Risultati
Tools
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Nell'ottava prova di World Triathlon Series, vittoria del norvegese Kristian Blummenfelt e titolo iridato al francese Vincent Luis, quinto nella tappa elvetica della Grand Final di Losanna. Alessandro Fabian chiude 23° e Davide Uccellari 33°

2019 ITU World Triathlon Grand Final Lausanne, è il francese Vincent Luis il campione iridato 2019 (suo primo titolo di carriera) con un quinto posto nell'ultima tappa del circuito - quella elvetica di Losanna - dominata dal norvegese Kristian Blummenfelt. A cedere la corona delle World Triathlon Series, lo spagnolo Mario Mola, vincitore nel 2018 e argento nelle prova svizzera oltre che nel ranking mondiale. Bronzo di tappa per un altro spagnolo, Fernando Alarza, ma il terzo posto della classifica mondiale è per il connazionale Javier Gomez. Alessandro Fabian (Trif Dream) chiude al 23° posto con una gara nel gruppo di testa per le prime due frazioni, dopo una dura lotta a piedi per la top 20 ma un calo sul finale. Dopo l'uscita dal nuoto, Davide Uccellari (G.S. Fiamme Azzurre) si trova nel secondo gruppo e chiuderà la sua prova 33°.

Così la gara

Fuori dall'acqua i primi sono Schoeman, Polyanskiy e Varga, con Fabian e Uccellari 25° e 52°. Tre, da subito, i gruppi in bici formati: davanti, uno di 13 unità, con Luis, Brownlee, Van Riel, Blummenfelt e Gomez, mentre nel secondo, a poco più di 10 secondi, Fabian, Mislawchuk, Mola e Alarza; il terzo, invece, transita a un minuto, con Uccellari e Yee a pedalare insieme. Dopo un giro, primo e secondo drappello si fondono, ma qualcuno ha perso terreno, mentre Fabian, invece, si ricongiunge ai migliori; Davide Uccellari, nel frattempo, prosegue con lo stesso gap. Siamo al quarto giro e la testa non ha cambiato forma, con gli inseguitori, invece, che si compattano a un minuto. Tentativo di fuga in salita al quinto giro per Fisher, Salvisberg, Blummenfelt e Stornes, subito ripresi. Dietro, il gap aumenta, toccando quasi i due minuti. A piedi lo scatto è di Brifford e Alarza, subito ripresi da Blummenfelt e Mola. Il norvegese si fa strada; a inserguirlo, Mola, Alarza, Gomez, Stornes, Iden e Luis; nel trattempo, Fabian è in corsa per la top 15. Mola contiene la fuga di Blummenfelt e detta il ritmo con Luis, leader di classifica del ranking provvisorio. Gomez tiene il ritmo e rientra, mentre il norvegese Kristian Blummenfelt taglia per primo il traguardo (01:50:47) con lo spagnolo Mario Mola in seconda posizione (01:51:03) ma non più campione iridato. E mentre il terzo posto va al connazionale Fernando Alarza (01:51:18), il francese Vincent Luis, pur in quinta posizione, conquista il il suo primo titolo mondiale (01:51:53). Alessandro Fabian perde posizioni e chiude al 23° posto (01:54:58), mentre Davide Uccellari è 33° (01:56:21). Qui tutti i RISULTATI.

whatsapp image 2019 08 31 at 20.21.59

Così la classifica Mondiale - World Triathlon Series 2019

ITU World Triathlon Series Rankings 2019
  • 1° Vincent Luis (FRA)
  • 2° Mario Mola (ESP)
  • 3° Javier Gomez Noya (ESP)
  • 27° Alessandro Fabian (ITA)
  • 58° Davide Uccellari (ITA)
  • 83° Delian Stateff (ITA). Qui tutti i RISULTATI.

Dal sito FITri i commenti

Alessandro Fabian: “Penso che sia stata una delle gare più dure della mia carriera. Ero nella prima parte del gruppo a nuoto, ma non è bastato: sono uscito dalla T1 un po’ arretrato e ho dovuto spingere a fondo per rientrare sulla testa, facendo un bel fuorigiri in quella fase. Pur cercando di gestire, è stata una frazione durissima per me: il circuito non dava respiro e il ritmo era piuttosto alto; i norvegesi, in particolare, hanno spinto tantissimo. A piedi ho corso bene per due giri, ma dopo la metà del tracciato ho iniziato a calare; negli ultimi due chilometri, invece, sono davvero saltato. Peccato, perché la top-20 era alla mia portata, ma questa è stata la gara. Non è un risultato superlativo, ma ho dato tutto me stesso, anche oltre i limiti. È stata una difficile stagione, ma nelle ultime prove sono riuscito a ridurre il gap dai primi: però, non basta, e c’è ancora tanto lavoro da fare in vista del prossimo anno”.

Foto: ITU.