Inverno fa sempre rima con l’allenamento off road. E quando l’attrazione diventa “fatale”, anche i triatleti non sanno resistere; specie quando comincia il periodo di off season, un momento da sfruttare per mantenersi in forma in inverno, dare una svolta interessante e divertente alla propria routine quotidiana di tabelle e orari da rispettare, gettare le basi per la stagione successiva e godersi un ritmo più lento e rigenerante.
Per gli amanti della bici, poi, allenarsi in inverno rappresenta una vera opportunità per pedalare off road, lontano dal rumore, lo stress e i pericoli del traffico. In gravel o in MTB. Per chi sceglie le ruote grasse come passatempo divertente e opportunità per migliorare la tecnica, ecco 8 errori da non commettere nella guida di una bici come la moutain bike:
- ritenere il freno anteriore intoccabile – È vero che a frenare bruscamente con l’anteriore si rischia il ribaltamento, ma è anche vero che con un po’ di delicatezza e sensibilità si possono e si devono usare in discese “decise”, perché altrimenti non si riesce ad avere una sufficiente diminuzione di velocità. Allo stesso tempo, anche il rilascio dei freni deve essere delicato;
- gonfiare troppo le ruote – Non è in questo modo che si va più veloci. Può essere vero su strada, ma non su sterrato, dove a ogni asperità la ruota “rimbalzerebbe” troppo e sarebbe difficile da controllare col rischio, quasi certo, di venire ribaltati.
- pensare di non acquisire capacità propriocettive – La capacità di vedere “oltre”, cioè di avere l’occhio lungo e saper scandagliare il terreno, è una di quelle abilità che si imparano alla guida di una MTB e che insegnano a “prevedere la strada” con un minimo d’anticipo, dato che il biker pedala su un terreno irregolare e imprevedibile. Allenarsi in MTB con costanza aiuterà nel saper calcolare rapidamente, e in anticipo, le mosse da compiere ed eventuali rischi da evitare. Una skill che farà curriculum anche nelle gare di triathlon veloci come sprint e olimpico;
- disperdere energia su terreni fangosi – Non serve a molto avventurarsi nel fango, meglio percorsi dove mantenere un’andatura costante per non disperdere più energia a fronte di un ritorno poco rilevante. Inoltre, è consigliabile tenere rapporti agili ed evitare sbandate;
- andare fuorisella su salita ripida – Pedalare su sterrato non è come su farlo sull’asfalto, soprattuto se la salita ha una pendenza importante. Meglio quindi rimanere seduti e in posizione un po’ arretrata, per dare maggiore aderenza e trazione alla ruota posteriore;
- ignorare la meccanica del mezzo – Quando si pedala in MTB può capitare di incappare in imprevisti come la caduta della catena o la foratura di una gomma. Al netto di una tecnologia sempre più raffinata anche nella prevenzione di queste situazioni, rimane importante avere un minimo di nozioni di meccanica che possono tornare utili nell’immediatezza;
- avere la catena troppo pulita – È una premura inutile nell’off road. Anzi, a volte dannosa. Perchè è necessario mantenere una certa fluidità tra gli ingranaggi, altrimenti corone e pignoni raschierebbero sulla catena asciutta;
- sottovalutare sentieri e temperature – Specialmente per chi è alle prime esperienze in MTB e vuole cimentarsi nell’allenamento off road invernale, l’approccio migliore è quello di cominciare per gradi scegliendo percorsi facili da pedalare e dal basso impegno tecnico. Il mountain biking è sempre e comunque un terreno ideale per sviluppare le abilità di guida, indipendentemente dalla difficoltà tecnica dei sentieri, quindi meglio non avere fretta. Inoltre, assicuratevi di avere l’abbigliament adeguato per pedalare alle basse temperature per qualche ora, preferendo sempre e comunque le uscite nella fascia oraria più “calda” della giornata (10-15).



