Obiettivi stagionali: come realizzarli?

Obiettivi stagionali: come realizzarli?

01 Marzo, 2013

“L’unico limite a quanto in alto possiamo andare è quanto crediamo di poter salire.” (Anonimo)

Ecco alcune riflessioni su come comprendere aspetti cruciali per raggiungere qualsiasi cosa si possa fare o sognare di fare. Bene, prendete un foglio di carta e annotatevi alcune domande che troverete tra le righe di questo articolo. Per vincere, in ogni campo, è necessario mettersi in gioco! Per giocare e divertirsi è necessario però conoscere bene le regole del gioco e, soprattutto, conoscere la finalità del gioco, ovvero l’obiettivo. Sovente la scarsa motivazione è anche data dal fatto che le persone non hanno chiari i propri obiettivi, oppure se ne pongono di troppo elevati. Quando faccio coaching con atleti professionisti può capitare che sia necessario “re-imparare a divertirsi”, proprio come un bambino che scopre il mondo e si lascia incuriosire da tanti particolari che magari sono stati sottovalutati in precedenza. Ma lo sport non è anche un gioco? E la capacità di giocare è innata nell’essere umano, ma a volte, questa capacità la si perde nella vita adulta. Voi vi divertite a partecipare alle gare? Vale pena spendere due parole dove il risultato del vostro divertimento è anche correlato e inversamente proporzionale alla formulazione degli obiettivi, o goal setting, che rappresenta un momento fondamentale di ogni programmazione.

  • Goals
    Per questo è necessario:
    • definire l’obiettivo in modo chiaro e preciso;
    • definire obiettivi significativi per l’atleta;
    • stabilirne di specifici e misurabili;
    • classificare quelli recenti, a breve, a medio e a lungo termine;
    • privilegiare obiettivi di prestazione rispetto a quelli di risultato;
    • formulare l’obiettivo in termini positivi; • progettare il modo di raggiungere l’obiettivo;
    • fornirne una valutazione.
    Anche se decidessimo di fare una nuotata, un giro in bici e una corsa, dobbiamo dare una cornice al contenuto del quadro che vorremmo avere sotto i nostri occhi, cioè la nostra performance! Bene allora basterà applicare questo programma di self efficacy. No, non è cosi facile. Non si tratta soltanto di stabilire un piano d’azione, ma anche di introdurre delle av-vertenze inequivocabili per creare le immagini mentali e le frasi più efficaci possibili ai fini della riuscita della prestazione.
  • La parola data
    Tra avere un desiderio e iscriversi molto prima a quella tal gara, scegliendo appunto una data, non fa scattare in ognuno di noi una promessa da mantenere? Una semplice parola data con noi stessi può predisporre la nostra mente al successo in quella determinata direzione. Vi sembra poco? Potete decidere di non dire nulla ed evitare così l’imbarazzo di un eventuale fallimento, ma così forse non farete nulla. Un patto non mantenuto provoca emozioni negative, quali per esempio il disonore, che spingeranno il subconscio a fare di tutto per sottrarsi, e quindi mantenere il patto. Se poi volutamente parleremo del nostro obiettivo in ogni occasione con passione e con chiunque, aumenteranno sensibilmente le nostre probabilità di riuscita. Dopo non potremo più tornare indietro.

schema psico

  • Qui e ora
    Come abbiamo detto, no agli obiettivi vaghi, generici; non si tratta di avere in mente soltanto un semplice desiderio. Molti di noi si proiettano sempre nel futuro, o si portano dietro un pesante passato, facendola finita con il presente, l’unica cosa del “qui e ora” che conta. Perché allora non mettere per iscritto i propri obiettivi per la stagione? Quando scriviamo scatta un’automatica focalizzazione che ci rende più determinati; come dire: più sei chiaro, più energico sarà il risultato. Perché non visualizzare la tua gara in modo che migliorino le tue prestazioni? Vederla già mentre si sta per iniziare l’allenamento, quando poi tutto accadrà dal vero la mente è già allenata al risultato. Remember Maggiore sarà la chiarezza dell’atleta rispetto all’obiettivo da raggiungere, maggiore sarà anche la sua capacità nel sopportare le fatiche e le difficoltà della preparazione. Può accadere che sul più bello piombino addosso ostacoli imprevisti; lo sport, nel tempo, aiuta ad accettare queste situazioni che, anzi, sono salutari anche per la nostra sicurezza in quanto ci hanno permesso di sviluppare qualità, atteggiamenti e comportamenti necessari al raggiungimento della nostra performance. Quindi, bene se proviamo in allenamento imprevisti che potrebbero capitare in gara. Una stagione agonistica è lunga, tutto non arriva subito, ci vuole coraggio e, come coach, ribadisco molta disciplina con noi stessi. È normale che strada facendo gli ostacoli creino dei dubbi, ma facciamo triathlon e sappiamo che non dobbiamo mai e poi mai mollare, soprattutto alle prime difficoltà.
  • Evoluzione degli obiettivi
    È normale che nel tempo gli obiettivi si sostituiscano ad altri, in una naturale evoluzione, a patto che siano assolutamente sotto controllo. Una considerazione relativa al tempo dedicato alla nostra disciplina: per anni possiamo anche non raggiungere il nostro risultato, pur lavorando alacremente, per poi in brevissimo tempo fare quel salto che da tempo aspettavamo. Abbiamo capitalizzato quel successo che era solo in costruzione.

 BIBLIOGRAFIA G.Vercelli & R. Penna Performance Sportiva Performance di Vendita Le tecniche di preparazione degli atleti olimpici applicate al business

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                                                                                                                    foto di Pierluigi Benini

 

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