Se qualcuno pensava che Alex Yee si sarebbe “calmato” dopo aver corso a fine aprile la maratona di Londra, ci ha pensato il campione olimpico di Parigi 2024 a togliere ogni dubbio. Appena due settimane dopo aver vinto il primo evento Supertri della stagione a Toronto, Alex Yee ha “aggiornato” le sue skills in pista. E lo ha fatto alla sua maniera.
Al recente meeting internazionale di atletica leggera IFAM di Oordegem, in Belgio, Alex Yee ha corso i 5000 metri in 13:13, disintegrando il suo precedente record di 13:29 ottenuto nel 2019 in un evento della AAF Diamond League a Londra. Con un passo medio di poco inferiore a 2:39 al chilometro, Alex Yee ha mostrato una velocità da far girare la testa sia nell’atletica che nel triathlon.
Da Londra a Oordegem, via Toronto
La stagione 2025 di Alex Yee è iniziata lontano dal triathlon. Il britannico ha deciso di mettere da parte muta e bici per realizzare un sogno accarezzato da tempo, correre la maratona di Londra. Detto fatto: 14° tra gli élite (e secondo tra i brittannici) in 2:11:08. «La maratona è stata una delle esperienze migliori della mia vita», aveva detto Yee; pur riconoscendo di aver affrontato diversi “momenti bui” durante la gara (sì, anche i professionisti soffrono).
Poi è stata la volta del primo round della Supertri League a Toronto. Con poco allenamento a nuoto e in bici, Yee ha dominato la gara confermando la sua ottima condizione nella corsa: «Tornare così è bello, pensavo di aver perso qualcosa e invece mi ricordo ancora come si fa».
E se si nutrivano ancora dei dubbi, la prestazione di Oordegem li ha cancellati. Il tracciato belga non era nuovo per Alex Yee: lì, nel 2017, fece segnare il miglior tempo da juniores dal 1981 (13:37:60). Il suo piano è stato tattico fino alla prima meta di gara, ma la prestazione finale è risultata devastante. «Ho chiuso con forza nell’ultima parte», ha spiegato Yee dopo il traguardo,
Per dare una prospettiva dei suoi tempi, fino a giugno di quest’anno il record britannico sui 5000 metri era di 12:53:11, e lo deteneva “un certo” Mo Farah dal 2011, prima che George Mills lo abbassasse a 12:45.27 al Diamond League meeting di Oslo. Certamente Alex Yee non rientra in una categoria di tempi come questi, ma per un triatleta che divide il suo allenamento tra tre discipline, 13:13 è un tempo in un certo senso “intimidatorio”. In meno di quattro mesi, Yee ha corso 42,195 km a 3:06/km e 5 km in pista sotto i 2:39/km, vincendo anche un format frenetico come l’eliminator. Un messaggio che, a due settimane dal WTCS French Riviera, suona come un avvertimento: “Non avete ancora visto la mia versione migliore”.
(Fonte: planetatriathlon.com)


