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Neofiti o esperti, prima di un'importante competizione a tutti conviene affrontare un allenamento che rappresenti un momento di verifica, una sorta di "prova generale" di cosa ci potrà accadere in gara. Specialità per specialità, ecco i lavori più efficaci per capire a che punto siamo: ce ne parla Andrea Gabba di Triathloncoach.it

L'errore più comune è ricominciare come se non ci si fosse fermati, sia dal punto di vista della quantità che dell'intensità. La tabella del nostro tecnico del nuoto Luca Matia Gozzi di toptrainingcentre.com

Matteo Merati, per chi comincia, spiega lo stretching statico passivo, che non è un riscaldamento ma un defaticamento/relax dopo l’allenamento

Determina un miglioramento della capacità contrattile del muscolo, un aumento della forza massimale e la riduzione della sensazione di fatica. E tu, conosci il potenziale della creatina?

Luca Speciani in questo numero tratta degli integratori e della gran confusione che avvolge l’argomento

Luca Speciani in questo numero conclude il suo articolo sull’osteoporosi e sull’importanza di un insieme di parametri per evitarla

PR Speed ​​Suit, che ha permesso a Cameron Wurf e Laura Philipp di stabilire i migliori split bike a Kona 2019, utilizza l'eccellenza della tecnologia Castelli per rendere la tua prossima gara long distance la più veloce di sempre

Le leggende del triathlon non saranno più un miraggio: con i nuovi occhiali 'Kona Pro' di Sziols Sports Glasses, ti sentirai un vero professionista della triplice

Non farti trovare impreparato, approfitta della promozione dal 16 maggio al 31 maggio e acquista il tuo power Meter EXAKT con uno sconto del 10%

Si è conclusa da poco la sfida di Marco Corti che, con il tempo di 17 ore e 5 minuti, ha conquistato Iron Everest: una sfida di triathlon su distanza IronMan, con dislivello di 8.848 metri

Europei Winter Triathlon, Giuseppe Lamastra vicecampione continentale e Franco Pesavento campione Under 23 a Cheile Gradistei, in Romania, per un'ottima chiusura di stagione

Anna Barbaro scatenata, anzi "indiavolata" in Tasmania: vittoria per lei e la sua guida Charlotte Bonin alla World Paratriathlon Series di Devonport. Tutti i risultati degli Azzurri convocati dal Direttore Tecnico Mattia Cambi e supportati dai tecnici Luca Zenti e Diego De Francesco

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Trenta volte l’XTERRA Lake Scanno per 30 giorni consecutivi: 1275 chilometri, 52.000 metri di dislivello, con un consumo di circa 4500 Kcal al giorno. Manca poco alla storica impresa di Emanuele Iannarilli, che punta al record del mondo di cross triathlon: il tentativo al via da Scanno il 19 giugno, per concludersi il 18 luglio

Abbiamo fatto due chiacchiere con Annamaria Mazzetti, al suo attivo due partecipazioni alle Olimpiadi di Londra, nel 2012, e a Rio, nel 2016

Giromania Garmin e Tacx

Appuntamenti

#Giromania sta arrivando: appuntamento dal 10 marzo per la sfida (virtuale) a grandi campioni

La storia di un padre e di un figlio affetto da autismo

Sono Stefano Vitellozzi, di Sant’Elpidio a mare nelle Marche. Ho trascorso quasi l’intera vita nel mondo della bici, prima come atleta arrivato fino alla soglia del professionismo, poi come direttore sportivo di team Continental.
Ma soprattutto, sono il padre di Francesco, un ragazzo di 21 anni affetto da una patologia che non è facile annoverare tra le disabilità: l’autismo. Mio figlio sembra un congegno altamente sofisticato e con moltissime funzioni, senza però il libretto delle istruzioni. È sempre difficile decifrare i suoi “codici”, così come interpretare le sue potenzialità. Lui ha sempre praticato sport fin da piccolo e gareggia sia nel nuoto sia nell’atletica leggera sotto la Federazione FISDIR del Comitato Paralimpico.

Il mio sogno

Ma il mio sogno è sempre stato quello di condividere con Francesco un progetto di sport “inclusivo”, dove atleti disabili e normodotati sono sulla stessa linea di partenza. Avendo in comune anche la passione per la bici, abbiamo iniziato a frequentare il mondo delle Granfondo ciclistiche. L’unico problema è che lui non conosce il codice della strada, da qui l’idea di utilizzare un tandem. La bontà del lavoro svolto è testimoniato dai molti successi sportivi che Francesco ha realizzato partecipando a numerose Granfondo dal 2013 a oggi. Sportivamente sensazionale è stata la partecipazione alla Maratona delle Dolomiti, dove insieme abbiamo affrontato quattro passi dolomitici oltre quota 2.000 m, su per salite che hanno fatto la storia del ciclismo come il passo Pordoi e il Sella. Particolarmente emozionante la scalata dello Stelvio in occasione dell’omonima Granfondo; e ancora: in mezzo ai 13.000 partecipanti della Granfondo Novecolli e nello stupendo scenario dei Fori imperiali durante la Granfondo di Roma. Infine, in tutte le altre partecipazioni.

Altra sfida

Con il 2016, grazie agli amici del team Civitanova Triathlon che hanno voluto condividere questo nostro progetto, vorremmo vincere un’altra sfida: unendo tutti e tre gli sport che pratica Francesco, riuscire a gareggiare nel triathlon. Così, il 19 marzo scorso abbiamo debuttato con il Campionato italiano duathlon sprint, nella bellissima location del parco delle Cascine a Firenze.

La prima volta

È stata la prima volta che un atleta con disabilità intellettivo-relazionare ha gareggiato nel calendario FiTri, infatti non esiste ancora nel settore paratriathlon una classificazione per tale disabiltà. A tal proposito, un doveroso ringraziamento sia agli organizzatori di Trievolution sia alla stessa FiTri per la disponibilità verso la nostra partecipazione. Con la gara di Firenze, quello che mi piacerebbe trasmettere, perché sia anche di esempio, è come un atleta con disabilità cognitiva-relazionale importante com’è l’autismo riesca a gestire una gara che è caratterizzata da tre step diversi (corsa-bici-corsa). Da parte mia, l’unico pensiero è quello di metterlo nelle condizioni ideali per esprimere al massimo le sue abilità.

Valenza terapeutica dello sport

Per Francesco però lo sport non è fine a se stesso, ma ha una chiara valenza terapeutica, in quanto lo aiuta a frenare il suo essere iperattivo, inoltre, è un buon allenamento alle proprie autonomie personali, oltreché un’eccellente opportunità di relazione e inclusione sociale. Per il resto, il sorriso di Francesco mi fa capire che tutto questo non è una forzatura ma un modo sicuro per renderlo felice.

Al via il progetto "Next Gen": quattro giovani talenti nelle categorie Juniores e U23 affronteranno sfide internazionali sotto la guida esperta dal coach Sergio Contin

Carta canta. Anzi, incanta. Per il suo ultimo articolo sul blog sportivo "Vado di Corsa", Antonio Ruzzo de "Il Giornale" parte dalle considerazioni di Marco Sbernadori sull'editoriale del numero di giugno di "Triathlete": in un mondo sempre più virtuale, la carta è magia. Sfogliarla, un rito irrinunciabile

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