• Nuovo appuntamento con il dottor Alberto Schivardi per i neofiti che si affacciano alla nostra multidisciplina

  • Importante alleata della prima frazione, è dei neofiti del nuoto, soprattutto, che la muta da triathlon diventa subito la migliore amica

  • Gli studiosi del movimento fanno rientrare la corsa tra quella serie di movimenti, detti schemi motori di base, che tutti conoscono e hanno codificati nel proprio Dna.
    Questo significa che anche chi voglia provare a cimentarsi in una multidisciplina senza aver mai corso qualche chilometro a piedi può iniziare senza alcun timore.

    Ci sarà chi corre meglio e chi peggio, chi consuma più energia e chi meno, chi spinge più di polpaccio e chi più di coscia, ma alla fine tutti sono in grado di farlo. Quindi una bella esperienza, se si viene dal ciclismo del duathlon, se si viene dal nuoto dell’aquathlon in modo da non doversi cimentare in una disciplina davvero nuova, da affrontare con serenità. Si scelga una distanza non troppo impegnativa e si facciano i primi allenamenti di corsa anche alla buona, cercando solo di fare ogni volta di più e il primo traguardo è già superato.

  • I consigli per chi ha iniziato l’anno con dei buoni propositi: diventare un Finish Liner

    Se correre è naturale, se pedalare è una semplice questione di equilibrio, il nuoto, specie se siete dei neofiti della disciplina, qualche problema potrebbe darvelo prima di acquisire un’efficiente mobilità in acqua che permetta di affrontare in modo utile un allenamento. Superata questa prima fase con lo specifico aiuto di un istruttore - questo è un valido consiglio - o se avete già un buona capacità di “stare in acqua” nuotando tranquillamente nei tre stili più classici - crawl, dorso e rana - potete iniziare ad allenarvi percorrendo distanze variabili che sommate tra loro devono arrivare ai 4/5mila metri per seduta con l’obiettivo di nuotare con una certa facilità per una ventina di minuti consecutivamente. Appropriarsi pienamente della tecnica natatoria migliorando l’acquaticità sarà un elemento determinante per dare in futuro qualità agli allenamenti.
    Nel ciclismo i problemi sono diversi ma anche in questo caso il problema della “destrezza” è importante perché solitamente ci si allena in gruppo ed è meglio saperci andare in bicicletta prima di fare e farsi qualche danno. Obiettivo principale sarà quello di arrivare a percorrere un centinaio di chilometri consecutivi a ritmo elevato e per arrivarci un buon allenamento può prevedere 2 o 3 brevi uscite settimanali di una cinquantina di chilometri con frequenti cambiamenti di ritmo.
    Correre sarà forse il più semplice degli allenamenti non essendo legato a strutture o a mezzi meccanici, basta trovare un parco e girarci intorno alternando la corsa a camminate veloci con l’intento di arrivare a correre 5 chilometri in una ventina di minuti. A questo punto sarete nelle condizioni migliori per preparare il vostro primo triathlon.
    Un consiglio: fatevi fare delle tabelle d’allenamento da un tecnico e rispettatele.

  • "Porte aperte" al triathlon indoor: al via il 25 febbraio a Lainate, in provincia di Milano, un nuovo appuntamento di TRINDOOR (20 minuti di nuoto, 30 di bici e 20 di corsa). Con Triathlete media partner dell'evento

  • Eccoci qui al consueto appuntamento con la nostra rivista "Triathlete" che, da questo numero, tornerà a essere mensile.