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Un percorso tecnico, reso ancora più insidioso dalla pioggia caduta nella mattinata prima della partenza, esalta la completezza del francese Arthur Serrieres che vince la gara su Mattia De Paoli, autore di una strabiliante rimonta in mountain bike e primo italiano.
Al femminile domina, dall'inizio alla fine, Monica Cibin.
Grandi contenuti agonistici domenica scorsa a Revine Lago e Tarzo (TV) per l'ETU TNatura European Cup di Cross Triathlon, gara internazionale durante la quale è stato assegnato anche il titolo italiano di cross triathlon.

In campo maschile vittoria del francese Serrieres che uscito in terza posizione dalle acque del Lago di Santa Maria, ha condotto la gara sia nella frazione MTB che nella frazione podistica.
Gara tutta in rimonta invece per il Campione Italiano in carica Mattia de Paoli che, uscito attardato dal nuoto a più di 3' dal primo, si lancia in un inseguimento forsennato e al T2 vede il suo ritardo ridotto a poco più di 1'.
Nella frazione a piedi De Paoli marca stretto il francese che però ha margine sufficiente per contenere l'attacco, dietro di loro è Kris Coddens, il campione europeo di cross triathlon in carica, anche lui in rimonta.
Sul rettilineo finale, per l'applauso del pubblico e la leadership nella gara europea, arriva in 2:04:49 il ventenne Serrieres. Dietro di lui De Paoli (2:05:01) e poi Coddens (2:05:21). Per il campionato italiano, dietro a De Paoli (Liger Team), si insidia Leonardo Ballerini (Raschiani Triathlon Pavese) e, a sorpresa, dagli age group, il giovane compagno di squadra di quest'ultimo, Filippo Galli.

Soddisfatto De Paoli, campione italiano per il terzo anno consecutivo. "Come al solito sono uscito molto indietro a nuoto, ma ho recuperato terreno nella frazione di bike - dice De Paoli, vigile del fuoco feltrino - il percorso tecnico, con la pioggia che l'ha reso ancora più complicato, mi ha favorito, soprattutto nelle discese. A piedi ho visto il francese pochi metri davanti a me e ci ho creduto, ma nel secondo giro lui ha aumentato il ritmo e io non sono riuscito a colmare il gap. Sono soddisfatto per il terzo titolo, anche perché dopo l'infortunio subito a ottobre ho ricominciato a gareggiare solo a marzo. Ora sono fiducioso per la convocazione in vista degli europei di cross triathlon di metà luglio in Germania".

Al femminile parte subito in testa Monica Cibin (Triathlon Novara), che esce dall'acqua con una manciata di secondi su Sara Tavecchio (Forhans Team) ed Elisabetta Curridori (Villacidro Triathlon). Molto attardata, come da previsione, Genziana Cenni (Gp Triathlon) che nel lago perde diversi minuti, ma che una volta salita in mountain bike inizia a recuperare secondi ad ogni pedalata. Prima della fine del primo giro però il "dramma": Cenni fora la ruota anteriore e deve fermarsi, tra lacrime di rabbia. Cibin continua la sua cavalcata, guadagnando su Tavecchio e Curridoni. La campionessa in carica, in seconda posizione, accusa però, anche lei, un problema al copertone, tanto da finire la frazione in mountain bike sul cerchione. Al traguardo Cibin trionfa in 2:31:11, seguita da Curridori in 2:33:50 e Tavecchio in 2:39:07.

"Ci tenevo davvero tanto a questo titolo italiano, ho lavorato bene e di questo ringrazio il mio allenatore - commenta la 40enne allenatrice del settore giovanile del Triathlon Novara e già tricolore nel 2013 - ho preso un piccolo vantaggio nel nuoto, in mountain bike ho tenuto, sapevo che dietro c'erano le mie avversarie ma non ho mollato mai. Un percorso impegnativo, duro, ma più dolce grazie a un pubblico davvero caloroso".

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