Alice in Leeds, Alice in Wonderland: le meraviglie della Betto alla World Triathlon Series

Alice in Leeds, Alice in Wonderland: le meraviglie della Betto alla World Triathlon Series

11 Giugno, 2017

Le meraviglie di Alice Betto nel massimo circuito mondiale: è bronzo alla WTS Leeds! La storia del Triathlon Azzurro riscritta come un romanzo. Che da oggi s’intitola: “Alice in Wonderland”. 
Dopo la top ten in Coppa del Mondo a Cagliari, Alice Betto oggi è di bronzo nella quarta tappa di World Triathlon Series 2017 su distanza olimpica: che emozione il tricolore sul podio del massimo circuito mondiale! Successo di giornata per la Campionessa del Mondo in carica, la bermudiana Flora Duffy (1:57:02), alla quarta vittoria di carriera della WTS, seguita dalla statunitense Taylor Spivey (1:58:32) e dall’Alice nazionale, terza con un tempo di 1:59:36. Se oggi è stato un nulla di fatto per Annamaria Mazzetti, fermatasi dopo il primo giro della frazione bike, la Betto si è subito resa protagonista, fin dalle prime bracciate, nuotando in terza posizione alle spalle della battistrada britannica Learmonth e dell’olandese Kingma. C’è ancora lei in testa nella frazione bike, assieme a queste ultime, alla Spivey e alla Duffy. Da un vantaggio al primo intertempo di poco più di un minuto sulle inseguitrici in gruppo con Stanford, Kasper e Ide, le leader, grazie all’intensa collaborazione – fondalmentale su un percorso duro e tecnico come quello di Leeds – entrano in zona cambio anticipando il secondo gruppo di 2’30” e quello con l’australiana Gentle e la giapponese Ueda addirittura di 3’55”. La Duffy parte a piedi e vola, imprendibile, verso l’oro, il secondo di stagione su due partecipazioni. Avanza incisiva l’americana Spivey, mai artefice finora in WTS nemmeno di una top ten e qui al suo primo podio della Series dopo il recente argento alla tappa di Coppa del Mondo di Madrid. Un bronzo che sa di oro e rivalsa va ad Alice Betto, immensamente terza nonostante 15” di penalità scontati per essere scesa dalla bici dopo la dismount line e nonostante in corsa non si senta ancora al top della forma, dopo il ritorno agli allenamenti appena sei mesi fa. Ma il suo primo podio, oggi, – aveva sfiorato quello della WTS 2014 di Londra – era lì a un passo. E il romanzo è stato riscritto per salire fino al 10° posto della classifica WTS generale, al momento guidata dalla Kasper. Dietro la Betto nella prova di Leeds, proprio la statunitense Kirsten Kasper e a seguire la giapponese Ai Ueda, la britannica Jessica Learmonth, le australiane Gillian Backhouse, Ashleigh Gentle e Charlotte McShane e l’altra giapponese, Juri Ide. 

BettoLeedsPodio

Dopo le meraviglie della Betto sono i Fratelli del Triathlon mondiale a dominare la scena in un gioco magistrale in bicicletta grazie al quale i due britannici, oggi più che mai padroni di casa, varcano la seconda zona cambio con più di un minuto di vantaggio sugli inseguitori: oro al campione olimpico Alistair Brownlee, primo in 01:46:51 e seguito dal fratello “minore” Jonathan Brownlee, argento in 01:47:03; terza piazza per lo spagnolo Fernando Alarza, bronzo in 01:47:28 e ora in cima alla classifica WTS. Completano la top ten i britannici Adam Bowden e Thomas Bishop, seguiti dal norvegese Kristian Blummenfelt, dal portoghese Joao Silva, dal francese Pierre La Corre, dallo spagnolo Vicente Hernandez e dall’altro francese, Vincent Luis. Gregory Barnaby, al debutto stagionale nella World Triathlon Series, chiude al 32° posto con un tempo di 01:53:31, mentre Matthias Steinwandter in 39^ posizione in 01:56:06. Nonostante stia allungando il tiro, il due volte Campione olimpico Alistair Brownlee continua a dare prova di indiscussa superiorità sulla distanza classica e qui a Leeds fa il bis, dopo la vittoria nel 2016. Ma è bis anche per Jonathan, per la seconda volta in doppietta con il fratello maggiore. Il quarto posto di Bishop e il quinto di Bowden rendono poi ancor più magica la tappa di Leeds, altamente nazionalista con quattro britannici tra i primi cinque, come mai era successo prima in WTS, nemmeno tra le donne. Qui tutti i RISULTATI.

BrownleePodio

Articoli correlati

IRONMAN: 5 cose che (forse) ancora non sai!

19 Luglio, 2023

“Il triathlon? Sì, è quello sport in cui prima si nuota, poi si pedala e alla fine si corre una maratona.” Ebbene sì, per molte persone il triathlon è solo l’IRONMAN: 3,8 km di nuoto, 180 km in bici e 42,197 di corsa. Ma perché l’IRONMAN sembra avere un fascino irresistibile rispetto a distanze più […]

Traumi da impatto nella corsa: non asfaltiamoci troppo

05 Gennaio, 2023

Insieme al Dott. Luca De Ponti analizziamo le principali cause dei traumi da impatto generati dalla corsa. Tra asfalto e prato cosa scegliere? Meglio lo sterrato: meno traumatico anche se meno prestativo Quante volte, reduci da qualche acciacco, ci siamo sentiti consigliare di riprendere a correre sul prato a un’andatura modesta? È capitato a molti […]

Triathlon e cross: il fango e i suoi vantaggi

03 Gennaio, 2023

Nell’ambito della preparazione invernale di uno specialista di triathlon, non c’è dubbio che la disciplina del cross sia un ottimo banco di prova per testare i diversi aspetti relativi alla crescita fisiologica, tecnica, muscolare e agonistica dell’atleta. Proviamo ad analizzarli uno alla volta con Giorgio Rondelli

Triathlon, programmare la nuova stagione agonistica

22 Novembre, 2022

Quando si decide di programmare la nuova stagione agonistica è inevitabile effettuare una attenta analisi di quella passata Rendersi conto su quali punti deboli si debba “lavorare” per cercare di colmarli è uno degli aspetti più importanti per risultare vincente la prossima fase agonistica. Chi nuota piano o male e decide di “spendere” la maggior […]