Grid List

In tanti commettono l’errore di concentrarsi sul solo allenamento senza dedicare tempo al recupero, accusando affaticamento e problemi. In aiuto degli atleti corre la “medicina” del terzo millennio: basta mezz’ora per essere come nuovi

Il solo pensare di perdere una sessione di training fa storcere il naso. In realtà, il “saltare” è un rischio molto più concreto di quanto sembri: diventa utile capire come riprendere e recuperare ciò che abbiamo perso

Nel nostro percorso siamo arrivati al primo picco di forma stagionale, coincidente con la partecipazione a un Ironman 70.3: in questa fase diventa importante affrontare nel modo giusto i giorni precedenti la gara, nonché quelli appena successivi

Una linea speciale per le tue esigenze: ProAction ha studiato e preparato per te una gamma di prodotti, ideale per soddisfare le necessità di una dieta ricca di proteine e povera di zuccheri

Indiscutibili gli effetti della chetosi su sovrappeso, obesità e patologie metaboliche. Paolo Godina sottolinea che mancano, però, evidenze scientifiche di risvolti prestativi nell’endurance; tantomeno è confermata l’efficacia dei chetoni esogeni, oggi integratori molto in voga

Durante le feste ci si concede qualche extra culinario e un opportuno momento di relax o di allenamenti alternativi. Fra poco, però, arriverà quasi per tutti il momento di riprendere la preparazione in vista dei prossimi obiettivi agonistici

Selle Italia Watt Ironmaa Edition

Tutto Bici

Selle Italia diventa “Official Bicycle Saddle” e “Supplier Partner” di IRONMAN Global Series: già partner di IRONMAN European Series negli ultimi due anni, un nuovo accordo prevede per l’azienda di Asolo anche la produzione e la vendita di una sella da triathlon Watt Special Edition

Ad annunciarlo è con orgoglio Selle Italia: estesi gli accordi con IRONMAN e, da partner del Circuito Europeo nel 2019 e nel 2020, quest’anno il brand italiano è “Official Bicycle Saddle” e “Supplier Partner” di IRONMAN Global Series. E, per una ventata di digitale, Selle Italia diventa anche "Official Platform Partner" di IRONMAN Virtual Club, attraverso un accordo che prevede anche la produzione e la vendita di una sella da triathlon Watt personalizzata con il prestigioso logo IRONMAN, che sarà disponibile sui canali online e nell’IRONMAN Merchandising Store ufficiale agli eventi di triathlon marchiati con l’omino rosso. La storica partnership vedrà i prodotti Selle Italia esposti in tutto il mondo e disponibili per gli oltre 250.000 atleti IRONMAN® e IRONMAN® 70.3® che gareggiano in media ogni anno.

La campionessa di triathlon Alice Betto gareggia con i nuovi occhiali Klyma e il casco 3in1 di rh+

Novità per il 2021, la maglia Polvere è l'ultima aggiunta alla collezione Unlimited di Castelli: vestibilità e prestazioni in un capo d'abbigliamento tecnico creato per essere resistente agli strappi dovuti ai rami quando percorri i sentieri. Perfetta da abbinare al pantaloncino Unlimited

Al Challenge di Riccione 2021 sulla distanza 70.3, si sono imposti, in due competizioni di altissimo livello tecnico, Thomas Steger (Aut) e Sarissa De Vries (Ned). Tra gli italiani in gara un ottimo terzo posto al femminile per Marta Bernardi (Trievolution) e quarto posto per Mattia Ceccarelli (Overcome Asd).

In una giornata con condizioni ideali, vincono il 32° Triathlon Internazionale di Caldaro, grazie a un'ottima frazione di corsa, Michele Sarzilla (Dds) e Zsofia Kovacs (K3 Cremona).

Triathlon Sprint Città di Livorno a cura del Livorno Triathlon Asd, sugli allori Samuele Angelini e Chiara Ingletto

Tutto Triathlon

Grid List

La nostra Elisabetta Curridori è la prima italiana nel nuovo ranking mondiale pubblicato dalla PTO (Professional Triathletes Organization). Grazie all'ottimo risultato del Challenge Daytona 2020 si trova attualmente al 48° posto; tra le prime 100 si segnala anche la presenza di Margie Santimaria in 92° posizione. 

Nella classifica maschile guidata da Jan Frodeno (Ger) troviamo anche gli azzurri Gregory Barnaby 73°, Mattia Ceccarelli 77° e Giulio Molinari 85°.

 

Il Challenge Daytona PTO Championship la posiziona ai vertici mondiali della specialità. Ed è solo l’inizio, perché Elisabetta Curridori è una ragazza dalle idee chiare per il futuro, che punta all’Ironman World Championship. La intervista Fabio d’Annunzio sul numero di marzo

In viaggio verso il Giappone, tra quello che è stato (da Sydney a Rio) e quello che sarà il prossimo mese di luglio. Tra date, percorsi e protagonisti di oggi e di ieri

La storia di un padre e di un figlio affetto da autismo

Sono Stefano Vitellozzi, di Sant’Elpidio a mare nelle Marche. Ho trascorso quasi l’intera vita nel mondo della bici, prima come atleta arrivato fino alla soglia del professionismo, poi come direttore sportivo di team Continental.
Ma soprattutto, sono il padre di Francesco, un ragazzo di 21 anni affetto da una patologia che non è facile annoverare tra le disabilità: l’autismo. Mio figlio sembra un congegno altamente sofisticato e con moltissime funzioni, senza però il libretto delle istruzioni. È sempre difficile decifrare i suoi “codici”, così come interpretare le sue potenzialità. Lui ha sempre praticato sport fin da piccolo e gareggia sia nel nuoto sia nell’atletica leggera sotto la Federazione FISDIR del Comitato Paralimpico.

Il mio sogno

Ma il mio sogno è sempre stato quello di condividere con Francesco un progetto di sport “inclusivo”, dove atleti disabili e normodotati sono sulla stessa linea di partenza. Avendo in comune anche la passione per la bici, abbiamo iniziato a frequentare il mondo delle Granfondo ciclistiche. L’unico problema è che lui non conosce il codice della strada, da qui l’idea di utilizzare un tandem. La bontà del lavoro svolto è testimoniato dai molti successi sportivi che Francesco ha realizzato partecipando a numerose Granfondo dal 2013 a oggi. Sportivamente sensazionale è stata la partecipazione alla Maratona delle Dolomiti, dove insieme abbiamo affrontato quattro passi dolomitici oltre quota 2.000 m, su per salite che hanno fatto la storia del ciclismo come il passo Pordoi e il Sella. Particolarmente emozionante la scalata dello Stelvio in occasione dell’omonima Granfondo; e ancora: in mezzo ai 13.000 partecipanti della Granfondo Novecolli e nello stupendo scenario dei Fori imperiali durante la Granfondo di Roma. Infine, in tutte le altre partecipazioni.

Altra sfida

Con il 2016, grazie agli amici del team Civitanova Triathlon che hanno voluto condividere questo nostro progetto, vorremmo vincere un’altra sfida: unendo tutti e tre gli sport che pratica Francesco, riuscire a gareggiare nel triathlon. Così, il 19 marzo scorso abbiamo debuttato con il Campionato italiano duathlon sprint, nella bellissima location del parco delle Cascine a Firenze.

La prima volta

È stata la prima volta che un atleta con disabilità intellettivo-relazionare ha gareggiato nel calendario FiTri, infatti non esiste ancora nel settore paratriathlon una classificazione per tale disabiltà. A tal proposito, un doveroso ringraziamento sia agli organizzatori di Trievolution sia alla stessa FiTri per la disponibilità verso la nostra partecipazione. Con la gara di Firenze, quello che mi piacerebbe trasmettere, perché sia anche di esempio, è come un atleta con disabilità cognitiva-relazionale importante com’è l’autismo riesca a gestire una gara che è caratterizzata da tre step diversi (corsa-bici-corsa). Da parte mia, l’unico pensiero è quello di metterlo nelle condizioni ideali per esprimere al massimo le sue abilità.

Valenza terapeutica dello sport

Per Francesco però lo sport non è fine a se stesso, ma ha una chiara valenza terapeutica, in quanto lo aiuta a frenare il suo essere iperattivo, inoltre, è un buon allenamento alle proprie autonomie personali, oltreché un’eccellente opportunità di relazione e inclusione sociale. Per il resto, il sorriso di Francesco mi fa capire che tutto questo non è una forzatura ma un modo sicuro per renderlo felice.

Al via il progetto "Next Gen": quattro giovani talenti nelle categorie Juniores e U23 affronteranno sfide internazionali sotto la guida esperta dal coach Sergio Contin

Vincenzo Catalano e Paolo Chiarino

Rivincite

«In un anno particolare per tutta l’umanità, durante il quale chi pratica sport in maniera regolare ha dovuto ridimensionare allenamenti e competizioni, io e Paolo Chiarino abbiamo deciso di lasciare comunque un “segno” importante: inventandoci qualcosa di diverso, di estremo. Soprattutto, qualcosa mai tentato prima»

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