente anche in gruppo. Inseparabile dall'amico Frankje, salutava gli allenamenti con il sorriso. E un pappagallo sulla spalla.
La comunità del triathlon è vicina alla famiglia e agli amici del campione dell'Astana Michele Scarponi, tragicamente mancato questa mattina dopo uno scontro con un camion mentre era in sella alla sua bicicletta. Aveva vinto il Giro d'Italia 2011 dopo la squalifica di Alberto Contador, oltre a due tappe nel 2009; oggi si stava allenando per il prossimo, fra meno di due settimane, che avrebbe corso da capitano del team kazako, dopo la recente vittoria lunedì scorso alla prima tappa del Tour of the Alps. Un magico ricordo nel cuore della moglie, dei figli, di parenti e amici. Della Famiglia dello Sport. Un'ultima maglia da leader, un ultimo volo da scalatore. Lo chiamavano l'Aquila di Filottrano. Ma lui, sempre alla mano e scanzonato, in bici ci andava con Frankje il pappagallo. "Butta giù un dente, Frankje!". Senza Michele, d'ora in poi, pedalare non sarà più come prima.

Tanti i personaggi del mondo del triathlon sul numero di questo mese: Fabio Sala, un triatleta per assessore allo sport al comune di Bardolino, l’uomo giusto al posto giusto; Attilia Mainardi, triathlon & Pole Dance, dalla muta ai tacchi; Marco Corrà, un talento da coltivare, infatti dalle categorie giovanili agli assoluti le sue qualità da campione si confermano.

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I grandi brand del settore scelgono CosmoBike Show 2017Shimano Italia, Merida Italy, Ktm e altri marchi d'eccellenza pronti a incontrare gli operatori professionali e il pubblico di Veronafiere.
In programma dal 15 al 18 settembre a Veronafiere, la terza edizione di www.cosmobikeshow.com riceve l'adesione da parte delle migliori aziende e dei più accreditati opinion leader del settore. L'intento è comune ed è quello di creare un'immagine nuova della bici, diffondendo una rinnovata cultura delle due ruote. Per Shimano, ad esempio, la mission è quella di fornire componenti di altissima qualità con alte prestazioni per ogni target d'utenza: non solo lo sport come obiettivo, ma anche i valori della mobilità sostenibile, con l'auspicabile conseguente diffusione di un nuovo stile di vita più eco-compatibile. Ed è proprio nell'ambito della rassegna veronese che potrete toccare con mano le novità 2018. Addetti al settore, consumatori appassionati o "anche solo" cicloamatori, CosmoBike è ciò che fa per ognuno di voi e ciò che fa per le grandi aziende. Nel confronto con i futuri clienti prima ancora dei vostri preziosi feedback c'è l'inestimabile valore dell'ascolto delle vostre esigenze per un mercato che offra prodotti letteralmente cuciti addosso alla vostra identità in sella. Ma oltre a Shimano, news anche dal mondo Merida e KTM, con l'anteprima dei modelli 2018 proprio durante la fiera, che con il suo bacino d'utenza e la sua capacità attrattiva diventa un'ineguagliabile strumento di marketing aziendale.

La storia di un padre e di un figlio affetto da autismo

Sono Stefano Vitellozzi, di Sant’Elpidio a mare nelle Marche. Ho trascorso quasi l’intera vita nel mondo della bici, prima come atleta arrivato fino alla soglia del professionismo, poi come direttore sportivo di team Continental.
Ma soprattutto, sono il padre di Francesco, un ragazzo di 21 anni affetto da una patologia che non è facile annoverare tra le disabilità: l’autismo. Mio figlio sembra un congegno altamente sofisticato e con moltissime funzioni, senza però il libretto delle istruzioni. È sempre difficile decifrare i suoi “codici”, così come interpretare le sue potenzialità. Lui ha sempre praticato sport fin da piccolo e gareggia sia nel nuoto sia nell’atletica leggera sotto la Federazione FISDIR del Comitato Paralimpico.

Il mio sogno

Ma il mio sogno è sempre stato quello di condividere con Francesco un progetto di sport “inclusivo”, dove atleti disabili e normodotati sono sulla stessa linea di partenza. Avendo in comune anche la passione per la bici, abbiamo iniziato a frequentare il mondo delle Granfondo ciclistiche. L’unico problema è che lui non conosce il codice della strada, da qui l’idea di utilizzare un tandem. La bontà del lavoro svolto è testimoniato dai molti successi sportivi che Francesco ha realizzato partecipando a numerose Granfondo dal 2013 a oggi. Sportivamente sensazionale è stata la partecipazione alla Maratona delle Dolomiti, dove insieme abbiamo affrontato quattro passi dolomitici oltre quota 2.000 m, su per salite che hanno fatto la storia del ciclismo come il passo Pordoi e il Sella. Particolarmente emozionante la scalata dello Stelvio in occasione dell’omonima Granfondo; e ancora: in mezzo ai 13.000 partecipanti della Granfondo Novecolli e nello stupendo scenario dei Fori imperiali durante la Granfondo di Roma. Infine, in tutte le altre partecipazioni.

Altra sfida

Con il 2016, grazie agli amici del team Civitanova Triathlon che hanno voluto condividere questo nostro progetto, vorremmo vincere un’altra sfida: unendo tutti e tre gli sport che pratica Francesco, riuscire a gareggiare nel triathlon. Così, il 19 marzo scorso abbiamo debuttato con il Campionato italiano duathlon sprint, nella bellissima location del parco delle Cascine a Firenze.

La prima volta

È stata la prima volta che un atleta con disabilità intellettivo-relazionare ha gareggiato nel calendario FiTri, infatti non esiste ancora nel settore paratriathlon una classificazione per tale disabiltà. A tal proposito, un doveroso ringraziamento sia agli organizzatori di Trievolution sia alla stessa FiTri per la disponibilità verso la nostra partecipazione. Con la gara di Firenze, quello che mi piacerebbe trasmettere, perché sia anche di esempio, è come un atleta con disabilità cognitiva-relazionale importante com’è l’autismo riesca a gestire una gara che è caratterizzata da tre step diversi (corsa-bici-corsa). Da parte mia, l’unico pensiero è quello di metterlo nelle condizioni ideali per esprimere al massimo le sue abilità.

Valenza terapeutica dello sport

Per Francesco però lo sport non è fine a se stesso, ma ha una chiara valenza terapeutica, in quanto lo aiuta a frenare il suo essere iperattivo, inoltre, è un buon allenamento alle proprie autonomie personali, oltreché un’eccellente opportunità di relazione e inclusione sociale. Per il resto, il sorriso di Francesco mi fa capire che tutto questo non è una forzatura ma un modo sicuro per renderlo felice.

Come ogni numero, anche questo mese sono quattro le società che abbiamo scelto di pubblicare alla rubrica a loro dedicata. Mandateci anche voi uno scritto relativo al vostro team di triathlon con una foto di gruppo. In regalo da parte nostra cinque abbonamenti on line trimestrali per avere a portata di device la nostra rivista.

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Dalle scuole di Romano di Lombardia riparte il progetto paratriathlon "Insuperabili" firmato Eco Race; presenti alcuni atleti della Nazionale Italiana Paralimpica, tra cui Giovanni Achenza, bronzo a Rio2016.
Con Insuperabili, progetto di Responsabilità Sociale d'Impresa, l'impegno di Eco Race in nome della sostenibilità questa volta si declina nell'ambito del sociale: un nuovo sodalizio con la Federazione Italiana Triathlon anche per il prossimo quadriennio olimpico in direzione Paralimpiadi Tokyo2020 non solo sosterrà economicamente preparazione e trasferte degli atleti, ma realizzerà percorsi di formazione all'interno delle scuole per facilitare la sensibilizzazione giovanile al mondo della disabilità e la promozione tra i disabili dello sport Paralimpico come strumento di crescita e sostenibilità sociale. Inaugurato a Romano di Lombardia, il progetto è infatti ripartito con un incontro formativo nelle scuole superiori: le classi quinte dell'Istitituto Tecnico GB Rubini assieme a quelle del Liceo Don Milani hanno incontrato gli atleti della Nazionale Italiana di Paratriathlon, ospiti di Eco Race a Romano per il weekend di gare del circuito nazionale di paraduathlon.
L'appuntamento è quindi per domenica a Romano di Lombardia con i Tricolori Paraduathlon.