Stop&go Novembre/Dicembre 2013 n°206

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01 Novembre, 2013

Con i Campionati italiani Sprint, gran volata finale e vittoria di Daniel Hofer, e dopo le ultime gare in Sardegna e in Sicilia, il triathlon di casa nostra va a riposo mettendosi a far di conto sulla stagione ormai passata. Se Alessandro Fabian si è confermato ad alti livelli e se anche Alice Betto sembra ormai entrata nello stretto novero delle atlete di prima fascia internazionale, c’è invece ancora da scoprire le nuove reali dimensioni di Annamaria Mazzetti, che per il secondo anno tornerà a svernare in Australia, e di Davide Uccellari, che quest’anno sono andati a corrente alternata dovendo forse risolvere qualche problema di carattere tecnico per avere quella continuità di risultati che è il segno dell’alta qualità di un atleta. Un applauso va fatto a tutti gli atleti e atlete che hanno vestito e onorato la maglia azzurra con il loro impegno e, guardando all’orizzonte, sembra di veder spuntare una nuova stella, quella di Mattias Steinwandter, classe 1993, e forse quella di Angelica Olmo, che di anni ne ha 17 e ha vinto da Youth B il bronzo Junior Europeo. Qualche problema naturalmente non manca, soprattutto nel settore tecnico dove forse ci vorrebbe più chiarezza e maggiore condivisione nei programmi degli atleti. In fondo, a volte si tratta solo di parlarsi guardandosi  con semplicità negli occhi. Tra gli Ironman, Degasperi e Fontana su tutti.

    Le note più belle vengono dagli Age Group, da quelli esperti della triplice a quelli  “di prima nomina”  che nella prossima stagione saranno di ritorno perché, come dice Nicola, “…abbiamo trovato un mondo nuovo, diverso pieno di entusiasmi, di gente aperta e poi mi io mi ci ritrovo…”, perché sono loro, con le loro storie e la loro vitalità, la nostra promozione più bella e i numeri, anche per il buon lavoro di molte società multisportive, sono cresciuti e potranno condizionare positivamente l’organizzazione e la tipologia di certe gare, perché il No Draft piace, come piacciono gli Sprint che non ti fregano tutta una giornata. Ma ancora una volta va detto che  il successo di una gara passa attraverso molte cose, prime tra tutte l’organizzazione, con buona pace di tutti e mille auguri per un buon 2014.

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