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Ecco il titolo del blocco allenamento di questo numero, settembre-ottobre, con l’autunno quasi in corso e l’inverno alle porte

Dopo una stagione scarna di gare che ha lasciato a molti triatleti il tempo di allenarsi tanto per una programmazione futura, ora abbiamo davanti questi mesi per lavorare sui punti deboli. Con l’aiuto dei nostri tecnici.

Come sempre è Simone Diamantini ad aprire questa sezione dedicata all’allenamento e in questo numero ci parla del bi-giornaliero, un training non più solo riservato ai Pro, ma anche agli Age Group. Importante è organizzarsi e adottare delle regole di distanziamento tra una seduta e l’altra che permettano almeno un breve recupero.

Rondelli affronta il cambio ritmo, e cioè quella capacità di accelerare la corsa quasi all’istante. Necessario per acquisire questa skill è avere un perfetto controllo neuromuscolare.

L’articolo di Andrea Gabba verte sul no draft, modo di gareggiare che un tempo era la regola per tutte le distanze, ma che col tempo si è differenziato, tornando ora valido anche sulle brevi distanze, per un’assoluta sicurezza sanitaria dei triatleti che devono mantenere il giusto distanziamento. Regolamenti da conoscere ma, soprattutto, allenamenti specifici da fare.

Nadia Cortassa fa questa considerazione: ogni anno di solito, arrivati in questo periodo, la stagione agonistica dei giovani triatleti termina e segue un periodo di riposo, più o meno attivo, per la preparazione invernale. Quest’anno, causa lockdown dei mesi scorsi, tutto è cambiato.

La nostra new entry Fabrizio Pitonzo ci riferisce del progetto Winter Triathlon Kids per l’inverno, mettendo in luce l’importanza delle variazioni del gesto e delle discipline sportive praticate da giovani per espandere il loro bagaglio motorio, creando mappe motorie plastiche e movimenti adattabili e trasformabili. Ottimo dunque il triathlon e, in aggiunta invernale, lo sci di fondo.

Swim Run e Diego Novella, un binomio ormai consolidato. Il tecnico, in questo numero, ci avverte dell’importanza di un buon riscaldamento prima della competizione, che può essere attivo o passivo. Con lui analizziamo il quanto e il come effettuarlo.

Matteo De Benedetti, invece, ci parla del protocollo covid swimrun. Tutto quello che c’è da sapere a proposito delle manifestazioni sportive in questo particolare periodo post pandemia.

Luca Gozzi e i 1.500 m stile libero: metodologia, tecnica ed equilibrio tra propulsione della gambata e trazione della bracciata.

La caviglia e il piede dello sportivo: con Giacomo Giovenali analizziamo la loro importanza per un corretto gesto tecnico di corsa e sulla bici e quali esercizi fare per migliorare.

Alberto Duilio Schivardi e progressione: come abbattere in bici il muro dei 100 km. Nella progressione dei chilometri sta il segreto.

Antonella Salemi e l’altra metà del cielo, cioè le donne. Nell’articolo si tratta di come questo “universo” affronta il triathlon e le sue distanze, diverse ma uguali per uomini e donne, anche se a livello motorio e fisiologico ci sono differenze importanti tra i due sessi.

Mare, lago, piscina, dove si nuota meglio? Stesso sport ma tecnica e galleggiamento differente. Ne parliamo con Ferdinando Falconi.

Con Davite e Galletti continua la rubrica dei consigli a ruote grasse a proposito di tecnica, tabelle e materiali.

Scopri di più sul numero di settembre-ottobre 2020: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceo e digitale.