Triathlon di Oderzo tra astri nascenti, mamme che ritornano e… Bambini Terribili

Triathlon di Oderzo tra astri nascenti, mamme che ritornano e… Bambini Terribili

23 Maggio, 2017

Spimi e Parmigiani che imperversano, la Filipetto che ritorna e il sorriso dei Bambini Terribili: questo e molto altro al Triathlon di Oderzo
5° Triathlon Sprint Rank Città di Oderzo: nuovamente in doppietta dopo il successo allo sprint di Cervia, Sharon Spimi e Michelangelo Parmigiani tornano a vincere per la Polisportiva Riccione. La Spimi è dominatrice indiscussa della categoria femminile di questo sprint di inizio stagione con frazione di nuoto nella piscina esterna della cittadina archeologica in provincia di Treviso: 01.01.28 il suo crono, ma dietro di lei torna a incutere timore Valentina Filipetto (01:07:52), mamma che quanto al triathlon pare abbia ancora molto da dire. La segue Ginevra Francavilla in 01:08:16, a quasi sette minuti dalla vincitrice. Oro maschile per Michelangelo Parmigiani (00:54:07), sul primo gradino di un podio che, dopo il ritiro di Chiodo per un dolore al piede, si fa subito meno scontato: argento a Marco Dalla Venezia a +00:21 (00:54:27) e terza piazza per lo Junior Nicolò Ragazzo (00:55:14), che strappa il bronzo ad Alberto Casadei (00:55:28), di ritorno dalle fatiche del Deejay Tri e prima ancora dal successo all’Ocean Lava. E, a proposito di fatiche, a scaldarsi in vista di quella, più titanica, al Challenge Venice, c’erano anche i “Bambini Terribili… for a Smile”. Nelll’omonimo progetto benefico rientrano ragazzi, tutti in età pediatrica, che dimostrano che con l’impegno e l’allenamento le disabilità psico-motorie sono un limite superabile. 14 di loro, affiancati da tanti amici tra cui proprio Alberto Casadei con Marco Nicoletti, Marco Dalla Venezia, Jacopo Maria Righetti, Alberto Ongaro e Stefano Rossi, e accompagnati in primis dal coordinatore, il dott. Pier Luigi Righetti (triatleta nonché Psicologo e Psicoterapeuta Materno-Infantile), si stanno allenando per affrontare in staffetta la loro prima distanza full. Si alterneranno per alcuni tratti al fianco di Pier Luigi, pedalando insieme a lui su di un tandem e accompagnandolo in carrozzina nel corso della maratona finale.

BambiniTerribili

Nel frattempo, hanno scelto come riscaldamento il Triathlon “Città di Oderzo”. Protagonisti di una staffetta a quattro – erano in due ad affrontare la prova in bici – hanno promosso la loro iniziativa per la quale la società organizzatrice ha deciso di devolvere 1 euro per ogni iscritto. Dai anche tu il tuo contributo attraverso la RETE DEL DONO per la raccolta di beneficenze finalizzate all’acquisto di attrezzature per la riabilitazione e la pratica sportiva di giovani atleti disabili. 

RISULTATI

Articoli correlati

Traumi da impatto nella corsa: non asfaltiamoci troppo

05 Gennaio, 2023

Insieme al Dott. Luca De Ponti analizziamo le principali cause dei traumi da impatto generati dalla corsa. Tra asfalto e prato cosa scegliere? Meglio lo sterrato: meno traumatico anche se meno prestativo Quante volte, reduci da qualche acciacco, ci siamo sentiti consigliare di riprendere a correre sul prato a un’andatura modesta? È capitato a molti […]

Triathlon e cross: il fango e i suoi vantaggi

03 Gennaio, 2023

Nell’ambito della preparazione invernale di uno specialista di triathlon, non c’è dubbio che la disciplina del cross sia un ottimo banco di prova per testare i diversi aspetti relativi alla crescita fisiologica, tecnica, muscolare e agonistica dell’atleta. Proviamo ad analizzarli uno alla volta con Giorgio Rondelli

Triathlon, programmare la nuova stagione agonistica

22 Novembre, 2022

Quando si decide di programmare la nuova stagione agonistica è inevitabile effettuare una attenta analisi di quella passata Rendersi conto su quali punti deboli si debba “lavorare” per cercare di colmarli è uno degli aspetti più importanti per risultare vincente la prossima fase agonistica. Chi nuota piano o male e decide di “spendere” la maggior […]

Endurance e valutazione funzionale

18 Novembre, 2022

La valutazione funzionale è un mezzo per raggiungere la nostra migliore performance Il tema della valutazione funzionale è sempre argomento piuttosto ostico, forse anche a causa delle memorie scolastiche di ognuno di noi. In effetti, essere valutati rappresenta sempre un momento di stress, poiché non si può barare, non ci si può sottrarre a una […]