Laura Patti nel firmamento dei giudici arbitri: a lei la Stella al merito sportivo

Laura Patti nel firmamento dei giudici arbitri: a lei la Stella al merito sportivo

08 Dicembre, 2018

Consegnati lunedì 27 novembre al Teatro Monteverdi di Cremona 54 riconoscimenti voluti dal CONI cittadino e Nazionale: alla serata di gala presente e premiata con la prestigiosa Stella di bronzo anche la nostra Laura Alberta Patti, giudice arbitro di gara del Triathlon e delegato tecnico internazionale dal 1995 per la FITri

Sono stati 54 i riconoscimenti consegnati lunedì 27 novembre al teatro Monteverdi di Cremona dal presidente del CONI cittadino, Tiziano Zini, e dalla presentatrice della serata di gala, Lucilla Granata. Un primo saluto dal presidente del CONI regionale, Oreste Perri, seguito da quello di altre personalità di spicco della politica locale. Tra le Onoreficienze Sportive previste della cerimonia (che si ripete ogni anno), c’erano 32 riconoscimenti assegnati dal Comitato di Cremona (tra Premi Speciali a dirigenti, tecnici, atleti, giudici e arbitri, e società, senza dimenticare il settore paralimpico). Le tante medaglie di bronzo al valore atletico hanno poi dato modo di ripercorrere i successi dell’ultima stagione, con una carrellata sui protagonisti che hanno vinto di più. Ma i premi più prestigiosi (riferiti all’anno 2017) erano sicuramente la Palma al merito tecnico e, soprattutto, le Stelle al merito sportivo assegnate dalla Giunta Nazionale CONI su proposta della Commissione Benemerenze Sportive: quella d’argento (dirigenti) è andata al presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana di Cremona, Giovanni Bozzetti, ex medico sociale della Cremonese, e un’altra d’argento (per società) all’Aero Club di Cremona del presidente Angelo Castagna. Tra le sette Stelle di bronzo, una tra quelle per dirigenti è stata per Laura Alberta Patti, giudice arbitro di gara del Triathlon e delegato tecnico internazionale dal 1995 per la FITri.

Chi è Laura Patti

Nell’universo del Triathlon dal 1995, sulle orme del marito Aldo Basola (tra i pionieri della triplice a Cremona, anch’egli giudice internazionale), Laura Patti entra nel nostro mondo dalla porta atleti. Tagliato il traguardo di qualche sprint, diventa subito giudice, ben presto responsabile regionale. Opera prima sul territorio nazionale, prestando poi servizio a gare internazionali organizzate in Italia: parliamo degli anni 2003, 2006, 2008 e 2009; nel 2010 la Federazione la fa partecipare a un corso ITU di 2° livello organizzato a Madrid. Subito convocata dalla Federazione internazionale, svolge il ruolo di giudice di gara e Delegato Tecnico in Francia, Spagna, Irlanda, Austria, Turchia, Israele e Ungheria. Giudice di gara ai Giochi di Londra 2012, nel 2014 è stata convocata a Madrid dall’ITU per conseguire il titolo di 3° livello e subito dopo a Losanna per il corso ITU Facilitator Level 1 per l’abilitazione alla formazione di giudici di 1° livello nazionale, internazionale e di paratriathlon. Nel 2015 è Chief transition ai Giochi Europei di Baku, in Azerbaijan, e l’ITU la sceglie per il ruolo di International technical official dei Giochi di Rio 2016, sua seconda presenza olimpica. Sarà finalista nello stesso anno al Gala di Parigi nella categoria Delegato tecnico ETU. La sua passione per lo sport è una storia di lungo corso, da quando, ragazzina, s’innamora dei cavalli e della disciplina equestre del dressage. Ama anche il tennis, il nuoto e lo sci alpinismo, e ai suoi tre figli (appassionati di pallavolo, pallacanestro e danza) ha trasmesso i migliori valori dello sport. 

Photo credit: Laura Patti Facebook.

 

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