Che il triathlon sia uno sport di continue innovazioni e dai contorni futuristici, è ormai molto più di una semplice litania ripetuta per autoconvincersi. Nella sua storia (cominciata il 25 settembre 1974 a San Diego), infatti, sono tanti i momenti clou che hanno caratterizzato l’introduzione di novità per migliorare comfort e prestazioni degli atleti. Pensiamo solo all’uso delle prolunghe sul manubrio, intuizione innovativa introdotta da Greg LeMond nel ciclismo alla fine degli anni ’80 e poi subito sperimentata con successo nel triathlon da Mark Allen, per esempio.

Proprio questa capacità di guardare oltre per anticipare il futuro e renderlo già presente, ha reso possibile la nascita del nuovo sistema scarpa-pedale sviluppato da Q36.5 in collaborazione con SRM, grazie alla sinergia di due delle menti più audaci e creative del ciclismo in fatto di equipaggiamento: Luigi Bergamo (fondatore di Q36.5) e Ulrich Schoeberer, papà del power meter. Un’intesa nata attorno a una conversazione a cena e a un disegno su un tovagliolo, ha dato il via a 6 mesi di test iterativi (quelli a feeback rapido) condotti insieme a vincitori di Grandi Giri e al team UCI di Q36.5 che sono sfociati nel design finale.

I 4 punti cardinali del sistema scarpa-pedale Q36.5
Efficienza, comfort, aerodinamica e controllo maggiorati sono i 4 punti cardinali alla base del nuovo sistema scarpa-pedale Q36.5 che, lavorando in piena sinergia, potenzia le caratteristiche della scarpa Unique Pro 4.0 di Q36.5 a quelle del pedale X-Power Direct di SRM. L’obiettivo? Ridefinire le prestazioni in bici migliorando l’efficienza di pedalata e il trasferimento di potenza attraverso la riduzione dello stack di 6 mm (arrivando a 11,9 mm) rispetto ai sistemi tradizionali (stack medio di riferimento: 17,8 mm).
Il risultato è una spinta più diretta, una posizione più aerodinamica e un controllo superiore della bici, con una maggiore stabilità soprattutto in presenza di pedivelle corte e in discesa. Inoltre, il design innovativo aumenta anche la superficie di contatto tra scarpa e pedale, rendendo la trasmissione della forza più omogenea e la pedalata più fluida.


Un cambiamento radicale nel trasferimento di potenza
Pochi giorni prima del lancio ufficiale del sistema scarpa pedale Q36.5, Frank Simon Aeschbacher (Chief Commercial Officer del brand con sede nel cuore delle Dolomiti) aveva spoilerato qualche anticipazione sul suo profilo LinkedIn: «Ripensando il posizionamento del meccanismo della tacchetta e progettando la suola in carbonio più sottile al mondo (2,2 mm), siamo riusciti a raggiungere uno stack totale di appena 9,7 mm, contro i 15,6 mm dei sistemi standard. Non si tratta di un miglioramento incrementale ma di un cambiamento radicale del trasferimento di potenza». Ma quali sono i vantaggi per il ciclista? Vediamoli insieme.
I vantaggi del sistema scarpa-pedale Q36.5
La riduzione dello stack comporta l’avvicinamento del piede all’asse di rotazione del pedale, diminuendo così la distanza tra suola della scarpa e centro del movimento. Questo accorgimento incrementa l’efficienza biomeccanica, rendendo la pedalata più fluida e stabile con vantaggi nelle fasi di maggiore applicazione di forza e nel contemporaneao utilizzo di pedivelle corte.
Inoltre, l’integrazione tra scarpa e pedale consente una distribuzione più uniforme delle pressioni, in modo da sfruttare l’intera superficie di contatto e permettere di spingere con tutta la pianta del piede. Il risultato è la riduzione dei punti morti durante la pedalata con un trasferimento di potenza continuo.
Dal punto di vista posturale, invece, l’abbassamento del centro di gravità ottimizza l’equilibrio e favorisce una posizione più aerodinamica dell’atleta, migliorando allo stesso tempo l’allineamento degli arti superiori e la gestione della pedalata anche sotto sforzo.
Riassumendo:
- trasferimento di potenza più diretto grazie a una maggior superficie di contatto;
- posizione aerodinamica più efficiente e con baricentro più basso;
- maggior controllo della bici e più sicurezza in discesa;
- cadenza più elevata sotto carico (i tester riferiscono costantemente la sensazione di “avere più coppia” negli sforzi ad alta intensità e sentirsi “più dentro la bici”);
- compensazione dell’uso di pedivelle più corte senza compromettere la posizione in sella.
Caratteristiche tecniche
Il pedale SRM X-Power Direct, in alluminio, viene prima lavorato tramite pressofusione e poi anodizzato. Il peso complessivo della coppia (incluso tacchette e viti) è 311 grammi. La principale innovazione risiede nella geometria: il meccanismo di aggancio della tacchetta è stato arretrato e spostato dietro il punto di contatto scarpa-pedale.

È proprio questo l’accorgimento che consente di ridurre di 6 mm la distanza tra la suola della scarpa e il centro dell’asse del pedale, migliorando l’efficienza biomeccanica e aumentando la superficie di contatto (1.653 mm²) con benefici in stabilità e trasmissione di potenza. Per questo sistema è necessaria una tacchetta dedicata che richiede un foro aggiuntivo nella suola della scarpa, presente attualmente solo sulle scarpe Unique Pro Q36.5.

La scarpa Unique Pro 4.0 è stata progettata per essere utilizzata in tutte le stagioni. Oltre a conservare tutte le caratteristiche distintive del marchio (termoregolazione e comfort e calzata superiori) introduce una novità tecnologica: una suola in fibra di carbonio fatta a mano, la più sottile al mondo, attualmente in fase di brevetto. Inoltre, presenta una zona metatarsale più ampia che ottimizza la vestibilità e aumenta ulteriormente il comfort.
Il risultato è un miglior trasferimento di potenza grazie a uno stack ridotto di 4,4 mm che contribuisce a una maggiore efficienza nella pedalata. In combinazione con il nuovo pedale SRM (per il quale Q36.5 è il primo marchio al mondo a offrire compatibilità), lo stack totale raggiunge gli 11,9 mm (valore nettamente inferiore rispetto alla media di riferimento di 17,8 mm) avvicinando ulteriormente il piede all’asse del pedale. Ne conseguono una spinta più diretta, una pedalata più naturale e un livello di efficienza finora impossibile da raggiungere con i sistemi tradizionali.

La partnership con il campione del mondo IRONMAN 2025 Casper Stornes
Dopo le collaborazioni con Cameron Wurf e Daniela Ryf, Q36.5 ha annunciato l’ingresso in scuderia del campione del mondo IRONMAN 2025 Caspers Stornes, che dalla stagione 2026 aggiungerà un altro brand italiano tra i suoi sostenitori (dopo Pinarello) vestendo l’abbigliamento tecnico “bolzanino” il cui nome richiama la parola latina quaerere (ricerca) e la temperatura corporerà di un corpo in salute. In particolare, Stornes vestirà il body da gara più avanzato della collezione, sviluppato su misura e ottimizzato in galleria del vento presso il Silverstone Sports Engineering Hub di Towecester (Regno Unito), lì dove Elisabetta Curridori ha lavorato incessantemente nelle ultime due stagioni ottenendo miglioramenti significativi della performance (vedi 3° posto IRONMAN Arizona con qualifica a Kona).



