World Triathlon Series Yokohama, Zaferes e Luis sugli allori. Top 20 per le azzurre

World Triathlon Series Yokohama, Zaferes e Luis sugli allori. Top 20 per le azzurre

18 Maggio, 2019

World Triathlon Series di Yokohama a Katie Zaferes (in tripletta statunitense con le connazionali Summer Rappaport e Taylor Spivey) e al francese Vincent Luis. Top 20 per Anna Maria Mazzetti, 16esima; Verena Steinhauser, 19esima, e Alice Betto, 20esima

2019 ITU World Triathlon Yokohama, alla statunitense Katie Zaferes il successo nella prova su distanza olimpica, dopo quello di Abu Dhabi e Bermuda, La seguono per una tripletta statunitense le connazionali Summer Rappaport e Taylor Spivey. Anna Maria Mazzetti (G.S. Fiamme Oro) chiude 16^, Verena Steinhauser (G.S. Fiamme Oro) 19^ e Alice Betto (G.S. Fiamme Oro) 20^. Tra gli uomini domina il francese Vincent Luis; con lui sul podio il sudafricano Henri Schoeman e l’ungherese Bence Bicsak. Alessandro Fabian (Trif Dream) termina al 43° posto.

Così le donne

Al comando fuori dall’acqua c’è la Learmonth; a pochi secondi seguono Kingma, Spivey e Zaferes, presto in gruppo con Miller, Rappaport e Takahashi. Nel frattempo, Alice Betto esce 15^ dal nuoto, a 20 secondi dalla testa, e in bici si aggancia al drappello delle inseguitrici, mentre Mazzetti e Steinhauser transitano in T1 in 20^ e 22^ posizione, a quasi un minuto dalle sette fuggitive. Dopo i primi chilometri sui pedali la Betto insieme a Jeffcoat, Taylor-Brown, Gorman, Stanford,  Beaugrand e Van Coevorden è a 15 secondi dalla testa; Mazzetti e Steinhauser, invece inserite nel terzo gruppo, prendono un minuto. Il gap delle fuggitive su Alice si fa via via più consistente: arriverà a due minuti, mentre il vantaggio su Mazzetti e Steinhauser in T2 supererà i tre minuti. A giocarsi a piedi i metalli preziosi ci sono ormai Zaferes e Rappaport, con Spivey e Takahashi che si contendono il podio. Sarà tripletta americana con Katie Zaferes (01:52:12) davanti a Summer Rappaport, seconda in 01:52:33, e Taylor Spivey (01:53:29); giù dal podio la nipponica Yuko Takahashi. Cambio della guardia tra le azzurre con Alice Betto che perde terreno (poi 20^ in 01:57:27), superata da Anna Maria Mazzetti (16^ in 01:56:36) e Verena Steinhauser (19^ in 01:57:27). Qui tutti i RISULTATI.

Dal sito FITri i commenti

Anna Maria Mazzetti: “Sono piuttosto contenta della gara: ci voleva una prestazione di questo tipo dopo la prova di Bermuda, in cui ero reduce da una caduta. Sono venuta a Yokohama senza niente da perdere e la gara si è rivelata difficile. A nuoto e di corsa è stata davvero dura, mentre in bici ho gestito bene. Nell’ultima frazione ho provato a farmi trascinare più possibile da Lindemann e Frintova che avevano un ottimo ritmo e sono riuscita a chiudere bene”.

Verena Steinhauser: “Direi che oggi è andata molto meglio delle ultime gare. Benissimo il primo a giro a nuoto; purtroppo poi l‘ho pagato nella seconda metà e sono uscita un po’ dietro. In bici abbiamo cercato di collaborare e non abbiamo perso quasi nulla. La corsa bene, in particolare l’ultimo giro in cui sono andata molto forte. Nel complesso, sono soddisfatta della mia gara visto che le sensazioni stanno migliorando: sono consapevole del fatto che esperienze in gare come queste aiutano a migliorare volta per volta”.

Alice Betto: “Nonostante un risultato che non corrisponde al mio valore al top della condizione, sono comunque soddisfatta per quello che sono riuscita a tirare fuori. Per pochissimo ho perso le primissime dopo il nuoto e dietro sono rimasta in un gruppetto con altre sei atlete; ho spinto molto in bici: non c’era grandissima collaborazione e questo mi ha portato a sprecare molte energie. Di corsa ho provato a tenere il gruppetto per 5 chilometri, poi la mancanza di chilometri nelle gambe si è fatta sentire. Gli ultimi 2 giri li ho portati a termine, ma le energie erano davvero terminate”.

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Così gli uomini

Dopo un nuoto al comando, Luis, Schoeman e Van Riel sono i primi a transitare in zona cambio; Alessandro Fabian è 10°, a meno di secondi. Saliti sui pedali, i battistrada diventano 12, tra i quali c’è il nostro, oltre a Gomez, Luis, Coninx, Bicsak, Van Riel e Schoeman: dopo i primi 10 chilometri il loro gap sugli inseguitori sarà di 40 secondi. Mentre il drappello di testa continua a consolidare il vantaggio, Fabian resta staccato, poi riassorbito dal gruppo centrale. In T2 i primi arrivano con quasi un minuto di anticipo sui diretti inseguitori, con Luis, Bicsak, Schoeman e Gomez che prendono il largo, mentre dietro le carte si rimescolano. Al comando a piedi, Luis decide di schiacciare sull’acceleratore a un chilometro dall’arrivo, mentre Gomez perde terreno e la lotta per il podio. Pur incalzato pericolosamente dal sudafricano, il francese Vincent Luis conquista l’oro di tappa (01:43:21). Lo seguono Henri Schoeman (01:43:24) e l’ungherese Bence Bicsak (01:43:26), con Javier Gomez Noya che chiude quarto. Alessandro Fabian a piedi non si esprime al meglio: perde posizioni e chiude la sua prova in 43^ posizione (01:51:22). Qui tutti i RISULTATI.

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Foto: ITU.

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