Storie ordinarie di avventure straordinarie: Il sogno sta per realizzarsi

Storie ordinarie di avventure straordinarie: Il sogno sta per realizzarsi

19 Maggio, 2015

IL 28 giugno è sempre più vicino e l’Ironman di Nizza ha già registrato da tempo il sold out. I nostri cinque amici, Enrico Miguidi, Michele Simonini, Roberto Balestriero, Simone Begalli e Claudio Isotta, sono sempre più allenati e motivati a realizzare il loro sogno: da persone “normali” trasformarsi in Ironman, finisher per la prima volta nella distanza regina.

Quali sono stati i cambiamenti rispetto agli anni passati?

E: Abbiamo cambiato alimentazione, metodo, obiettivi! L’Im lo stiamo concependo più come stile di vita che come semplice gara fine a se stessa!

Cosa intendi?

E: Nell’alimentazione abbiamo ridotto l’utilizzo di certi grassi, come il burro e l’olio cotto, e aumentato il consumo di frutta e verdura. Nonostante le motivazioni siano molto alte, ci sforziamo di dedicare il lunedì al riposo, sfruttandolo alternando l’osteopata al massaggio, evitando così il superallenamento e prevenendo gli inevitabili acciacchi. Circa una volta alla settimana svolgiamo già da alcuni mesi un allenamento combinato bici-corsa, senza aspettare la stagione agonistica.

Scegliete percorsi tracciati?

M: Ogni città nasconde tanti percorsi per runner e ciclisti che sono molto belli da scoprire un po’ per volta e, se osservi bene, sono perfino tracciati a terra con le distanze per le ripetute e i GPM. Siamo di Verona, quindi per la bici scegliamo spesso le sponde del lago di Garda o le colline del Custoza, incontrando moltissimi ciclisti di ogni età che probabilmente ancora non conoscono il nostro fantastico sport!

Qual è il vostro principale alleato?

M: Difficile fare una scelta: il cardio GPS è un elemento ormai indispensabile, l’abbigliamento tecnico permette di allenarsi più efficacemente, l’alimentazione corretta tiene il motore sempre a regime. Nessuno di questi elementi può essere escluso quando si alza l’asticella, e ce ne rendiamo conto col passare delle settimane e l’intensificarsi del carico di allenamento. Ringraziamo Oxeego, Go- Pressia e 2XU che ci stanno permettendo di testare i loro materiali.

Gare di avvicinamento?

E: Le mezze maratone nei mesi invernali hanno scaldato i motori e fornito i primi riscontri; nessuno di noi ha scelto una maratona primaverile, che avrebbe richiesto almeno 10 giorni di allenamenti ridotti per smaltirla. Il mese scorso, il nostro primo triathlon olimpico no draft del Cavallino Treporti, cui seguiranno uno sprint ad Asola e l’Olimpico di Caldaro.

Obiettivo delle prime gare di stagione?

M: Sono l’occasione per svolgere allenamenti combinati di qualità! Il primo vero test sarà il 70.3 del Challenge Rimini che, per contesto, tracciato e livello di adrenalina, sarà molto simile all’Im di Nizza. Tra l’altro ci sarà sana competizione goliardica tra 20 atleti della nostra squadra Fumane Triathlon.

(Tratto da Triahlete n. 218 – Maggio 2015)

 

 

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