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Più saranno elevati tono e grado di stabilità e maggiore sarà la nostra capacità di effettuare un movimento funzionale ed efficace. In ogni specialità del triathlon

"Puoi se vuoi... immagina, puoi", Triathlete asseconda sempre la vostra voglia di mettervi in gioco: siamo media partner del Progetto Neofiti IRONMAN 70.3 Italy Cervia, percorso di avvicinamento alla gara del 19 settembre 2021

In questa rubrica, dedicata a chi si affaccia al mondo triathlon, Matteo Merati ci spiega come sfruttare il buon uso di “Una rotonda compagna di viaggio”

"Vincere" a tavola? Si può, ma, attenzione, perché "L’alimentazione non è competizione": lo dice, anzi lo scrive, Elena Casiraghi, titolando così il suo libro edito da Cairo e da poco in libreria, oltre che in tutti i principali store online

Luca Speciani e l’annoso quesito: qual è il “cibo dell’uomo”?

Una settimana di allenamento con l'atleta più vincente nella storia del triathlon italiano: da lunedì 13 luglio, sul canale Instagram @Enervitsport, Daniel Fontana condividerà consigli per gli appassionati della triplice, compresa una strategia di integrazione

Nella scarpiera da triatleta non dovrebbero mancare mai almeno due tipologie di calzature per ottimizzare gli allenamenti evitando sollecitazioni biomeccaniche inutili

Alé, sponsor tecnico della Federazione Francese di ciclismo, festeggia con Julian Alaphilippe (team Deceuninck-Quickstep) la splendida vittoria ai Mondiali di Imola 2020. La maglia fornita in dotazione alla nazionale francese fa parte della collezione PR-S

#Bornbeforeroads, è arrivato il nuovo gruppo Ekar 1x13: pronto per qualsiasi avventura

Alcune delle manifestazioni di Triathlon, Duathlon e Paratriathlon dell'ultimo fine settimana: c'eravate voi sulle Finish Line del weekend!

Al Lido di Altanea di Caorle (Venezia) non solo i Campionati italiani individuali assoluti, Under 23 e Junior della duplice disciplina, oltre a quelli di squadra, ma anche i titoli Paraduathlon

Nicolò Strada (Raschiani) e Ilaria Zane (DDS) campioni italiani di duathlon sprint a Caorle (Venezia). Titoli Under 23 per lo stesso Nicolò Strada e per Costanza Arpinelli; maglia Junior per Alessandro De Angelis e Chiara Lobba

Tutto Triathlon

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Specialized Tarmac SL7 sul gradino più alto del podio a Imola 2020: maglie iridate per Julian Alaphilippe e Anna Van der Breggen

Abbiamo incontrato per voi il campionissimo Jan Frodeno, che certo non ha bisogno di presentazioni

Giromania Garmin e Tacx

Appuntamenti

#Giromania sta arrivando: appuntamento dal 10 marzo per la sfida (virtuale) a grandi campioni

La storia di un padre e di un figlio affetto da autismo

Sono Stefano Vitellozzi, di Sant’Elpidio a mare nelle Marche. Ho trascorso quasi l’intera vita nel mondo della bici, prima come atleta arrivato fino alla soglia del professionismo, poi come direttore sportivo di team Continental.
Ma soprattutto, sono il padre di Francesco, un ragazzo di 21 anni affetto da una patologia che non è facile annoverare tra le disabilità: l’autismo. Mio figlio sembra un congegno altamente sofisticato e con moltissime funzioni, senza però il libretto delle istruzioni. È sempre difficile decifrare i suoi “codici”, così come interpretare le sue potenzialità. Lui ha sempre praticato sport fin da piccolo e gareggia sia nel nuoto sia nell’atletica leggera sotto la Federazione FISDIR del Comitato Paralimpico.

Il mio sogno

Ma il mio sogno è sempre stato quello di condividere con Francesco un progetto di sport “inclusivo”, dove atleti disabili e normodotati sono sulla stessa linea di partenza. Avendo in comune anche la passione per la bici, abbiamo iniziato a frequentare il mondo delle Granfondo ciclistiche. L’unico problema è che lui non conosce il codice della strada, da qui l’idea di utilizzare un tandem. La bontà del lavoro svolto è testimoniato dai molti successi sportivi che Francesco ha realizzato partecipando a numerose Granfondo dal 2013 a oggi. Sportivamente sensazionale è stata la partecipazione alla Maratona delle Dolomiti, dove insieme abbiamo affrontato quattro passi dolomitici oltre quota 2.000 m, su per salite che hanno fatto la storia del ciclismo come il passo Pordoi e il Sella. Particolarmente emozionante la scalata dello Stelvio in occasione dell’omonima Granfondo; e ancora: in mezzo ai 13.000 partecipanti della Granfondo Novecolli e nello stupendo scenario dei Fori imperiali durante la Granfondo di Roma. Infine, in tutte le altre partecipazioni.

Altra sfida

Con il 2016, grazie agli amici del team Civitanova Triathlon che hanno voluto condividere questo nostro progetto, vorremmo vincere un’altra sfida: unendo tutti e tre gli sport che pratica Francesco, riuscire a gareggiare nel triathlon. Così, il 19 marzo scorso abbiamo debuttato con il Campionato italiano duathlon sprint, nella bellissima location del parco delle Cascine a Firenze.

La prima volta

È stata la prima volta che un atleta con disabilità intellettivo-relazionare ha gareggiato nel calendario FiTri, infatti non esiste ancora nel settore paratriathlon una classificazione per tale disabiltà. A tal proposito, un doveroso ringraziamento sia agli organizzatori di Trievolution sia alla stessa FiTri per la disponibilità verso la nostra partecipazione. Con la gara di Firenze, quello che mi piacerebbe trasmettere, perché sia anche di esempio, è come un atleta con disabilità cognitiva-relazionale importante com’è l’autismo riesca a gestire una gara che è caratterizzata da tre step diversi (corsa-bici-corsa). Da parte mia, l’unico pensiero è quello di metterlo nelle condizioni ideali per esprimere al massimo le sue abilità.

Valenza terapeutica dello sport

Per Francesco però lo sport non è fine a se stesso, ma ha una chiara valenza terapeutica, in quanto lo aiuta a frenare il suo essere iperattivo, inoltre, è un buon allenamento alle proprie autonomie personali, oltreché un’eccellente opportunità di relazione e inclusione sociale. Per il resto, il sorriso di Francesco mi fa capire che tutto questo non è una forzatura ma un modo sicuro per renderlo felice.

Al via il progetto "Next Gen": quattro giovani talenti nelle categorie Juniores e U23 affronteranno sfide internazionali sotto la guida esperta dal coach Sergio Contin

Vincenzo Catalano e Paolo Chiarino

Rivincite

«In un anno particolare per tutta l’umanità, durante il quale chi pratica sport in maniera regolare ha dovuto ridimensionare allenamenti e competizioni, io e Paolo Chiarino abbiamo deciso di lasciare comunque un “segno” importante: inventandoci qualcosa di diverso, di estremo. Soprattutto, qualcosa mai tentato prima»

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