L’arte “al servizio” dello sport: è Kazuto Takegami l’ultimo samurai del Triathlon

L’arte “al servizio” dello sport: è Kazuto Takegami l’ultimo samurai del Triathlon

26 Novembre, 2016

“Mi ha sorpreso apprendere che la parola samurai voglia dire: servire.” (L’ultimo samurai)
“Al servizio” dello sport, con dignità e inimitabile identità artistica, delicato ma efficace: è Kazuto Takegami l’ultimo samurai del Triathlon italiano, con le sue opere artistiche da oggi in mostra a Milano, al Condor Bar. Giapponese di Hamamatsu-shi, Shizuoka, vive a Milano e “milita” – pacifico – nel Cus Pro Patria Milano Triathlon. Artista pittore classe ’70, ha studiato presso la Musashino Art University di Tokyo, ha insegnato arte, si dedica alla pittura. Arrivato in Italia nel ’98 attraverso la vincita di una borsa di studio presso l’Accademia di Brera di Milano, vanta esposizioni personali e collettive in Italia, Giappone e Paesi Bassi. La prossima, Déjà vu, che lui descrive – modesto – come una piccola esposizione antologica dal recente passato”, anticipa la prossima mostra personale con disegni, incisioni e dipinti, molti dei quali inediti e prodotti dal 1999 a oggi. “Frammenti di natura, distillati di anima e immagini introspettive”, tra sentimento e poesia, in contrasto con quel rumore assordante che c’è là fuori. Itinerari onirici, forse, che evadono la realtà di tutti i giorni. Ma qualche volta la meta dell’utopia esiste: nel Triathlon la risposta. Per Takegami e per ognuno di noi. Appuntamento al Condor Bar di Corso di Porta Nuova 34 a Milano. Da oggi, sabato 26 novembre, dalle 17:30 alle 19:30, fino al 6 gennaio 2017.
Lun-ven 8:00-19:00, sab 8:00-15:30, altri orari su appuntamento.
Info 349-5056460. www.kazutotakegami.com

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