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Per i principianti ma anche per gli agonisti

Il caso di questo mese è quello della lettrice Stefania che ci scrive da Pescara. Il suo è un caso di tendinite a zampa d’oca, che colpisce quell’unione dei tendini di tre muscoli diversi

Col dottor De Ponti si affronta il tema della corsa lenta: chi va piano non va sempre lontano, come invece vorrebbe il detto. Attenzione, infatti, alla corsa troppo lenta, l’eccessiva usura è in agguato

Questo piatto prevede una giusta dose di carboidrati integrali, che rilasciando i loro nutrienti glucidici lentamente nel sangue evitano i picchi glicemici indesiderati, accompagnato da “insaporitori” del tutto sani, senza inutili aggiunte di sale. Le proteine che apporta questo piatto non sono poche, circa 20 g a persona.

Gli aspetti da curare per migliorare la prestazione sportiva sono essenzialmente tre: un programma di training su misura; la motivazione interiore per affrontare la competizione e il carico di allenamento quotidiano; l’alimentazione. I consigli di Paolo Barbera sull'organizzazione alimentare in una giornata di allenamenti

Un secondo leggero, visti i pranzi natalizi che ci aspettano, sfizioso, facile da preparare. Sana la cottura al forno, o gustosa (ma da evitare). Consiglio: grattugiare (con grattugia dai fori grandi) e lasciare scolare le zucchine qualche tempo prima di unirle agli altri ingredienti, e di asciugarle con la carta assorbente per cercare di eliminare il più possibile l’acqua in eccesso.

Giant Propel Advanced Pro 0 per un'efficienza aerodinamica dalla massima velocità con la nuova scarpa Surge Pro ad alte performance. Cosa volere di più?

Garmin Forerunner triplica la tua voglia di sport: tre i nuovi modelli, per altrettanti modi di vivere la corsa e il triathlon

Giant TCR Advanced SL 0 Red lancia la sfida, coraggioso chi l'accetta: il leggendario telaio da strada di Giant dall'imbattibile rapporto rigidità-peso è progettato per arrampicarsi, curvare e scendere con disinvoltura. Nessuno osa di più

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Mancato nelle prime ore della mattinata di oggi, 20 maggio, a Roberto Contento va il nostro ultimo saluto e alla sua famiglia le nostre più sentite condoglianze. Vicepresidente vicario della Federazione Italiana Triathlon, era ricoverato in ospedale a Roma

La prima delle nostre interviste è per la Tri Family: Palieri il loro cognome e tre il numero dei loro componenti

Al via oggi, sabato 9 giugno, la due giorni di gare all'Ironman 70.3 Pescara, per la prima volta dedicata in toto agli Age Group

La storia di un padre e di un figlio affetto da autismo

Sono Stefano Vitellozzi, di Sant’Elpidio a mare nelle Marche. Ho trascorso quasi l’intera vita nel mondo della bici, prima come atleta arrivato fino alla soglia del professionismo, poi come direttore sportivo di team Continental.
Ma soprattutto, sono il padre di Francesco, un ragazzo di 21 anni affetto da una patologia che non è facile annoverare tra le disabilità: l’autismo. Mio figlio sembra un congegno altamente sofisticato e con moltissime funzioni, senza però il libretto delle istruzioni. È sempre difficile decifrare i suoi “codici”, così come interpretare le sue potenzialità. Lui ha sempre praticato sport fin da piccolo e gareggia sia nel nuoto sia nell’atletica leggera sotto la Federazione FISDIR del Comitato Paralimpico.

Il mio sogno

Ma il mio sogno è sempre stato quello di condividere con Francesco un progetto di sport “inclusivo”, dove atleti disabili e normodotati sono sulla stessa linea di partenza. Avendo in comune anche la passione per la bici, abbiamo iniziato a frequentare il mondo delle Granfondo ciclistiche. L’unico problema è che lui non conosce il codice della strada, da qui l’idea di utilizzare un tandem. La bontà del lavoro svolto è testimoniato dai molti successi sportivi che Francesco ha realizzato partecipando a numerose Granfondo dal 2013 a oggi. Sportivamente sensazionale è stata la partecipazione alla Maratona delle Dolomiti, dove insieme abbiamo affrontato quattro passi dolomitici oltre quota 2.000 m, su per salite che hanno fatto la storia del ciclismo come il passo Pordoi e il Sella. Particolarmente emozionante la scalata dello Stelvio in occasione dell’omonima Granfondo; e ancora: in mezzo ai 13.000 partecipanti della Granfondo Novecolli e nello stupendo scenario dei Fori imperiali durante la Granfondo di Roma. Infine, in tutte le altre partecipazioni.

Altra sfida

Con il 2016, grazie agli amici del team Civitanova Triathlon che hanno voluto condividere questo nostro progetto, vorremmo vincere un’altra sfida: unendo tutti e tre gli sport che pratica Francesco, riuscire a gareggiare nel triathlon. Così, il 19 marzo scorso abbiamo debuttato con il Campionato italiano duathlon sprint, nella bellissima location del parco delle Cascine a Firenze.

La prima volta

È stata la prima volta che un atleta con disabilità intellettivo-relazionare ha gareggiato nel calendario FiTri, infatti non esiste ancora nel settore paratriathlon una classificazione per tale disabiltà. A tal proposito, un doveroso ringraziamento sia agli organizzatori di Trievolution sia alla stessa FiTri per la disponibilità verso la nostra partecipazione. Con la gara di Firenze, quello che mi piacerebbe trasmettere, perché sia anche di esempio, è come un atleta con disabilità cognitiva-relazionale importante com’è l’autismo riesca a gestire una gara che è caratterizzata da tre step diversi (corsa-bici-corsa). Da parte mia, l’unico pensiero è quello di metterlo nelle condizioni ideali per esprimere al massimo le sue abilità.

Valenza terapeutica dello sport

Per Francesco però lo sport non è fine a se stesso, ma ha una chiara valenza terapeutica, in quanto lo aiuta a frenare il suo essere iperattivo, inoltre, è un buon allenamento alle proprie autonomie personali, oltreché un’eccellente opportunità di relazione e inclusione sociale. Per il resto, il sorriso di Francesco mi fa capire che tutto questo non è una forzatura ma un modo sicuro per renderlo felice.

Scriveteci la storia del vostro team, come è nato, quali sono le attività e passioni che ne tengono uniti i componenti, quali gli obiettivi e i risultati comuni

Race Across Limits 2019, i limiti si possono superare. Insieme. Ed è così che un viaggio attraverso l'Italia - da Besana Brianza a Polignano a Mare - in compagnia (quest'anno pedala anche Fabio D'Annunzio per la redazione di Triathlete) diventa piacevole occasione per promuovere un'iniziativa benefica e raccogliere fondi

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