ALASKA SEAFOOD, nutrimento e benessere per gli sportivi

12 Gennaio, 2022

Un’alimentazione corretta, con vegetali (cereali, frutta, verdure, legumi, frutta secca e semi), pesce, frutti di mare, grassi salubri e un consumo limitato di carni rosse è alla base di un corpo sano e in salute. Una strategia e un consumo mirato di alcuni alimenti diventa ancora più importante per chi ha uno stile di vita attivo, con allenamenti, sforzi ripetuti, un calendario impegnativo di gare e la voglia di ottenere risultati sempre migliori spingendo il proprio corpo a dare il massimo.

Non è tuttavia sempre facile riuscire a raggiungere la giusta quantità di nutrienti per coprire il nostro fabbisogno giornaliero. Le proteine necessarie per un atleta professionista variano da 1,2 a 1,8 grammi per kg di peso corporeo al giorno. Per un uomo di 77 kg, ad esempio, servono 109 g di proteine al giorno. In questo modo si aiuta anche il sistema immunitario oltre alla salute delle ossa.

Per questo i prodotti ittici di Alaska Seafood si sono rivelati una fonte preziosa adatta alle necessità di atleti e sportivi grazie alla loro alta percentuale di proteine, vitamine B e D e omega3. Molti atleti infatti nei periodi di allenamento intenso e delle competizioni rischiano di avere un calo di nutrienti. Mancanza di vitamine, minerali e elettroliti hanno un impatto sull’allenamento, nel recupero e nella prestazione.

I pesci dell’Alaska racchiudono da soli molti nutrienti importanti e possono diventare una costante sulle tavole di chi pratica sport per diversi motivi:

Contengono proteine di alta qualità che forniscono l’insieme completo di aminoacidi essenziali per costruire, riparare e mantenere efficiente la muscolatura. Si tratta inoltre di proteine altamente digeribili, il che significa che gli aminoacidi vengono assorbiti rapidamente.

Hanno proteine magre ricche di omega 3 che riducono l’infiammazione e rinforzano la salute del cuore. I prodotti Alaska contengono infatti pochi grassi saturi, tra i fattori di rischio per le malattie cardiache e, al contrario, molti polinsaturi e monosaturi che sono invece protettivi. L’alta presenza di omega 3 aiuta inoltre a diminuire i trigliceridi e ad abbassare la pressione sanguigna.

Contengono vitamine B ricche di energia. Diversi pesci dell’Alaska contengono vitamina B6 e B12. La vitamina B6 è essenziale per la conversione di glicogeno dei muscoli, oltre per la produzione di globuli bianchi importanti per la loro funzione immunitaria. La vitamina B12 invece è importante nella produzione di globuli rossi e aiuta il metabolismo per l’energia aerobica mantenendo alta l’emoglobina che aiuta a trasportare l’ossigeno.

Sono una buona fonte di nutrienti per le ossa, con calcio e vitamina D. Il salmone selvaggio dell’Alaska è uno dei pochi cibi che contiene vitamina D, che aiuta a mantenere le membrane cellulari sane, supporta la funzione immunitaria e mantiene forti ossa e muscoli. La vitamina D è anche un antiossidante e rimuove i radicali liberi prodotti dalle nostre cellule in conseguenza di attività sportive e di esercizi fisici.

Sono un’ottima fonte di potassio che è un importante elettrolita necessario per la contrazione muscolare. Infatti trasmette impulsi nervosi e mantiene l’equilibrio dei fluidi nel corpo. Il potassio regola inoltre le perdite di sodio, aiuta a prevenire la disidratazione e ha un ruolo attivo nella metabolizzazione dei carboidrati e delle proteine.

Permettono una facile gestione del peso corporeo. I pesci dell’Alaska sono poveri di grasso e hanno un basso contenuto calorico. Questa naturale fonte di proteine è una scelta salutare per soddisfare la fame senza appesantire

I prodotti ittici Alaska Seafood sono inoltre prodotti sostenibili grazie all’attento controllo da parte del Dipartimento ambientale dell’Alaska per qualità dell’acqua, eventuale presenza di metilmercurio, radiazioni e altri possibili contaminanti. Pesci e molluschi dell’Alaska hanno il più basso livello di contaminanti.

L’attenzione verso uno stile di vita più sano con un interesse particolare verso i prodotti ittici e il consumo di salmone ha visto un vero e proprio boom anche in Italia. Solo nel 2020 la frequenza degli acquisti degli italiani è salita del 10,6% e la spesa pro capite dell’11%, ma anche la preferenza rispetto a prodotti ittici del 71,6%. A guidare la classifica è il salmone affumicato che rappresenta il 57,5% della quota del mercato, seguito dai tranci freschi del 27,7% e il congelato 16,7%. A conferma di quanto il salmone sia tra gli alimenti preferiti dai consumatori italiani sono inoltre i dati del consumo del settore HoReCa che, nonostante le varie chiusure, è aumentato del 19,1%. Una preferenza comprovata anche dai dati del delivery, dove il prodotto ittico più ordinato da asporto nel 2020 è proprio il salmone con una quota sul totale del 39,8%.

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