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C'era una volta a Livigno: la saga continua e una nuova edizione - la quarta - di ICON Livigno Xtreme Triathlon aspetta i più temerari. E poi The Giant, a chiudere un weekend dedicato al triathlon più estremo

Dove il triathlon si fa più epico e si scalano i giganti: questa è Livigno. Qui, il 30 agosto, andrà in scena la 4^ edizione di ICON Livigno Xtreme Triathlon, seguito dal 3° The Giant Livigno Stelvio Triathlon, il 1° settembre, a chiudere il weekend dedicato alla triplice più estrema. Con partenza dal Lago di Livigno e arrivo alla pista di atletica, il percoso di The Giant si estende tra paesaggi mozzafiato fino a toccare la confinante Svizzera. Nonostante le distanze siano minori rispetto a quelle di ICON (1.200 metri di nuoto, 98 chilometri in sella raggiungendo la somma del gigante, l’iconico passo Stelvio, e 20 di corsa fino alla pista), anche The Giant lascerà il segno. Due sfide per temerari: per uomini (e donne) che non hanno paura di superarsi. Nei limiti e in altezza. E a conferma della sua unicità, ICON in particolare vanta tre “primati” mondiali tra le competizioni di triathlon, uno per ogni disciplina:

  • la partenza più alta al mondo - dal Lago di Livigno - per un xtreme triathlon;
  • il passo più alto al mondo in bici per un xtreme triathlon;
  • l’arrivo a piedi al Carosello 3000, il cui motto è “Mountain is freedom”, che è il più alto al mondo per un evento xtreme triathlon,

Un evento imperdibile (anzi, due), come da non lasciarsi sfuggire è l'offerta sportiva in toto che una località come Livigno, a 1.816 metri di altitudine, sa offrire. Qui, alla grande attesa per gli importanti appuntamenti internazionali in agenda nelle prossime settimane si affianca la costante presenza del meglio del nuoto, del ciclismo, del running e del triathlon mondiale. Un Piccolo Tibet dell'arco alpino dove fanno ritiro i migliori sportivi del panorama agonistico e non, per testare i benefici dell'allenamento in altura. E allora, non è raro incrociare Federica Pellegrini (Oro nei Mondiali di nuoto, Gwangju 2019) come Giulio Molinari (tre volte Campione europeo di triathlon e vincitore dell’Ironman 70.3 nel 2017). Quest'ultimo, che da un paio d’anni indossa la divisa del Livigno Team, si sta preparando proprio qui agli appuntamenti più importanti della sua stagione di gare. Ma non è finita: da Sebastian Kienle, triatleta tedesco pluricampione mondiale, a Emily Batty, biker canadese, passando per i campionissimi italiani Vincenzo Nibali, Sara Dossena ed Elia Viviani, ma si può incontrare anche David Pleše, vincitore dell’Ironman di Barcellona nel 2015. Perché il clima è fresco e secco: ideale per il corpo e la mente, permette di rilassarsi e rigenerare muscoli e cervello dopo le sessioni più impegnative. Perché a Livigno si può fare davvero sempre sul serio; costante lo sviluppo del territorio in termini di impianti e servizi: c'è il Centro Aquagranda, dotato di piscina e palestra e, per non far mancare niente, nel luglio 2019 è stata inaugurata la tanto attesa pista d’atletica. Per la corsa, inoltre, sono a disposizione 17 chilometri di ciclabile e pedonale completamente pianeggiante e numerosi sentieri più o meno impegnativi. Per i ciclisti, infine, l’imbarazzo della scelta tra passi iconici e meravigliosi nelle zone limitrofe, come lo Stelvio e il Bernina, oppure Gavia, Forcola e Foscagno.
Purtroppo le iscrizioni per l’ICON sono già chiuse, ma c'è ancora tempo per The Giant.

Scopri di più a questo link.

#standthegiant