TriFitness: dalla MTB al Triathlon

TriFitness: dalla MTB al Triathlon

01 Aprile, 2016

UN PASSAGGIO FACILE

Tra i tanti sportivi che potrebbero trovare piacere a cimentarsi in una gara di triathlon, spesso amanti degli sport di endurance, ci sono sicuramente i pedalatori delle ruote grasse. Se infatti lo stradista, che col triathlon classico è unito da un legame molto stretto, potrebbe incontrare difficoltà di tipo coordinativo nel cimentarsi in altre discipline a causa dell’esasperato utilizzo della specialissima, il biker può invece rappresentare il ciclista ideale per le multidiscipline. Sia perché non ha problemi a pedalare sia perché esistono versioni di gare espressamente per Mtb sia perché chi arriva alla Mtb spesso è forte di esperienze motorie diverse, dal ciclismo su strada all’escursionismo, dal trail running al free ride.

ASPETTO MOTORIO

Si deve convenire che il biker è dotato di capacità motorie decisamente plastiche. Tonicità muscolare di arti inferiori e superiori e tronco, accompagnata da elasticità e resistenza, equilibrio statico e dinamico supportato da rapidità e differenziazione cinestesica sono solo alcuni aspetti dell’esperienza motoria del biker che spesso proviene da altre discipline, tra cui nuoto e running non sono certo da escludere. Tutto ciò solo per sottolineare come il passaggio da un’esperienza in natura sulla due ruote outdoor a un’esperienza in natura dall’acqua alla terra ferma non dovrebbe causare particolari problemi.

ASPETTO MOTIVAZIONALE

Il problema maggiore per chi si cimenta tra il fango dei boschi e si barda di protezioni importanti per essere libero di tuffarsi nel verde più verde è proprio il trovarsi in un ambiente un po’ meno spartano e dove i dettagli, anche non eminentemente atletici, contano tanto quanto la capacità di improvvisare in mezzo alla natura. Il biker presta si la massima attenzione al funzionamento della sua due ruote ma il triathlon chiede qualcosa di più, e cioè che questa pignoleria sia moltiplicata per tre e gli si aggiunga pure un po’ di attenzione al momento dei cambi. Non che alle prime esperienze nella triplice il biker debba perdere ore per organizzare tutto, ma faccia attenzione a non concentrarsi esclusivamente sulla sua amata frazione. Come già detto, poi, esistono manifestazioni in cui la frazione ciclistica si effettua proprio con la Mtb, sia nella versione estiva sia in quella invernale, il che non fa che facilitare ulteriormente il passaggio a un’esperienza nuova che potrebbe non essere definitiva ma che, se si amano fatica e natura, va certamente provata.

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