L’idroscalo abbraccia Milano Olympic Triathlon

L’idroscalo abbraccia Milano Olympic Triathlon

09 Maggio, 2022

Una vera e propria festa di sport, dall’alba al tramonto. Così è andata l’edizione 2022 di Milano Olympic Triathlon con le due gare di triathlon, su distanza sprint in mattinata e su distanza olimpica nel pomeriggio.

Nell’evento firmato FollowYourPassion, c’è stato chi si è messo alla prova per la prima volta su un tracciato praticamente privo di asperità, godendo la magia dell’Idroscalo “vestito a festa” che si è dimostrato ancora una volta uno stadio naturale del triathlon. Altri invece hanno sfruttato l’appuntamento di metà primavera per lanciare l’intensa stagione della triplice.

Triathlon Sprint 

Si sono presentati in 270 al via del Triathlon Sprint che ha animato la mattinata. Anche se non è mai facile rispettare i favori dei pronostici, Bianca Seregni non ha tradito. La portacolori del Gruppo Sportivo Fiamme Oro ha dominato il triathlon sprint femminile all’Idroscalo, arrivando sul traguardo in solitaria in 58’27”. Prima già all’uscita dall’acqua, ha condotto con autorità tutto il segmento ciclistico in compagnia di Antonella Manac, rumena del CSU Steau Bucaresti, e Hagar Cohen Kalif, israeliana della DDS. La Seregni ha risolto la situazione a piedi, involandosi verso il trionfo; il podio è completato, nell’ordine, da Manac (59’43”) e Cohen Kalif (1’01”09”).

Decisamente combattuta anche la gara maschile, tiratissima sin dalle prime fasi del nuoto. Una costante nei vari ribaltamenti di fronte: Nicolò Ragazzo. L’atleta della Valdigne Triathlon, sempre nell’avanguardia della competizione e protagonista in tutte e tre le frazioni, arriva da solo sotto il traguardo posto in corrispondenza delle tribune dell’Idroscalo in 55’44”, lasciandosi alle spalle Thomas Francesco Previtali (Raschiani Triathlon Team), secondo in 55’14”, e Antonio Limoli (Doloteam), terzo in 55’25”.  

Triathlon olimpico

Pomeriggio animato dai 420 triathleti che si sono tuffati, con la muta, nelle calme acqua dell’Idroscalo per la prova sulla distanza olimpica. Emozionante la gara maschile, con Matteo Montanari in evidenza nella prima frazione, letteralmente dominata. Il portacolori della Lykos Triathlon continua la fuga lungo i 40 km della frazione ciclistica, molto veloce e completamente chiusa al traffico, e mantiene un esiguo vantaggio sugli inseguitori anche all’ingresso in T2. La corsa, però, è tutt’altro che scontata: Erick Rogoz (Politecnica Cluji) rientra sul fuggitivo e ingaggia il duello per la vittoria, ma Montanari è abile a gestire le energie residue, piazzando l’allungo vincente che gli consente di tagliare il traguardo per primo in 1h46’13”. Il rumeno Rogoz è secondo in 1h46’52” ed è felice per la piazza d’onore, completa il podio Alessandro Galeazzo (G.P. Triathlon) che chiude in 1h48’00”.

Milano Olympic Triathlon al femminile nel segno di Francesca Crestani: l’atleta della Valdigne Triathlon compie una inarrestabile cavalcata, comanda la gara dal primo all’ultimo metro e arriva in solitaria dopo 2h00’45”. Nella lotta per il podio, è sfida tra Monica Cibin e Chiara Lobba. Proprio quest’ultima, che difende i colori della K3 Cremona, si invola verso il secondo posto grazie ad un’ottima frazione di corsa e chiude in 2h04’42”; la più esperta atleta della Valdigne Triathlon difende il terzo gradino nel podio e completa la sua fatica in 2’07”12.

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