Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires, due Azzurrini del Triathlon in gara

Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires, due Azzurrini del Triathlon in gara

08 Ottobre, 2018

2018 Buenos Aires Youth Olympic Games, due gli Azzurrini del Triathlon in gara: Chiara Lobba (16^) e Alessio Crociani, splendido bronzo

YOG 2018, ai Giochi Olimpici Giovanili di Buonos Aires gli Azzurini del Triathlon selezionati per la terza edizione sono Chiara Lobba (16^) e Alessio Crociani, medaglia di bronzo. Seguiti durante la trasferta dal tecnico Tommaso Dusi, hanno guadagnato il pass nella prova di qualificazione continentale di Banyoles, in cui Chiara aveva conquistato l’oro e Alessio il 5° posto in classifica.

Gara femminile

Chiara Lobba del Triathlon Rari Nantes Marostica chiude al 16° posto ai Giochi Olimpici di Buenos Aires la prova argentina dominata dalla sudafricana Amber Schlebusch, nuova campionessa olimpica giovanile. Sul podio anche la danese Sif Bendix Madsen (00:58:56) e la svizzera Anja Weber (00:59:36). Gara regolare per la giovane italiana, che non commette errori e firma un crono di 01:02.02. Nel nuoto in dieci si staccano subito, mentre la Lobba procede nel gruppo che insegue. In bici perde il treno principale; davanti, nel frattempo, si sta già scrivendo il finale con l’elvetica e la danese (poi sul podio) in fuga. Ma è a piedi che la Schebusch rientra con grinta fino al taglio del traguardo (00:58:45). Qui tutti i RISULTATI.

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Gara maschile

In gara per l’Italia tra gli Youth B dello #YOGTriathlon c’è Alessio Crociani del Triathlon Team Riccione, splendida medaglia di bronzo (la terza azzurra alla conclusione della seconda giornata, dopo l’argento di Favaretto nella scherma e di De Tullio nel nuoto) strappata chiudendo la sua prova in 00:53:45. Davanti a lui solo il neozelandese Dylan McCullough, campione olimpico in 00:53:27, e il portoghese Alexandre Montez (00:53:39). Qui tutti i RISULTATI.

Il commento di Crociani

“Oggi è andata benissimo: sono queste le gare che mi piacciono! Ho tirato il nuoto: sono uscito davanti con il neozelandese subito dietro di me e ci siamo messi a tirare anche in bici. L’ho incitato: volevo che scappassimo in fuga noi due e siamo riusciti ad andare molto forte nella seconda frazione, transitando in T2 con una cinquantina di secondi di vantaggio. A piedi ho pagato un po’ questi 20 chilometri così tirati, ma ho lottato fino alla fine per il bronzo e ce l’ho fatta a difendere la medaglia”.

Gara in Staffetta mista

Appuntamento l’11 ottobre con la Mixed Relay. Tutti i RISULTATI in aggiornamento.

Dal sito FITri il commento di Alessandro Bottoni

Alessandro Bottoni, Direttore Tecnico Giovanile: “Come più volte ricordato è fondamentale dare agli YOG una funzione appropriata nell’ambito del programma di sviluppo. L’approccio verso gli YOG è stato quello di utilizzarli come un ulteriore strumento di crescita per un gruppo ampio di atleti. In questo modo, sono stati numerosi gli atleti coinvolti a partire dal 2017, favoriti non tanto per la possibilità di competere agli YOG, ma in quanto partecipanti al programma YOG, ovvero a tutte le sue opportunità di sviluppo, come parte integrante del Programma di Sviluppo già pubblicato. Per Chiara Lobba, Alessio Crociani e tutti gli altri giovani coinvolti il processo di sviluppo è appena iniziato, sarà lungo e ricco di opportunità, attraverso le esposizioni ai processi di crescita personale guidati dal programma di sviluppo. In questa ottica il contributo dato dai tecnici e soprattutto dalle famiglie è fondamentale. È importante riconoscere che entrambi i due atleti qualificati per Buenos Aires, come anche quelli della squadra portata a Banyoles nella prova di qualificazione, provengono da realtà strutturate del settore giovanile: è opportuno quindi utilizzare questa occasione per rendere merito al lavoro quotidiano svolto dalla Rari Nantes Marostica con i tecnici Eros Venezian e Roberto Merlo e dal Triathlon Riccione con il tecnico Massimo Strada, proprio perché in questi contesti viene data priorità alle esigenze di sviluppo a lungo termine e non al successo precoce”.

Photo credit: ITU e Franco Crociani.

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