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Se è vero che l’off road ciclistico viene molto apprezzato nella fase invernale del training per le minori velocità (e maggiori temperature) gestite rispetto al lavoro su asfalto, nella corsa, invece, proprio questo aspetto induce opposte considerazioni. La parola a Valentina Romanello

Bande elastiche flessibili e resistenti: avete mai provato le Loop Bands, quelle chiuse ad anello? Scrive al riguardo Andrea Boaretto

Può essere eseguita indifferentemente sia a destra sia a sinistra: a livelli evoluti, Claudio Ciapparelli sottolinea che il triatleta deve essere in grado di effettuare la respirazione nel nuoto da ambedue i lati

Durante le feste ci si concede qualche extra culinario e un opportuno momento di relax o di allenamenti alternativi. Fra poco, però, arriverà quasi per tutti il momento di riprendere la preparazione in vista dei prossimi obiettivi agonistici

Con Luca Speciani si disamina la problematica della tiroide lenta e del TSH come frustino “intelligente” per stimolarla e superare una latente stanchezza

"Vincere" a tavola? Si può, ma, attenzione, perché "L’alimentazione non è competizione": lo dice, anzi lo scrive, Elena Casiraghi, titolando così il suo libro edito da Cairo e da poco in libreria, oltre che in tutti i principali store online

Benvenute S-Works Ares Road, le scarpe più efficienti e performanti sul mercato, più veloci di qualsiasi calzatura da ciclismo mai realizzata da Specialized

Garmin comunica che da oggi è possibile associare l’app Tacx alla piattaforma Garmin Connect

La miglior espressione di Wilier Triestina dei concetti di leggerezza e aerodinamicità indossa i colori che meglio le si addicono: quelli dell’agonismo

Unica portacolori italiana, Elisabetta Curridori chiude il prestigioso Challenge Daytona "PTO Championship" piazzandosi al 9° posto

Coppa del Mondo a Valencia: vincono il francese Vincent Luis e la britannica Beth Potter, ma anche gli Azzurri lasciano il segno con il 5° posto di Beatrice Mallozzi, il 6° di Verena Steinhauser e il 9° di Gianluca Pozzatti 

Alcune delle manifestazioni di Triathlon, Duathlon e Paratriathlon dell'ultimo fine settimana: c'eravate voi sulle Finish Line del weekend!

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Proseguono gli appuntamenti elettorali per il rinnovo delle cariche regionali della FITri: sabato 23 gennaio si è votato nelle Marche, in Toscana e in Lazio, e oggi, domenica 24 gennaio, in Sicilia e in Sardegna

Ogni settimana su Instagram, #quattrochiaccherecon: vi aspettiamo venerdì 15 gennaio dalle 18.30 e l'appuntamento, questa volta, sarà doppio. Curiosi di fare le vostre domande a due campioni delle lunghe distanze come l'inossidabile Daniel Fontana e la sempre più promettente Elisabetta Curridori?

Nuove prospettive: ecco il calendario gare con gli ultimi appuntamenti consentiti per il 2020 e le prove di interesse nazionale del prossimo anno

La storia di un padre e di un figlio affetto da autismo

Sono Stefano Vitellozzi, di Sant’Elpidio a mare nelle Marche. Ho trascorso quasi l’intera vita nel mondo della bici, prima come atleta arrivato fino alla soglia del professionismo, poi come direttore sportivo di team Continental.
Ma soprattutto, sono il padre di Francesco, un ragazzo di 21 anni affetto da una patologia che non è facile annoverare tra le disabilità: l’autismo. Mio figlio sembra un congegno altamente sofisticato e con moltissime funzioni, senza però il libretto delle istruzioni. È sempre difficile decifrare i suoi “codici”, così come interpretare le sue potenzialità. Lui ha sempre praticato sport fin da piccolo e gareggia sia nel nuoto sia nell’atletica leggera sotto la Federazione FISDIR del Comitato Paralimpico.

Il mio sogno

Ma il mio sogno è sempre stato quello di condividere con Francesco un progetto di sport “inclusivo”, dove atleti disabili e normodotati sono sulla stessa linea di partenza. Avendo in comune anche la passione per la bici, abbiamo iniziato a frequentare il mondo delle Granfondo ciclistiche. L’unico problema è che lui non conosce il codice della strada, da qui l’idea di utilizzare un tandem. La bontà del lavoro svolto è testimoniato dai molti successi sportivi che Francesco ha realizzato partecipando a numerose Granfondo dal 2013 a oggi. Sportivamente sensazionale è stata la partecipazione alla Maratona delle Dolomiti, dove insieme abbiamo affrontato quattro passi dolomitici oltre quota 2.000 m, su per salite che hanno fatto la storia del ciclismo come il passo Pordoi e il Sella. Particolarmente emozionante la scalata dello Stelvio in occasione dell’omonima Granfondo; e ancora: in mezzo ai 13.000 partecipanti della Granfondo Novecolli e nello stupendo scenario dei Fori imperiali durante la Granfondo di Roma. Infine, in tutte le altre partecipazioni.

Altra sfida

Con il 2016, grazie agli amici del team Civitanova Triathlon che hanno voluto condividere questo nostro progetto, vorremmo vincere un’altra sfida: unendo tutti e tre gli sport che pratica Francesco, riuscire a gareggiare nel triathlon. Così, il 19 marzo scorso abbiamo debuttato con il Campionato italiano duathlon sprint, nella bellissima location del parco delle Cascine a Firenze.

La prima volta

È stata la prima volta che un atleta con disabilità intellettivo-relazionare ha gareggiato nel calendario FiTri, infatti non esiste ancora nel settore paratriathlon una classificazione per tale disabiltà. A tal proposito, un doveroso ringraziamento sia agli organizzatori di Trievolution sia alla stessa FiTri per la disponibilità verso la nostra partecipazione. Con la gara di Firenze, quello che mi piacerebbe trasmettere, perché sia anche di esempio, è come un atleta con disabilità cognitiva-relazionale importante com’è l’autismo riesca a gestire una gara che è caratterizzata da tre step diversi (corsa-bici-corsa). Da parte mia, l’unico pensiero è quello di metterlo nelle condizioni ideali per esprimere al massimo le sue abilità.

Valenza terapeutica dello sport

Per Francesco però lo sport non è fine a se stesso, ma ha una chiara valenza terapeutica, in quanto lo aiuta a frenare il suo essere iperattivo, inoltre, è un buon allenamento alle proprie autonomie personali, oltreché un’eccellente opportunità di relazione e inclusione sociale. Per il resto, il sorriso di Francesco mi fa capire che tutto questo non è una forzatura ma un modo sicuro per renderlo felice.

Al via il progetto "Next Gen": quattro giovani talenti nelle categorie Juniores e U23 affronteranno sfide internazionali sotto la guida esperta dal coach Sergio Contin

Vincenzo Catalano e Paolo Chiarino

Rivincite

«In un anno particolare per tutta l’umanità, durante il quale chi pratica sport in maniera regolare ha dovuto ridimensionare allenamenti e competizioni, io e Paolo Chiarino abbiamo deciso di lasciare comunque un “segno” importante: inventandoci qualcosa di diverso, di estremo. Soprattutto, qualcosa mai tentato prima»

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