Ventilazione perfomance in acqua

Ventilazione perfomance in acqua

23 Maggio, 2016

L’importanza della respirazione nel nuoto

La prestazione sportiva nel corso degli anni è stata monitorata in maniera molto approfondita, rendendo necessario, attualmente, allenare in modo specifico i singoli fattori che la compongono. Generalmente si allenano molto le qualità relative al sistema muscolo-scheletrico, neuromuscolare e cardiaco, trascurando l’allenamento respiratorio. La respirazione viene eseguita da un numero di muscoli in continuo aumento rispetto all’implemento dello sforzo stesso. Nel nuoto la respirazione presenta aspetti che la caratterizzano rispetto a quanto avviene in altre discipline. In primo luogo, è fondamentale un corretto abbinamento tra l’atto respiratorio e la resistenza all’avanzamento, fattore dipendente dalla posizione assunta dal triatleta; una seconda peculiarità si riferisce al fatto che la respirazione è vincolata in modo determinante agli aspetti coordinativi in relazione agli stili; infine, è condizionata dalla pressione idrostatica che agisce sulla gabbia toracica e sul corpo del nuotatore.

Respirazione incentivante

L’allenamento respiratorio moderno prevede il potenziamento e l’aumento della forza del diaframma e di tutta la muscolatura deputata alla respirazione utilizzando la respirazione incentivante. Questi strumenti si basano sul principio di funzionamento relativo all’apertura o chiusura di una valvola che regola la resistenza necessaria per eseguire gli atti respiratori. Con il progressivo miglioramento della capacità respiratoria, questi strumenti possono essere regolati per adegure l’intensità dello sforzo.

I muscoli respiratori

Resistenza al flusso ventilatorio
Si richiede al triatleta di inspirare attraverso un orifizio di diametro modificabile, in questo modo, a parità di flusso, a minor diametro del condotto corrisponderà una maggiore resistenza.
Soglia di resistenza all’inspirazione
Richiede al soggetto di produrre una pressione negativa sufficiente a superare una determinata soglia di resistenza per poter dare inizio all’inspirazione.
Iperpnea isocapnica volontaria
Si richiede di mantenere elevati livelli di ventilazione per tempi prolungati. Per prevenire l’insorgenza di ipocapnia indotta dall’iperventilazione e mantenere una situazione isocapnica, tali strumenti permetto di respirare attraverso uno spazio morto. Per evitare una conseguente ipossiemia, i medesimi strumenti permettono di supplementarsi di ossigeno durante gli allenamenti.

Caratteristiche peculiari

Il nuoto si caratterizza rispetto ad altri sport per il ruolo, la modalità e il controllo della respirazione. Essendo quest’ultima legata tanto all’approvvigionamento di ossigeno e all’espulsione di anidride carbonica, l’allenamento respiratorio deve essere opportunamente inserito e valorizzato durante la programmazione della stagione. Nell’allenamento, l’utilizzo di esercitazioni specifiche, quali in particolare il controllo coordinativo respiratorio all’interno delle nuotate, può aiutare gli atleti a economizzare meglio il proprio rendimento in relazione al consumo di ossigeno e allo sforzo prodotto, il tutto a favore di una migliore prestazione.

ESERCIZI

• 12×50 m pausa 20” completo stile libero respiro ogni 6-8 bracciate
• 3×200 m pausa 30” completo stile libero con lo snorkel (tubo respiratore frontale)
• 10×12.5 m pausa 15” completo stile libero massima velocità senza respirare
• 4×150 m pausa 30” rana completa respiro ogni tre bracciate

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