New Plymouth ITU Triathlon World Cup: ancora una giornata no per l’Italia

New Plymouth ITU Triathlon World Cup: ancora una giornata no per l’Italia

22 Marzo, 2015

Cielo plumbeo, freddo e pioggia battente hanno accompagnato oggi gli atleti in gara nella seconda prova di Coppa del Mondo a New Plymouth (NZL), rendendo la gara molto difficoltosa.

Le prime a tuffarsi in mare, ovviamente con muta,sono le donne; prima ad uscire dall’acqua è di nuovo la spagnola Routier (0:09:34), Gaia Peron esce bene, in 5^ posizioni a pochi secondi di distacco, mentre Alessia Orla accusa già quasi 1′ di ritardo.

Dopo un T1 concitato e affollato, in bici si formano 4 gruppi di atlete, in testa Routier, Vanek, Takhashy, insieme a Donner, Charayon, Fintova e Corbidge, le inseguitrici a circa 15”, mentre Orla e Peron sono nelle retrovie a più di 1′ e accumulano ritardo.
Una caduta durante il primo giro costringe al ritiro Tamara Gomez Garrido, oro la scorsa settimana a Mooloolaba, mentre Mateja Simic della DDS fa registrare il miglior bike split (0:32:36) ed entra in T2 nel gruppo di testa capitanato da Chereyon e Frintova.
Alessia Orla è sempre più arretrata, a quasi 2′ dalla testa della gara.

La frazione podistica vede inizialmente la Charayon a fare l’andatura, ma la rimonta delle statunitensi Donner e Tomlin (best run split 0:16:37) decide di fatto la gara; Kaitlin Donner chiude sul gradino più alto del podio (1:00:18) tallonata a 2” dalla connazionale Renee Tomlin, bronzo per Ventula Frintova (1:00:25).

Solo 38^ Alessia Orla che chiude a più di 4′ dalla prima (1:04:23), e purtroppo segnaliamo un ritiro per Gaia peron.

La gara maschile vede la frazione natatoria dominata da Zaferes, che mette quasi 25” tra sè e il suo diretto inseguitore Barraza ed entra da solo in T1.
L’azzurro Daniel Hofer esce a circa 47”, mentre ancora più arretrato, a 56”, troviamo il favorito Richard Murray.

In bici si forma subito un gruppone di una quarantina di atleti, tra cui il nostro Hofer, guidato da Graves e Murray che fa di tutto per rimanere nelle prime posizioni per evitare i rischi del tracciato reso scivoloso dalla pioggia.
Nella pressione e concitazione del T2 Murray commette un’infrazione dimenticando il casco, e deve scontare una penalità di 10” nella frazione podistica.
Il sudafricano impone sin dai primi passi un ritmo altissimo, cosa che gli permette di arrivare all’ultimo giro con un vantaggio tale da scontare la penalità e conquistare il titolo in 0:52:38 con un margine di 20” sul secondo, il Russo Bryukhankov; bronzo per il norvegese Blummenfelt.
Daniel Hofer chiude 29° a circa 1’30” da Murray.

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