Test Bici: Kuota Kougar

Test Bici: Kuota Kougar

01 Febbraio, 2016

Caratteristiche Tecniche

Telaio: Carbonio
Cambio e Leve: Shimano Dura-ace
Freni: TRP
Ruote: Deda
Sella: Fizik
Sito: www.kuotacycle.it

Marchio ormai diventato una certezza per molti amanti del Triathlon, i risultati e le prestazioni del Presente e del recente passato, sono il biglietto da visita di una specialissima che crede nelle potenzialità della triplice. La nuova Kougar. Colpisce immediatamente per la sua forma filante e moderna, analizzandola si intuisce immediatamente quanta ricerca e sviluppo ci sia stato prima della produzione, una mano fondamentale arriva dalla collaborazione con atleti di livello internazionale, che sono riusciti a portare la loro esperienza dentro questo telaio.

Telaio e forcella

Un prodotto decisamente innovativo, con una grande predisposizione all’agonismo anche più estremo, rispetto le stagioni precedenti questo telaio acquisisce molta più aerodinamica, diventando come concezione molto simile ad una da Crono, senza però intaccare in nessun modo la comodità e la funzionalità tipica dei grandi macinatori di chilometri. Principalmente gli elementi novità per la versione 2016 sono i freni. Posizionati in modo da ridurre l’impatto nell’avanzamento, anteriormente trovano posto sulla parte posteriore della forcella, mentre per il posteriore si è scelto di posizionarli dietro la scatola del movimento centrale. E proprio quest’ultima tubazione rappresenta uno dei punti di forza del telaio, sovradimensionato e con il movimento BB386 che regala grande fluidità e allo stesso tempo rigidità estrema. Una geometria molto Racing del telaio assicura un posizionamento funzionale personalizzabile, così come la serie sterzo oversize, che si sposa alla perfezione con la generosa forcella. La vasta possibilità di scelta in termini di misure ha portato i tecnici Kuota a realizzare la Kougar con un dimensionamento delle sezioni del telaio differenti per ogni taglia. Si fa apprezzare anche la chiusura del regisella a scomparsa che pulisce la linea estetica del telaio, così come il passaggio interno dei cavi, e la predisposizione al montaggio di componentistica elettronica. Inoltre su richiesta è disponibile la versione con forcella standard, per il montaggio dei freni con perno centrale, così come il reggisella 0°.

Giudizio

Una specialissima che ha tutte le qualità dell’agonista. Reattiva e pronta nelle ripartenze si fa apprezzare anche sul passo regolare, dove aquisita la giusta posizione si gode in pieno della rigidità del telaio. Sulle salite il peso di soli 1030 gr si fa apprezzare notevolmente senza penalizzare di fatto le discese tecniche, il triangolo anteriore in monoscocca sposa alla perfezione la forcella che risponde regalando grande precisione.

 

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