Yoga e triathlon: 5 motivi per praticare

Yoga e triathlon: 5 motivi per praticare

17 Febbraio, 2022

Alla ricerca di un nuovo equilibrio tra mente e corpo

  1. Flessibilità
  2. Forza
  3. Equilibrio
  4. Prevenzione
  5. Capacità cognitive

Yoga e triathlon, un binomio da incentivare. Nato in India circa 5.000 anni fa, lo yoga è identificato da una parola che significa “unione”. Il riferimento è in particolare alla connessione tra  corpo, mente e spirito. Un’attività perfetta, dunque, da integrare nel programma del triatleta. Non solo deve allenarsi fisicamente, bensì anche dedicarsi al recupero dell’equilibrio fisico dopo le fasi più stressanti del lavoro. Per imparare a controllare il pensiero nei momenti di difficoltà, senza lasciarsi sopraffare dalla fatica e dallo sconforto.

Dallo yoga, insomma, si otterranno indiscutibili benefici. (almeno) cinque, infatti, i motivi per praticare yoga e triathlon:

Yoga e triathlon, per una maggiore flessibilità

Indubbiamente si noterà un incremento della flessibilità muscolare, ma dallo yoga trarrà vantaggio anche la mente. Chiamiamola pure “flessibilità mentale”: parliamo sia della capacità di concentrarsi sulle diverse posizioni da assumere e mantenere sia, soprattutto, dell’abilità di focalizzarsi sul “qui e ora”. Aspetti che si riveleranno molto utili nei momenti di difficoltà patiti in gara.

Yoga e triathlon: ne guadagni in forza

Praticato correttamente, con attenzione al giusto allineamento, lo yoga conferisce stabilità alle articolazioni, proprio come l’allenamento in sala pesi. Le posizioni in piedi, in particolare, si dimostrano ottime per rafforzare i piccoli muscoli stabilizzanti della parte inferiore della gamba, mentre si estendono quelli dell’anca, entrambi aspetti che portano miglioramenti in potenza e fluidità. Inoltre, aumenterà anche la forza in generale, in ogni parte corpo, e si svilupperà una maggiore consapevolezza del respiro.

Equilibrio

Uno dei lavori principali consiste nella ricerca dell’equilibrio, obiettivo che si raggiungerà con il rafforzamento della parte inferiore delle gambe, affinando la propriocezione. Risultato: una migliore percezione della posizione del corpo nello spazio. Ma gli aspetti positivi dello yoga non finiscono qui: le pose insegnano anche una più precisa individuazione del centro di gravità del corpo nelle diverse posizioni (in piedi, a testa in giù ecc.). Cambiano, dunque, le prospettive e si raggiungerà una maggiore consapevolezza non solo del proprio corpo, ma anche di ciò che questo può fare.

Yoga e triathlon come prevenzione

In presenza di uno squilibrio nel corpo che induca un disallineamento, la ripetitività dei gesti in allenamento può causare infiammazioni e usura dei tessuti. Una pratica regolare dello yoga aiuterà a riportare il corpo a una fisiologica simmetria, correggendo gli squilibri di forza e generando un’autoconsapevolezza che aiuti a percepire eventuali ulteriori disallineamenti. Attenzione, però, a non sollecitare troppo le sedi anatomiche già lesionate, come potrebbe capitare nei casi di sindrome del tunnel carpale o di ernia discale.

Potenziamento della capacità cognitive

Infine, lo yoga induce un sensibile potenziamento delle capacità cognitive: si affronteranno posizioni e passaggi difficili in maniera volontaria e si impareranno le tecniche per svolgerli al meglio. Questo porterà vantaggi anche nella pratica sportiva e, perché no, perfino nella quotidianità: nelle avversità da affrontare e nei traguardi da raggiungere.

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