Accrescere la forza negli sport di endurance

Accrescere la forza negli sport di endurance

17 Gennaio, 2023

Un percorso complesso, che deve innanzitutto tenere conto di tutte le variabili che definiscono l’esatto miglioramento sportivo, a partire dall’età e dalle condizioni individuali del soggetto da allenare

(Simone Diamantini) Il miglioramento delle capacità di forza negli sport di endurance è da sempre un obiettivo per ogni allenatore indipendentemente dal tipo di atleta seguito. Vale per il settore giovanile, per gli élite e anche per gli Age group. A seconda di quale “fascia” ci troviamo a gestire, è necessario interrogarsi su “rischi e benefici” di ogni singolo stimolo di allenamento.

I dubbi sul concetto di “forza”

Sull’argomento “forza” si sono create differenti “scuole di pensiero” capaci di produrre importanti ricerche, per certi versi contrastanti fra loro. Con l’aumentare della velocità e delle performance degli atleti, l’allenamento di tipo estensivo è diventato uno degli ingredienti su cui si basano gli sport di resistenza e accanto ai tradizionali metodi di lavoro il miglioramento delle qualità muscolari è diventato un’esigenza fondamentale. Soprattutto negli sport di endurance, lo sviluppo della forza ha quindi assunto un notevole incremento sia come volume sia come qualità.

Ragionare per “catene”

Ma se i nostri muscoli riescono a liberare più forza, durante la contrazione, ciò significa che la nostra prestazione sportiva è migliore? Non sempre è vero, perché bisogna analizzare una serie di variabili che definiscono l’esatto miglioramento sportivo. Il problema principale, poi, non è tanto migliorare la forza muscolare del singolo muscolo, ma riuscire a trasmetterla nel gesto tecnico sportivo interessato ad alta intensità. Suggerisce Diamantini che nel pensare un programma finalizzato al miglioramento delle qualità muscolari si deve ragionare immaginando una catena, con l’obiettivo di rinforzarla tutta, con particolare attenzione alle “maglie” più deboli.

Oltre il sovraccarico

Recentemente si è capito che il miglioramento della forza con esercizi da sovraccarico (squat, strappo, slancio) comporta una base di rischio evidente. Ecco che, allora, con una serie di esercitazioni volte sia a “stabilizzare” la muscolatura della core sia a eseguire routine di lavoro posturale si può sostituire o supportare questa tipologia di allenamento. Tutto questo nella consapevolezza che gli sport di endurance sono “discipline a basso impatto”.

Foto: ITU.

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