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La tappa di ITU World Triathlon Mixed Relay Series Nottingham va al team statunitense; poi Gran Bretagna e Francia. Italiani all'esordio in top-ten

Vittoria del team degli Stati Uniti (Kirsten Kasper, Eli Hemming, Katie Zaferes e Matthew McElroy) in 01:21:16, alla prima tappa di World Triathlon Series Mixed Relay; completano il podio di Nottingham Gran Bretagna (Non Stanford, Thomas Bishop, Vicky Holland e Jonathan Brownlee) in 01:21:45 e Francia (Cassandre Beaugrand, Pierre Le Corre, Mathilde Gautier, Léo Bergere) in 01:21:57. Quarto posto per l'Australia (01:21:58) e quinto per l'Olanda (01:22:02). Gli azzurri centrano la top-ten: Angelica Olmo (C.S. Carabinieri), Delian Stateff (G.S. Fiamme Azzurre), Verena Steinhauser (Project Ultraman), Gianluca Pozzatti (707) chiudono noni in 01:22:25, con un risultato di tutto rispetto.

La cronaca Quella di Nottingham, in Inghilterra, è stata la prima prova relay in vista delle qualificazioni per i Giochi di Tokyo 2020: partenza dalle sponde del fiume Trent per 300 metri di nuoto, a seguire 7 chilometri di ciclismo e 1,5 di corsa per ogni staffettista. Partenza con gli Stati Uniti della Kasper davanti alla Beaugrand per la Francia e Godoy Contreras per la Spagna; Angelica Olmo esce dall'acqua settima, a 13 secondi dalla statunitense. Al comando, la coppia Usa-Francia; a una quindicina di secondi un gruppo con la Olmo, Stanford (Gran Bretagna), Kjaer Pedersen (Danimarca), Lindemann (Germania), Godoy (Spagna), Vilic (Austria), Kubono (Giappone), Klamer (Olanda), Derron (Svizzera), Van Der Kaay (Nuova Zelanda). Bene il cambio in T2 per l'italiana, che inizia a correre a 17 secondi dalla coppia di testa. Passaggio di testimone per la Francia, con Beaugrand che viene sostituita da Pierre La Corre; poi Usa, Germania e Italia. Delian Stateff cambia con la Olmo e si tuffa a una ventina di secondi dai primi. Nel frattempo, alle calcagna della Francia ci sono il tedesco Schomburg, il kiwi Reid, il britannico Bishop, lo statunitense Hemming e il nostro azzurro, che sale in sella a 27 secondi. A seguire l'olandese Van Der Stel, che s'inserisce nel gruppo mentre Danimarca, Austria, Svizzera e Spagna non reggono il ritmo. Aumenta il gap tra La Corre e gli inseguitori: il francese inizia la sua corsa con più di venti secondi di vantaggio, per un secondo cambio in testa. Ora è la volta della Gautier, poi Nuova Zelanda, Usa, Gran Bretagna, Germania, Australia, Danimarca, Olanda; gli azzurri sono noni, con Stateff che lascia il posta a Verena Steinhauser, a 39 secondi. La Zaferes (Usa) sbanca nel nuoto e recupera la Gautier (Fra), per poi prendere subito il largo, mentre la Holland (Gbr) aggancia la seconda e dietro segue Gentle (Aus) con Holm (Den) e Kingma (Ned); più indietro Steinhauser con Meissner (Ger) e Thorpe (Nzl). Sono ormai 35 i secondi di vantaggio della Zaferes sul quintetto con Francia, Gran Bretagna, Australia, Olanda e Danimarca, mentre la Steinhauser con Germania, Svizzera, Ungheria, Austria, Nuova Zelanda scende in T2 con quasi un minuto di ritardo. In testa, solitario al cambio, McElroy per gli Stati Uniti; poi Bailie (Aus) e Jonathan Brownlee (Gbr), a una trentina di secondi dalla testa. Pozzatti è il nostro ultimo frazionista: cambia nono a un minuto dall'americano e a 30 secondi dalla zona medaglie. Ed è ancora nuoto al'insegna degli Stati Uniti, con l'americano che esce con 20 secondi sul duo Brownlee-Bailie; a seguire Bergere (Fra), Westermann (Sui), Van Egdom (Ned) e Pozzatti (a 40”). Grandi sconvolgimenti in sella, con McElroy ancora in vantaggio su Brownlee, che tenta di graffiare il primo posto; lo segue il trio Bailie-Westermann-Van Egdom, mentre Pozzatti rimane indietro, in settima posizione. Mezzo minuto di vantaggio all'ultima transizione: ormai la vittoria è degli Stati Uniti, mentre Jonathan Brownlee colma parzialmente il gap, ma non va oltre l'argento. Terza piazza per la Francia di Bergere; dietro Bailie (Aus) e Van Egdom (Ned). Nona posizione per gli azzurri.

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I commenti di atleti e preparatore dal sito FITri
"Questo è stato l'appuntamento per le Mixed Relay con il più alto tasso di competitività di sempre - ha spiegato Joel Filliol, Olympic Performance Director della Fitri - tutti i team sono arrivati all'evento con massima serietà e organizzazione, hanno preparato al meglio la gara e si sono dimostrati molto competitivi. Questo è il motivo per cui la performance degli Azzurri, capaci di entrare nella top-ten mondiale, rappresenta un ottimo primo passo nel nostro cammino".

“Sono molto soddisfatta della mia frazione, ho lanciato bene l'Italia – racconta Angelica Olmo – A nuoto è stata dura, ma sono riuscita a uscire dal mucchio, in bici ho cercato di spingere forte per tirare il mio gruppo, anche se poi qualcuno da dietro si è agganciato; poi a tutta di corsa, frazione in cui ogni posizione conta. Ho cambiato al quarto posto, direi molto bene, e aggiungo che sono anche davvero soddisfatta della consistenza della squadra italiana, anche se sappiamo che possiamo fare meglio”.

“La gara si è chiusa con un buon risultato di squadra – commenta Delian Stateff, secondo staffettista italiano, che sabato ha dominato la Coppa del Mondo a Cagliari – siamo stati solidi e ce la siamo giocata. Io personalmente ho avuto qualche problema d'asma e non ero al 100 per cento, soprattutto nella corsa, ma ho limitato i danni e i miei compagni di squadra sono stati bravissimi. Usciamo bene da questa esperienza, consci di poter fare meglio in futuro”.

“Abbiamo gareggiato in un contesto bellissimo e competere insieme ai compagni è sempre divertente e fortemente stimolante – racconta Verena Steinhauser – La gara in sé, per quanto mi riguarda, è andata bene: nel nuoto sono riuscita a chiudere un piccolo gap che si era creato davanti a me, anche se in bici la situazione si è compattata. Da dietro è rientrato un gruppo sotto l'impulso della Spirig: ho cercato di stare proprio con l'elvetica nella corsa, ma mi ha preceduto leggermente”.

“Risultato onesto, se si guarda soltanto la classifica, ma se analizziamo l'andamento della gara la prestazione assume consistenza – analizza Gianluca Pozzatti – siamo sempre stati nel vivo della competizione e abbiamo chiuso a 30 secondi dalla zona podio. Dobbiamo ancora migliorare, ci sono dei passaggi tecnici da sistemare, ma abbiamo il morale alto e pensiamo positivo, consapevoli di essere competitivi in questa specialità”.

“Il nono posto in classifica rappresenta un bel passo avanti rispetto a quanto ottenuto ai Mondiali di Amburgo dello scorso anno, un risultato piuttosto positivo, che ci pone a ridosso delle migliori 5-6 formazioni del pianeta – chiude Joel Filliol, analizzando la performance degli Azzurri – Angelica Olmo ha dimostrato di essere in pieno processo di crescita, tirando fuori una solida prestazione e un'ottima frazione di corsa, Delian Stateff dopo la vittoria di Cagliari, ha sofferto un po' nella corsa, anche per qualche problema respiratorio, Verena Steinhauser ha chiuso con una eccellente prestazione complessiva dimostrandosi molto forte nella corsa prima di passare il testimone a Pozzatti, anch'egli autore di una buona performance a ridosso dei migliori otto. Nel complesso è stata un prestazione molto positiva; ora continuiamo a lavorare verso la prossima tappa di Amburgo”.

Qui tutti i RISULTATI.

Photo Credit: ITU.