Triathlon Internazionale di Elche Arenales 113: vittoria di Domenico Passuello e podio per Margie Santimaria

Triathlon Internazionale di Elche Arenales 113: vittoria di Domenico Passuello e podio per Margie Santimaria

18 Aprile, 2015

Non c’è due senza tre: “Super-Domenico” colpisce ancora ed inanella la terza vittoria consecutiva in 2 settimane, vincendo per la quarta volta consecutiva il Triathlon Internazionale di Elche Arenales 113.

La gara è andata come ci si augurava: Domenico esce dall’acqua in 14^ posizione (0:26:34) a circa 2′ dal primo, Duarte Marques.
La frazione ciclistica, su un percorso molto veloce e forse non proprio lungo 90km, come di consueto lo vede protagonista assoluto, con il miglior bike split della gara (2:00:21) e l’ingresso in solitaria in T2 con un ampio margine di circa 4′ sui diretti inseguitori, i francesi Gwenael Ouilleres e Toumy Degham.
Durante la frazione a piedi, durissima e particolare, caratteristica per 800m da percorrere sulla sabbia e una salita a gradoni da percorrere due volte, gli avversari allungano il passo e tentano la rimonta, dalle retrovie avanza Miguel Angel Fidalgo, autore della miglior prestazione sulla mezza maratona (1:16:07), mentre Toumy Degham stacca il secondo tempo assoluto sulla corsa in 1:17:50; il parziale a piedi di Domenico Passuello è il quarto in ordine di tempo, un 1:19:17 che gli permette di gestire il vantaggio accumulato in bici e di tagliare per primo il traguardo in 3:49:21.
Il podio si completa con Miguel Angel Fidalgo (3:50:39) e Toumy Degham (3:52:05).

Ottima prestazione anche per Margie Santimaria, che è la prima ad uscire dall’acqua in 00:26:21 seguita da Aida Valino Gomez, al rientro alle gare dopo un infortunio.
La frazione bici vede un cambio al vertice, con Aida Valino (miglior bike split 2:17:23) che entra prima al T2 seguita a circa 6′ di distacco dalla Santimaria, che mantiene la seconda posizione per quasi tutta la durata della frazione a piedi, per lo meno fino al secondo passaggio sulla scalinata, ma non riesce a contrastare la rimonta di Sara Loher Munoz, che al km 17 la supera staccandola sul traguardo di circa 2′ e facendola scivolare al terzo posto.
Così il podio: vince Aida Valino in 4:20:35, seconda Sara Loher Munoz in 4:24:34, terza Margie Santimaria in 4:26:36.

Da segnalare anche l’ottimo risultato di un’amica di Triathlete, siciliana DOC ma Spagnola di adozione: Paola Saitta di Taymory Italia, 26^ al traguardo in 5:36:43.

RISULTATI (dal 2012 ad oggi)

 

 

Articoli correlati

Traumi da impatto nella corsa: non asfaltiamoci troppo

05 Gennaio, 2023

Insieme al Dott. Luca De Ponti analizziamo le principali cause dei traumi da impatto generati dalla corsa. Tra asfalto e prato cosa scegliere? Meglio lo sterrato: meno traumatico anche se meno prestativo Quante volte, reduci da qualche acciacco, ci siamo sentiti consigliare di riprendere a correre sul prato a un’andatura modesta? È capitato a molti […]

Psicologia sportiva: gestire il giorno della gara

05 Gennaio, 2023

Emotività vs Performance  Ogni atleta vive la vigilia in modo personale. Fondamentalmente si possono identificare due grandi categorie di sportivi: da una parte coloro che aspettano con impazienza il momento della gara, dall’altra quelli che tendono a subire la verifica della competizione. I primi sono solitamente quelli che riescono a performare in linea con le […]

Triathlon e cross: il fango e i suoi vantaggi

03 Gennaio, 2023

Nell’ambito della preparazione invernale di uno specialista di triathlon, non c’è dubbio che la disciplina del cross sia un ottimo banco di prova per testare i diversi aspetti relativi alla crescita fisiologica, tecnica, muscolare e agonistica dell’atleta. Proviamo ad analizzarli uno alla volta con Giorgio Rondelli

Triathlon, programmare la nuova stagione agonistica

22 Novembre, 2022

Quando si decide di programmare la nuova stagione agonistica è inevitabile effettuare una attenta analisi di quella passata Rendersi conto su quali punti deboli si debba “lavorare” per cercare di colmarli è uno degli aspetti più importanti per risultare vincente la prossima fase agonistica. Chi nuota piano o male e decide di “spendere” la maggior […]