Mondiali Cross Triathlon, c’è dell’Azzurro in Danimarca

Mondiali Cross Triathlon, c’è dell’Azzurro in Danimarca

10 Luglio, 2018

Mondiali Multisport di Fyn, a Marcello Ugazio il titolo mondiale Under 23 nel cross triathlonEleonora Peroncini si veste di bronzo. Tra gli Junior in Danimarca, Marta Menditto chiude terza nella rassegna iridata. Tutti i piazzamenti azzurri

2018 Fyn ITU Cross Triathlon World Championships, metalli preziosi per gli italiani in Danimarca: un oro e due bronzi per gli azzurri del cross triathlon, conquiste preziose che si aggiungono al titolo mondiale juniores di duathlon di Costanza Arpinelli.

Gara Elite / Under 23 maschile
Nella prova maschile a Svendborg, sul podio lo spagnolo Ruben Ruzafa (02:06:04) davanti al kiwi Sam Osborne (02:07:51) e al transalpino Brice Daubord (02:08:39). Primo italiano fuori dall’acqua è Emanuele Aru (11° assoluto), seguono Filippo Rinaldi (13°) e Marcello Ugazio dell’Atletica Bellinzago (14°). Davanti  c’è il francese Maxim Chane ma, non appena si sale in bici, Ugazio e Aru, rientrati sulla testa, danno filo da torcere tra gli Under 23. In T2 Ugazio è secondo (11° assoluto (2° Under 23). A 1’40” segue Aru, a caccia del bronzoUnder 23 con Ferreira e Macnair. A metà della frazione conclusiva Ugazio supera il francese; nel frattempo, Aru perde terreno. Il campione italiano in carica di triathlon medio è in gran giornata e firma una progressione che gli garantisce il settimo posto assoluto e il titolo mondiale Under 23 (02:10:21) davanti al francese Maxim Chane (9° assoluto in 02:13:18) e al sudafricano Michael Ferreira (16° assoluto in 02:15:01), mentre Emanuele Aru del Villacidro Triathlon chiude quarto a 27” dal bronzo (02:15:28) e in 17° assoluto. Il campione in carica di specialità Filippo Rinaldi del Cus Parma, che soffre la frazione bike, sferra un solido allungo a piedi, fino a risalire in 15^ posizione tra gli elite (02:14:58). Qui i RISULTATI Elite e qui i RISULTATI Under 23.

Gara Elite / Under 23 femminile
Tra le donne, Eleonora Peroncini del Cus Parma è settima dopo il nuoto, ma in bici rientra subiro e dopo 15 chilomentri di MTB è in zona medaglie con la britannica Lesley Paterson e la kiwi Samantha Kingsford. Davanti c’è l’inglese Walters, prima fuori dall’acqua. In sella non ce n’è per nessuna e l’azzurra dopo 25 chilometri prende la testa della gara. Prima al secondo cambio in testa, viene superata dalla coppia britannica Lesley Paterson (poi 1^ in 02.27:10) e Nicole Walters (2^ in 02:29:41) e lotta per il bronzo con la Kingsford, che al suo incalzare le cede la terza pizza (02:29:57). Tra le Under 23 il podio è per l’aussie Penny Slater (7^ assoluta in 02:35:05), la russa Daria Rogozina (9^ assoluta in 02:39:03) e la sudafricana Mikaela Jonsson (14^ assoluta in 02:48:26). Qui i RISULTATI Elite e qui i RISULTATI Under 23.

Gara Junior maschile 
Tra gli uomini, Filippo Pradella del Silca Ultralite è 8° fuori dall’acqua (a 21” dal primo) e in mountain-bike inizia la rimonta (suo il 2° split bike giornata). In T2 è è ormai in zona medaglie e un cambio veloce gli consente di correre in seconda posizione a 1’14” dal canadese Tate Haugan, primo in 01:07:32. Convincente la corsa dell’azzurro, ma il danese Oscar Gladney Rundqvist (01:08:08) e l’olandese Victor Goené (01:08:43) lo scalzano nella lotta per il podio e a Pradella rimane il 4° posto (01:08:50). Qui i RISULTATI Junior.

Gara Junior femminile
Marta Menditto del Sai Frecce Bianche già dopo il nuoto è in zona podio, terza a 47 secondi dalla ceca Pavlina Vargova (poi 1^ in 01:19:24). In MTB recupera una posizione e cambia a meno di due minuti dalla testa. A piedi se la gioca con l’olandese Shirin Van Anrooij (01.20:10) che, però, le ruba l’argento e la fa chiudere terza (01:21:08). Qui i RISULTATI Junior.

Gara Age Group 
Tra gli age group azzurri in gara, Marco Zaffaroni (Friesian Team) chiude 16° in 03:43:51 nella categoria 55-59, Stefano Piolanti (TriIron) e Vladi Vardiero (Triathlon Noale) rispettivamente 7° (03:01:08) e 12° (03:44:12) nella categoria 60-64, mentre Cinzia Lovo (Triathlon Noale) 8^ in 04:12:31 nella categoria 55-59. Qui i RISULTATI Age Group.

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Dal sito FITri i commenti dei presenti

Marcello Ugazio (1° Under 23): “Sono contentissimo del titolo e della gara che ho disputato. Ho nuotato in linea con i miei standard, poi in bici ho capito che la gamba girava bene e, anche se non sono ancora a livello degli atleti top (soprattutto nella fasi più tecniche), sono riuscito a difendermi bene. Nella terza frazione, ho sentito che ne avevo e ho corso al massimo per raggiungere un risultato che mi lascia davvero soddisfatto”.

Eleonora Peroncini (3^ elite): “Sono molto contenta di questo risultato. Rispetto allo scorso anno sono migliorata a nuoto e nell’approccio generale alla gara. Anche oggi ho compiuto un errore in zona cambio, che alla fine non ha però compromesso il risultato. Bici molto tecnica, da guidare, non proprio ideale alle mie caratteristiche, ma mi sono difesa bene seguendo le più esperte per poi giocarmi tutto nella corsa”.

Marta Menditto (3° junior): “Sono decisamente contenta della mia prestazione. Ho disputato un nuoto discreto, ho iniziato a pedalare in quarta posizione. In bici ho preso la terza nella prima salita, poi nella parte del tracciato all’interno del bosco sono rientrata anche sulla seconda. Purtroppo a piedi non sono riuscita a difendere l’argento: oggi la Van Anrooij è stata più forte di me, ma sono davvero soddisfatta di aver centrato la medaglia mondiale di categoria all’ultimo anno da junior”.

Alessandro Alessandri, coordinatore del Multisport: “Quanto agli Junior, eravamo partiti con ambizioni di medaglia per entrambi gli atleti. La gara è andata come previsto alla vigilia. Purtroppo Pradella ha perso il bronzo in volata, ma ha condotto la gara al meglio: a parte il canadese, che ha dominato, per gli altri rimanevano solo due posti e stavolta è toccato all’azzurro stare fuori dal podio. La corsa è il suo punto debole, ma Filippo c’è e il futuro è dalla sua parte. Menditto è una specialista di queste prove e si è giocata al meglio le proprie carte: ha provato a difendersi dalla rimonta dell’olandese, eccellente ciclista che oggi ha espresso anche una grande frazione di corsa, cercando di rendere ancora più prezioso il metallo della medaglia, ma il bronzo è pienamente meritato. Passando agli elite, la Peroncini è stata protagonista assoluta della gara fino alla fine della bici, conducendo una frazione strepitosa che l’ha proiettata al comando. Forse poteva addirittura osare di più, ma stiamo ancora lavorando sull’approccio alla gara, visto che soltanto quest’anno ha svoltato verso il mondo elite. Nella corsa ci sono ancora margini e sicuramente deve avere l’ambizione di essere sempre protagonista, ma ora Eleonora ha capito quanto vale e dopo una serie di quarti posti finalmente è arrivata la medaglia. La gara maschile è stata molto difficile: i nostri pagano nella tecnica del ciclismo, accusando dai migliori nei tratti più difficili. Per quanto riguarda Ugazio, quando c’è da spingere dei tratti più scorrevoli e da correre forte, riesce a esprimersi al massimo e oggi ha centrato meritatamente il titolo Under 23. I risultati sono stati in linea con le aspettative; forse Rinaldi poteva recuperare qualche posizione, ma è incappato in una caduta in bici, come tanti altri atleti. Bene anche Aru, ai piedi del podio della sua categoria. In generale, c’è bisogno di esperienza ad alto livello, soprattutto per i più giovani. Non ci dobbiamo fermare qui, ma è importante continuare a confrontarci con i più forti del mondo: ripartiremo da Scanno, per la tappa italiana di XTERRA, gara in cui i ragazzi si troveranno di nuovo di fronte ai migliori del pianeta in questa specialità. Siamo sulla strada giusta, ma c’è bisogno di crescere in fretta”.

Photo Credit: FITri, Marcello Ugazio e ITU.

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