Disturbi gastrointestinali ed endurance

Disturbi gastrointestinali ed endurance

26 Gennaio, 2022

Molti sono gli atleti di lunga distanza a soffrire di disturbi gastrointestinali. Vediamo insieme i tre principali fattori: fisiologico, meccanico, nutrizionale.

Approfondiamo l’argomento sui disturbi gastrointestinali riportando dati di uno studio condotto anche con il vostro contributo.

Per distress gastrointestinale (GI) si intende una serie di disturbi che colpiscono il tratto gastrointestinale che si verificano durante sforzi prolungati nel tempo. Sono comuni soprattutto nello sport di resistenza (corsa, ultrarunning, triathlon) e si manifestano in particolare nella frazione di corsa.

La letteratura scientifica è ricca di lavori che dimostrano che il 30-50% degli atleti di resistenza soffre di tali disturbi ma la percentuale arriva a oltre il 90% quando si compiono gare in condizioni estreme. I disturbi gastrointestinali sono la causa più frequente di ridotta performance negli atleti di resistenza e la prevalenza dei sintomi varia in base all’evento, alle condizioni ambientali, al livello degli atleti.

I sintomi sono generalmente lievi (nausea, vomito, angina addominale) ma a volte possono essere gravi e potenzialmente letali (gastrite emorragica, diarrea con sangue, intestino ischemico).

L’eziologia, cioè la causa può dipendere da numerosi fattori, tra cui tre sono i principali: fisiologico, meccanico, nutrizionale. Abbiamo fatto uno studio per valutare la prevalenza e i fattori di rischio dei disturbi gastrointestinali sottoponendo un questionario di 21 domande ad atleti amatori e professionisti, tra i quali molti amici di Triathlete hanno partecipato e crediamo utile, interessante oltre che dovuto riportare i risultati preliminari.

Il questionario

Abbiamo studiato il legame tra la presenza di tali problematica e il tipo di sport, le ore di allenamento, le abitudini alimentari, l’uso di farmaci, l’uso di probiotici, il tipo e la frequenza dei disturbi gastrointestinali e le patologie gastrointestinali preesistenti. Abbiamo analizzato ben 535 questionari (411 uomini e 124 donne) di età media di 42 anni. Il 13,2% degli atleti ha dichiarato di avere disturbi gastrointestinali già noti (con diagnosi medica) e il 24,7% ha dichiarato di soffrire di disturbi gastrointestinali in generale, anche al di fuori dello sport.

I risultati

Veniamo a qualche risultato: oltre il 20% degli atleti ha dichiarato di aver sofferto di disturbi gastrointestinali durante la gara e addirittura il 10% ha abbandonato almeno una volta una gara a causa di tali disturbi. Capite bene che allenarsi per un anno intero per preparare una Ironman e avere il 10% di probabilità di abbandonare la gara per problemi intestinali è drammatico!