Allenarsi con le palette da nuoto

Allenarsi con le palette da nuoto

29 Luglio, 2022

Le palette da nuoto sono uno degli ausili didattici del nuotatore più importanti per il miglioramento della performance

Se usate con criterio, le palette da nuoto portano indubbiamente dei benefici sia per quanto riguarda la tecnica di nuotata sia relativamente  all’aspetto di forza in acqua. Il principio fondamentale è quello di non abusarne, soprattutto in riferimento a due aspetti: sovraccarico funzionale a livello della cavità gleno-omerale (spalla); modificazione dell’aspetto biomeccanico della nuotata.

La spalla del nuotatore è una patologia da sovraccarico molto frequente tra i nuotatori-triatleti. Il dolore è causato da una tendinopatia dei muscoli, bicipite e sovraspinoso, e dalla sindrome del conflitto sottoacromiale. Quando l’atleta sollecita eccessivamente queste strutture, si può incorrere in un’usura precoce dell’articolazione della spalla con successiva impotenza funzionale, che costringe il triatleta a lungi periodi d’inattività sportiva.

Capita sovente di vedere triatleti  particolarmente abili nell’esecuzione di ripetute con le palette ma, quando queste vengono tolte, si assiste a uno scadimento  prestativo particolarmente importante. Questo accade perché si sviluppa un feedback negativo a livello di  nuotata completa, causato da modificazioni riferite alla frequenza di bracciata e alla fase propulsiva della stessa.

La misura delle palette da nuoto

La dimensione della paletta da nuoto è un parametro che deve essere valutato con molta attenzione: più un nuotatore è  muscolato a livello degli arti superiori più, in teoria, può utilizzare palette di grandi dimensioni. A patto però che riesca  a eseguire il gesto tecnico con una certa armonia e continuità, senza essere troppo contratto a livello della  muscolatura scapolare e del deltoide.

È una prassi molto arguta utilizzare in allenamento palette di varie dimensioni; in tal modo si allena anche l’aspetto neuromuscolare: variando cioè gli stimoli si agisce sul SNC che viene continuamente sollecitato, provocando un implemento delle qualità motorie legate alla tecnica di nuotata.

Esistono sul  mercato modelli di palette da nuoto molto particolari da utilizzare soprattutto per eseguire esercizi di tecnica e di  sensibilità. Alternanare vasche con palette e immediatamente dopo toglierle, inserendo quindi la nuotata completa, comporta benefici di grande livello. Alcuni di questi modelli hanno una presa carpale speciale, se non si  segue in maniera corretta il gesto tecnico, soprattutto nella fase subacquea. Queste palette si spostano dalla sede originale, ciò permette di far capire in tempo reale al triatleta il tipo di errore commesso.

Per nuotatori esperti

Le palette sono indubbiamente più indicate per nuotatori esperti piuttosto che neofiti (questo perché è richiesta una  maggiore sensibilità e capacità di controllo del gesto), vanno comunque fatte provare a triatleti di tutti i livelli. Anche in questo campo la tecnologia ha un ruolo fondamentale. Esistono in commercio delle  palette con sensori di pressione sul dorso e sul palmo della mano che permettono di valutare la pressione  esercitata dal nuotatore nelle fasi subacquee della bracciata. Hanno un sistema di acquisizione dati molto  complesso, che permette un’analisi della nuotata in maniera veramente completa e approfondita.

Valutando il  tracciato sul pc è possibile verificare i punti deboli della bracciata e cercare di eliminare, con esercizi tecnici  particolari, i momenti poco propulsivi della stessa. L’utilizzo delle palette è utile per migliorare la nuotata, non basta  però solo privilegiare la spinta subacquea a discapito della frequenza di bracciata: il gusto mix tra forza e rapidità  del gesto è la via migliore per cercare di incrementare la velocità di nuotata.

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