Disturbi gastrointestinali ed endurance

Disturbi gastrointestinali ed endurance

08 Giugno, 2022

Molti sono gli atleti di lunga distanza a soffrire di disturbi gastrointestinali. Vediamo insieme i tre principali fattori: fisiologico, meccanico, nutrizionale.

Approfondiamo l’argomento sui disturbi gastrointestinali riportando dati di uno studio condotto anche con il vostro contributo.

Per distress gastrointestinale (GI) si intende una serie di disturbi che colpiscono il tratto gastrointestinale che si verificano durante sforzi prolungati nel tempo. Sono comuni soprattutto nello sport di resistenza (corsa, ultrarunning, triathlon) e si manifestano in particolare nella frazione di corsa.

La letteratura scientifica è ricca di lavori che dimostrano che il 30-50% degli atleti di resistenza soffre di tali disturbi ma la percentuale arriva a oltre il 90% quando si compiono gare in condizioni estreme. I disturbi gastrointestinali sono la causa più frequente di ridotta performance negli atleti di resistenza e la prevalenza dei sintomi varia in base all’evento, alle condizioni ambientali, al livello degli atleti.

I sintomi sono generalmente lievi (nausea, vomito, angina addominale) ma a volte possono essere gravi e potenzialmente letali (gastrite emorragica, diarrea con sangue, intestino ischemico).

L’eziologia, cioè la causa può dipendere da numerosi fattori, tra cui tre sono i principali: fisiologico, meccanico, nutrizionale. Abbiamo fatto uno studio per valutare la prevalenza e i fattori di rischio dei disturbi gastrointestinali sottoponendo un questionario di 21 domande ad atleti amatori e professionisti, tra i quali molti amici di Triathlete hanno partecipato e crediamo utile, interessante oltre che dovuto riportare i risultati preliminari.

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