Novembre-dicembre 2020, nuove prospettive

Novembre-dicembre 2020, nuove prospettive

02 Novembre, 2020

Il numero si apre con una notizia particolare: Marco Sbernadori annuncia che stiamo leggendo il suo ultimo Stop&Go in quanto “è arrivato il momento dei cambiamenti”

E così lui, “padre” del triathlon italiano e di questa stessa rivista, con un commovente messaggio si congeda da editore, ma non certo da appassionato della disciplina. Perché? Perché quando “l’amore è vero rimane per sempre”. Ed ecco che viene annunciata la nuova proprietà di Editoriale Sport Italia, rilevata da quattro responsabili di settore cresciuti nella stessa nostra casa editrice (Berghi, Ferretti, Menarini e Paulicelli) e da tre specialisti del mondo digitale (Nabiuzzi, Rocca e Toffoli).

Il 2020 sta per essere archiviato, ma questa pandemia e le sue problematiche ci accompagneranno ancora per molto tempo cambiando il nostro modo di vivere, di allenarci e di gareggiare. Rigoroso deve essere, infatti, il rispetto delle regole sociosanitarie, il che nel triathlon si traduce nel rolling start per la partenza del nuoto e nel no draft per la bici. Molti dei nostri tecnici intravedono in questi cambiamenti la possibilità di un miglioramento delle qualità mentali e fisiche dei triatleti. Così Simone Diamantini, che titola “Rolling start”, opportunità o sconfitta? il suo articolo, con la considerazione che le gare ora sono più spettacolari, divertenti e meno pericolose.

Andrea Gabba e l’allenamento in bici d’inverno, col ciclosimulatore in palestra o tra le mura domestiche. Già il lockdown ci ha abituati a questo strumento come alle virtual race, bene dunque utilizzarli per programmare l’allenamento invernale per il periodo introduttivo e di costruzione generale, aggiungendovi anche qualche uscita con Mtb o Gravel.

Con Giorgio Rondelli si tratta di corsa campestre e le sue varie valenze. È la cartina tornasole della crescita organica e psicologica dell’atleta/triatleta durante la preparazione invernale.

David Morelli parla di prevenzione: 10 esercizi tutti i giorni, destinati a far parte della routine per avere lunga vita nella pratica del triathlon,

Del nuoto Luca Gozzi ci spiega l’allenamento di intensità, per arrivare a tollerare grandi livelli di affaticamento muscolare, innalzando la massima quantità di lattato che l’organismo riesca a produrre.

Nadia Cortassa, sempre attenta alla equilibrata crescita del giovane triatleta, riparte tra le corsie della piscina, non prima, però, di aver valutato le capacità del singolo.

Diego Novella e il suo amato Swimrun, uno sport duro, completo, affascinante e in fortissima crescita. Come aumentare la potenza? Con allenamenti specifici, quali i pesi.

Giacomo Giovenali, partendo dall’assunto che il triathlon è uno sport di resistenza, evidenzia quanto sia importante allenare la forza.

Alberto Schivardi consiglia una gara di corsa di 10 km per terminare l’anno in bellezza e tenere alti i giri del “motore”.

Con Fernando Falconi trattiamo della regolazione delle tacchette, punto di contatto tra biker e bici, oltre a impugnatura e sella. Questi tre punti determinano la posizione in bici, il bike fitting, così importante per il comfort e la performance.

Max Galetti spiega come affrontare i single track in gara, quando ormai le occasioni di sorpasso sono di solito rare.

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