L’importanza del grip: tutto quello che c’è da sapere per un inverno in mtb

L’importanza del grip: tutto quello che c’è da sapere per un inverno in mtb

16 Dicembre, 2019

I copertoni Mtb rappresentano una delle grandi variabili di questa tipologia di bici. Ce ne parla Tommaso d’Annunzio proprio in questo periodo dell’anno, durante il quale la mountain bike può risultare davvero una valida alleata

Tassellatura, diametro, morbidezza della gomma, tubless o no sono solo alcune delle scelte da fare se decidete di allenarvi con le ruote grasse.

Tassellatura

La prima cosa da guardare è il tassello. Che va scelto in relazione al tipo di percorso da fare. Soprattutto nelle discipline xc si cercheranno, infatti, gomme Mtb con tasselli più piccoli e vicini gli uni agli altri per avere meno resistenza possibile. Andando verso stili di guida più all-mountain e gravity il copertone avrà tasselli più larghi e alti; questo permetterà una presa maggiore su terreni sconnessi. In caso di fango, problematica tipica invernale, la tassellatura deve avere un maggior diametro, non solo per lo scontato grip ma, soprattutto, per garantire uno smaltimento molto più immediato del fango.

Diametro e pressione

La scelta varia da 2.0 a 3.0 pollici; più il copertone è largo maggiore base di appoggio avremo, togliendo però scorrevolezza. Un copertone più largo servirà su terreni molto sconnessi o scivolosi in quanto una maggiore base di appoggio assicura alla bici un maggior galleggiamento sui terreni insidiosi. Anche la pressione del copertone largo porta a variabili: una su tutte decisamente vantaggiosa è la possibilità di utilizzare una pressione un po’ bassa, così da evitare rimbalzi eccessivi, tipici delle pressioni alte. I copertoni da Mtb stretti saranno, invece, più leggeri e scorrevoli e richiedono una pressione maggiore, che li rende perfetti su percorsi veloci e molto piatti.

Tubless o camera d’aria

Per quel che riguarda il primo, necessita di una buona manualità nel montaggio, soprattutto quando va inserito il latex anti-foratura. A differenza delle camere d’aria, il tubless richiede molti più passaggi in caso di foratura per poter continuare a pedalare. Altro punto a sfavore del tubless è la manutenzione: il lattice tende a seccarsi dentro la ruota e a essere assorbito dalla gomma. Questo sistema richiede un ricambio di copertoni più frequente e un maggiore controllo dello stato interno. Molto più semplice la manutenzione e la sostituzione se arrivate dalla strada, dove la percentuale più alta dei triatleti utilizza la camera d’aria.

Foto: International Triathlon Union / Delly Carr :: 2017 Penticton ITU Cross Triathlon World Championships.

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