• Si aprono nuovi spazi per allenarsi

    Michele Cattania è un triathleta DOC: con trecento gare all’attivo e una grande esperienza sulle spalle, apre a Milano il 13 febbraio una scuola di triathlon, la “FINISH LINE”, destinata a chi vuole allenarsi per partecipare al suo primo triathlon o a chi cerca la migliore condizione per ottimizzare le proprie performance. Ma il progetto “FINISH LINE” guarda anche al futuro della multidisciplina con una sezione per i più giovani diretta da Leonardo Ballerini, ex nazionale di Triathlon. La sede della scuola è allo Sporting Milano 3, a Basiglio, e sono previste due giornate settimanali d’allenamento, il lunedì e giovedì, in una location che mette a disposizione due piscine, una di 50 metri all’aperto e una da 25 al coperto, oltre a un percorso ciclistico di sei chilometri completamente illuminato per gli allenamenti serali, e spazi liberi per la corsa.

    Per informazioni +39 02 8965291 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • "Appuntamento con il nuoto" è un evento gratuito Triathlete Finish LineVi aspettiamo venerdì 2 dicembre alle ore 19.00 presso la sede della nostra redazione, in Via Masaccio 12, a Milano. Preziosi consigli da Luca Matia Gozzi - Head Coach Top Training Centre - allenatore di nuoto nonché istruttore di triathlon e preparatore atletico. Il seminario, completamente gratuito e aperto a tutti, tratterà il seguente argomento: "Metodologia dell'allenamento del nuoto nel triathlon moderno - aspetti generali".

    Primo di una serie di eventi e collaborazioni Triathlete Finish Line, "Appuntamento con il nuoto" si inserisce in un programma indirizzato a promuovere, attraverso l'esercizio sportivo, il benessere psicofisico e una migliore qualità della vita. Non vi vogliamo necessariamente vincitori: ci piacerebbe "semplicemente accompagnarvi" al prossimo traguardo, soddisfatti per aver affrontato al meglio le vostre sfide personali.

    Photo Credit

  • Miglioramenti, passi avanti e qualche punto fermo: una certezza per il 2018, il prezzo della nostra rivista. E il risparmio si fa irresistibile con il nostro triplice piano di abbonamento: BASIC, PLUS e GOLD

  • Benvenuto, marzo! Con Triathlete di questo mese sboccia la primavera: esce in edicola il 233° numero della nostra rivista!
    Un sommario frizzante, tra preziosi consigli, tante curiosità e belle storie, come quella di ognuno di voi sulla propria Finish Line. Riconoscetevi al traguardo, ci siete tutti: siete gli italiani finisher di gare long distance sulla nostra maxiclassifica. E per chi non si fosse ancora cimentato, con l'esperienza di Alberto Casadei a vostra disposizione, da questo numero l'intento è quello di allungare il tiro. Del resto, non è forse vero? "Anything is possible". Noi ci crediamo. E voi?

     

    Scopri di più sul numero di marzo: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceo e digitale.

  • Non solo al Pad. 9 N - Stand A 13-3, fino a lunedì 18 settembre Triathlete sarà itinerante per CosmoBike Show Verona alla scoperta delle migliori novità del settore.

    Parliamo di Finish Line.
    Il premiato lubrificante sintetico ceramico secco alla paraffina è caratterizzato dalla tecnologia ceramica brevettata che utilizza il nitrite di boro in nanopiastrine.
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    Non attira contaminanti.
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    Utilizzo per tutte le condizioni su strada: racing, triathlon, touring.
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    La linea si completa con l'olio secco al teflon.

    fin

    Triathlete presente a CosmoBike 2017 come media partner: venite a trovarci allo stand A 13-3 del padiglione 9 N di Veronafiere.
    Rimanete aggiornati sulle nostre pagine Facebook @triathleteitalia, Twitter @Triathleteita e Instagram @triathletemagazine. Entrate a far parte della nostra community usando gli hashtag #Triathlon #TriathleteItalia #Triathlete #WinForYourself.

  • Alcune delle manifestazioni di Duathlon dell'ultimo fine settimana: c'eravate voi sulle Finish Line del weekend!

  • Alcune delle manifestazioni - duathlon e triathlon - dell'ultimo fine settimana: c'eravate voi sulle finish line del weekend! Di seguito i risultati gare del 29 e 30 aprile 2017.

    Triathlon Sprint Fumane a Verona, gara con Rank per Youth B, Junior, Under23, Master e Senior: vincono Manuel Biagiotti e Cecilia D'Aniello.
    Nuoto in piscina per lo Sprint di Fumane, che prende il via con partenze in batteria ogni 20 minuti dalla vasca del Centro Natatorio omonimo, in provincia di Verona. Dopo i 750 metri in acqua previsto un percorso ciclistico collinare di 20 chilometri e una corsa vallonata di 5, su due giri. Più di 200 gli iscritti, prime a partire le donne: Cecilia D'Aniello conquista un buon vantaggio a nuoto, per poi incrementarlo nella frazione bike e chiudere prima in 1:10:36. Dietro di lei, ben staccata, Elena Manzato (1:16:54), mentre il bronzo va a Ginevra Francavilla (1:17:55). Nella classifica assoluta maschile a trionfare è stato Manuel Biagiotti, che chiude con un tempo di 1:00:57. Grande rimonta per lui, che sorpassa Marco Corrà, poi arrivato secondo (1:01:58), in testa dopo la frazione di nuoto. A soli 4'', al terzo posto - con i migliori split bike e run - c'è Massimo Cigana (1:02:03), che di Fumane ricorda sempre con piacere il proprio debutto assoluto nel mondo del triathlon e qui sceglie di rifinire la preparazione per il prossimo Challenge Rimini.

    TriathlonFumane

    Duathlon della Favorita a Palermo, Regionale Agonistico sulla distanza sprint per Age Group Senior/Master, comprese le staffette, anche gara ITU Youth Giovanile nonché Kids per Giovanissimi Minicuccioli, Cuccioli ed Esordienti. Vince la gara nel Parco reale della Favorita di Palermo Sebastiano Foti (00:59:59), seguito da Dario Monfrecola (01:00:12) e da Dario Cerasola (01:00:53). Podio femminile per Sofia Cassata (01:11:46), Marianna La Colla (01:12:05) e Debora Li Vigni (01:19:32), più staccata. Il percorso, completamente chiuso al traffico, si snodava lungo l'anello del Parco, con 2 giri per la prima frazione di corsa dello sprint - 5K - 4 giri per la seconda di bici - 20K - e un unico giro per la parte conclusiva a piedi di 2,5 chilometri. Uguali distanze per la gara in staffetta, mentre i Minicuccioli hanno gareggiato per 200mt-500mt-100mt, i Cuccioli per 200mt-1K-100mt e gli Esordienti per 400mt-1,5K-200, tutti con frazione in bici su MTB.

    Duathlon Favorita

    1° Duathlon Cross Città di Nuoro "Trofeo Luca Dettori", vince l'amore con Thijs e Curridori. Tutt'attorno è Natura, come avrebbe voluto il compianto Luca Dettori.
    A dominare la gara Regionale agonistica aperta a Junior, Under23, Senior e Master - anche in staffetta - e su distanze di 7 chilometri trail running - 20 MTB - 3 trail running con percorsi nella Pineta comunale di Ugolio a Nuoro, è stata la coppia Thijs-Curridori. I tracciati di questa ultima tappa del Circuito Cross, vari e selettivi, sono stati ricavati quasi esclusivamente sotto un fitto bosco di lecci e pini: fanno selezione, affascinano e danno soddisfazione. Migliore split bike per il belga Jim Thijs(01:49:42), che con la frazione bike conquista il vantaggio di 1'15'' sugli inseguitori Carlo Zucca - poi 2° in 01:49:49 - e Daniele Fraoni - poi 3° in 01:50:27 - tanto da godersi i 3 chilometri finali di corsa fino al traguardo. Oro rosa per Elisabetta Curridori(02:10:20), compagna di vita dello stesso Thijs, regina indiscussa di giornata con un enorme vantaggio sulle avversarie e che per la prima volta è nella top 20 generale. A seguire, molto staccate, Maria Elena Mura (02:35:46) e Patrizia Mereu (02:38:33). Una gara di duathlon concepita secondo la sua filosofia di vita: dove sport, natura, amore e amicizia andavano sempre di pari passo. Una gara adattata alla meta preferita dei suoi allenamenti. Ieri, tra gli alberi, al traguardo e davanti al podio c'era anche lui. Ciao, Luca!

    DuathlonNuoro

    RISULTATI

    Triathlon Sprint Fumane

    Duathlon della Favorita Age Group e Kids 

    1° Duathlon Cross Città di Nuoro Trofeo Luca Dettori

  • Alcune delle manifestazioni di triathlon dell'ultimo fine settimana: c'eravate voi sulle Finish Line del weekend! Di seguito i risultati gare in aggiornamento dal 1° al 4 giugno 2017.

    Studenteschi Duathlon Porto Sant'Elpidio: 400 gli studenti per 18 delegazioni regionali rappresentate alle gare individuali e a squadre in programma per le diverse categorie, a conclusione delle 36 fasi tra provinciali e regionali. Vincitori della finale nazionale promozionale degli Studenteschi tra i Ragazzi: Matteo Visioli (Lombardia, in 00:04:27) ed Elisa Zilli (Puglia, in 00:04:45). Vincitori tra gli Allievi: Nicolò Giorgis (Piemonte, in 00:03:44) e Sveva Musso (Piemonte, in 00:04:15). Vincitori tra i Cadetti: Lena Goller (Bolzano, in 00:04:25) e Cesare Cattini (Lombardia, in 00:04:00). Vincitori tra gli Junior: Arianna Mozzi (Lombardia, in 00:04:25) e Jakob Sosniok (Bolzano, in 00:03:39). Podi delle gare a squadre a Staffetta mista: tra gli Junior, i giovani della Lombardia, del Molise e del Piemonte, tra gli Allievi, quelli del Piemonte, di Bolzano e del Friuli Venezia Giulia, tra i Cadetti, quelli dell'Emilia, del Trentino e del Lazio, tra i Ragazzi, quelli della Lombardia, del Piemonte e della Romagna. Qui tutti i RISULTATI.

    Studenteschi

    15° Triathlon Sprint del Roero a Sommariva Perno, in provincia di Cuneo: oro per l'ucraino Sergiy Kurochkin (0:53:51) e Vittoria Bergamini (1:09:36). Completano i podi rispettivamente la doppietta Los Tigres di Kristian Brossa (0:54:47) con Lorenzo Calosso (0:57:03), e Alessandra Derme (1:11:09) con la giovane Lucia Beltrando (1:13:37). Qui tutti i RISULTATI.

     

    Triathlon Sprint San Giovanni in Persiceto, in provincia di Bologna: vittoria per Enrico Ferlazzo (0:58:26) e Michela Santini (1:09:55). Completano i podi rispettivamente Elia Mozzachiodi, argento in 0:58:31, con Jacopo Butturini (0:59:27), e Silvia Tonti (1:10:44) con Federica Fanciullacci, terza donna in 1:11:49. Qui tutti i RISULTATI.

    TriathlonPersiceto

    7° Triathlon Città di Porto Sant'Elpidio - Campionati Giovanili Aquathlon, Aquathlon Sprint/Kids/Mini: di seguito tutti i vincitori dei Tricolori Aquathlon Giovani di Porto Sant'Elpidio - qui i RISULTATI - oltre alla Tri Kids Cup Centro Aquathlon Crono, qui i RISULTATI.

    Junior Donne: partite in 45 le Junior per il titolo italiano di Aquathlon e subito in evidenza dalla prova di nuoto Chiara Magrini e Fabiola D'Antino, seguite a poca distanza da Carlotta Bonacina. In netto recupero fin dal primo dei 3 giri di corsa Tania Molinari che va a vincere il titolo di Aquathlon. Seconda sul podio Carlotta Bonacina e terza Beatrice Taverna. A seguire al quarto e quinto posto Fulvia Caterina e Maria Chiara Cortesi. 6^ Chiara Magrini.

    Junior Uomini: dopo i 750 metri in acqua i primi a uscire da T1 tra gli Juniores sono Mirko Lazzaretto seguito a pochi secondi da Nicolò Ragazzo. A circa 15" seguono Tommaso Caprotti e Thomas Previtali. Nel corso del secondo giro Previtali aggancia Lazzaretto che cede improvvisamente, mentre dietro si accende la lotta per il podio tra Luca Filipponi, Thomas Bertrandi, Federico Spinazzè. Sono gli ultimi 800 metri a decidere il titolo: Thomas Bertrandi scavalca Thomas Francesco Previtali conquistando il titolo con Luca Filipponi che chiude terzo al termine di una volata spalla a spalla con Spinazzè. 5° Nicolò Ragazzo e 6° Alessandro Carboni.

    Youth B Donne: parte la gara Youth B femminile con Bianca Seregni che esce davanti a tutte seguita a breve distanza da Alice Comotto, Scarpellini, quarta Beatrice Mallozzi e quinta Terrinoni. Dalla zona cambio passa al comando Comotto con Scarpellini, Mallozzi e Porri. Beatrice Mallozzi vince indisturbata, seconda in rimonta Costanza Arpinelli e terza Bianca Seregni che mantiene la sua posizione. Al quarto posto Chiara Lobba che la spunta in volata su Porri. 6^ Alice Comotto.

    Youth B Uomini: la gara YB maschile vede uscire dall'acqua un terzetto composto da Nicolò Strada, Riccardo Brighi e Roveda con a 5" Davide Ingrilli. I due giri di corsa vedono Brighi imporre il proprio ritmo agli avversari che via via si staccano lasciandogli tagliare il traguardo da solo; secondo posto per Strada e terzo posto per Roveda (poi squalificato) al termine di una volata serratissima con Matteo Nonino in rimonta. Quinto posto per Giacomo Merlo e sesto Christian De Ponte. La classifica finale vede 1° Riccardo Brighi, 2° Nicolò Strada, 3° Matteo Nonino, 4° Giacomo Merlo, 5° Christian De Ponte e 6° Davide Ingrilli.

    Youth A Donne: impressionante il colpo d’occhio alla vista delle 104 atlete della categoria Youth A schierate sulla linea di start e bellissima la scena della partenza con le nuotatrici più esperte subito davanti a fare l'andatura, ma dietro è una lunga scia di ragazze che con un vorticoso e frenetico giro di braccia cercano spazio per non perdere il ritmo. Gruppo sempre più allungato al passaggio alla boa e sotto l'arco di uscita è Giada Stegari a precedere di circa 15” un gruppetto che, tra le altre, presenta Angelica Prestia, Matilde Roncaglia e Virginia Cicchetti; in netto ritardo invece Sofia Terrinoni, una delle favorite della prova. La fase di transizione è impegnativa e intensissima nel tentativo di recuperare posizioni o proteggere quella acquisita nel nuoto e le atlete partono per la corsa con frequenze altissime; in testa all'uscita della zona cambio è ancora Stegani, ma il vantaggio su Prestia e Roncaglia è già sceso a meno di 10” e nei primi posti si fanno vedere anche Annalisa Tiberti e Gemma Ghinelli. L’inseguimento di Matilde Roncaglia viene premiato al secondo giro e la giovane va a vincere in 11'40 con una manciata di secondi su Angelica Prestia, mentre Giada Stegani riesce a tener stretto il terzo gradino del podio precedendo nell'ordine la Ghinelli, Laura Ceddia e Myral Greco, autrice di una ottima frazione di corsa.

    Youth A Uomini: l'ultimo "start" della giornata ha visto la partecipazione di 143 YA maschi. Dal nuoto esce un gruppo allungato guidato da Testa Federico e Francesco Gazzina. Gli atleti escono velocissimi dalla T1 guidati da Francesco Gazzina che fa registrare il parziale piu veloce in corsa e conquista il titolo. Secondo gradino del podio per Riccardo Spanu e Federico Testa a completare il podio. 4° Riccardo Calveri, 5° Davide Garbino e 6° Leonardo Cantú.

    TricoloriAquathlon

    Triathlon Sprint Cagliari, 1^ edizione della gara Age Group nell'ambito della World Cup Cagliari: vincono Jim Thijs (1:02:50) e Valentina Luiu (1:16:50). Argento e bronzo rispettivamente per Emanuele Aru (1:04:10) con Alessandro Medda (1:06:02) e Carla Atzori (1:17:42) con Cristina Ligas (1:18:55). Qui tutti i RISULTATI
    Photo Credit: Michela Piga

    Cagliari

  • Alcune delle manifestazioni di triathlon dell'ultimo fine settimana: c'eravate voi sulle Finish Line del weekend! Di seguito i risultati gare in aggiornamento del 20 e del 21 maggio 2017.

    3° Cross Country Triathlon Cagliari, anche Kids: oro maschile a Jim Thijs (01:45:29), a seguire Emanuele Aru (01:49:31) e Daniele Fraoni (01:52:10). Podio femminile per Elisabetta Curridori (02:07:45), Eleonora Peroncini (02:08:49) e Giorgia Mura (02:32:06). Qui tutti i RISULTATI. Vince la staffetta degli Alè Gianpaolo - Alessandro Medda, Paolo Sanna, Gianpiero Riggio - in 01:51:55. Seguono il Pagliara Team di Andrea Pagliara, Andrea Camedda e Adriano Camedda (01:53:17) e il 3-3NI di Riccardo Masiello, Filippo Baghino e Filippo Tocco (01:55:41). 
    Photo Credit: Cieloriprese di Andrea Pilia

    CrossCagliari

    3°Triathlon Super Sprint Città di Schio, in provincia di Vicenza: vincono Emma Festa (00:37:23) e Marco Fedeli (00:31:17); qui tutti i RISULTATI. Completano il podio femminile Alice Vellar (00:39:30) e Chiara Bresolin (00:39:37). Argento maschile per Roberto Decchino (00:32:21), a seguire Matteo Boriero (00:32:31). Oro tra le staffette per il tema di Marchetto-Calgaro-Guerra (00:28:45), secondo posto per Nanto-Stupiggia-Mazzon (00:30:06) e terza piazza per Graziani-Gaspari-Graziani (00:30:18).

    TriathlonSchio

    2° Aquathlon Città di Monterotondo, Regionale Agonistico Giovanile e Kids in provincia di Roma per 250 piccoli triatleti, anche 4^ Tappa del Campionato Regionale Triathlon Lazio. Per gli Junior sul podio maschile Diego Boraschi, Luca Filipponi e Mattia Iorio, e su quello femminile Monica Mancini e Sofia Franzin. Tra i Ragazzi, sul podio Edoardo Grandi, Jonathan Dumitras e Davide Buloni, con Martina Iorio, Alice Piroddi e Susanna Terrinoni. Per gli Esordienti vincono Matteo Biccire e Alessia Marchetti, per i Cuccioli Andrea Viali e Claudia Picano, per i MiniCuccioli Andrea Garoscio e Carlotta Macchi.
    Photo Credit: Triathlon Giovani Centro

    AquathlonMonterotondo

  • Alcune delle manifestazioni di triathlon dell'ultimo fine settimana: c'eravate voi sulle Finish Line del weekend! Di seguito i risultati gare in aggiornamento del 27 e del 28 maggio 2017.

    7° Triathlon Sprint e Super Sprint Città di Pianezza, in provincia di Torino: vincono gli argentini Luciano Taccone (0:57:09) e Romina Biagioli (1:06:28). Completano il podio maschile Kristian Brossa (0:58:53) e Yamil Amuch (0:59:40), e quello femminile Giorgia Palieri (1:10:47) e Martina Fiorentino (1:11:00). Vittoria nel Super Sprint per Samuele Bernò (0:36:22) e Martina Pastorino (0:46:05). Argento e bronzo rispettivamente per Cesare Curtabbi (0:37:34) e Demetrio Veronica (0:38:59), assieme a Camilla Gallo (0:47:43) e Costanza Panero (0:51:37). Qui tutti i RISULTATI.

    Pianezza

    Latina Lido Triathlon Sprint: vittoria per lo Junior Davide Salati (01:03:56) e la Youth B Elisa Terrinoni (01:11:43). Argento e bronzo rispettivamente per Mario Rogerio Dos Santos Galvao (01:04:17) e per Alessandro De Angelis (01:04:22), per Francesca Desideri (01:12:04) e per Camilla Martinelli (01:15:30); qui tutti i RISULTATI.

    Latina

    2° Aquathon Città di Rovigo Kids/Mini/Super Sprint: oltre 200 atleti tra giovanissimi ed age group. Qui tutti i RISULTATI.

    Rovigo

    IN3PID Triathlon Offroad MTB di Noli, in provincia di Savona: oro a Filippo Galli (01:13:43) e Selene Colombi (01:38:29). A seguire sui podi, Tommaso Gatti (01:16:12) e Giovanni Maiello (01:16:28), con Elisa Berton (01:44:54) e Francesca Annovazzi (01:59:53); qui tutti i RISULTATI. Vittoria tra le staffette per i Delta_Spedizione (01:30:23), argento per i Sai Frecce Bianche (01:44:06) e bronzo per gli Emapa (01:45:16); qui tutti i RISULTATI.

    In3pid

    Triathlon Mondello Cup Palermo, Aquathlon Kids/ITU Youth/Mini e Triathlon Sprint in provincia di Palermo, anche Tricolori Triathlon Under23: vittoria per Angelica Olmo(01:04:17) e Alessio Fioravanti(00:59:09), nuovi Campioni Italiani. Completano i podi della rassegna nazionale i vice campioni Verena Steinhauser (01:04:32) e Stefano Rigoni (00:59:09); terzo gradino rispettivamente per Giulia Sforza (01:06:34) e Nicola Azzano (00:59:48). Vittoria Age Group femminile per Marianna La Colla (01:17:34), seguita da Sofia Cassata (01:18:03) e Gabriella Loiacono (01:22:30). Oro maschile per Ennio Salerno (01:03:20), argento per Alessandro Jeraci (01:04:03) e bronzo per Davide Ventura (01:04:15). Qui tutti i RISULTATI.

    Mondello

    Trikids 2017 "Città di Assemini", Triathlon Kids in provincia di Cagliari: qui tutti i RISULTATI.

    TriKids

  • Numeri in crescita rispetto al 2018 anche per la Full Distance targata con la M pallinata, anche se rispetto al 70.3 l’aumento è più tiepido

  • Finish Line è un progetto di Triathlete aperto e indirizzato a promuovere, attraverso l'esercizio sportivo, il benessere psicofisico e una migliore qualità della vita.
    I progetti e le collaborazioni che nascono sotto il nome di Finish Line si ispirano al suo stesso nome nell'ottica di ciò che a nostro parere è più importante: non tanto vincere, quanto tagliare il traguardo portando a termine le sfide personali affrontate con impegno e a viso aperto. Nel Triathlon e negli altri sport, come nella vita. 

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  • È questo il mese dove in centro rivista troverete la Finish Line, cioè l’elenco di tutti i finisher di 70.3 dell’anno appena trascorso: 4.804 atleti tra uomini e donne. Numeri in aumento (+ 8 per cento rispetto alla stagione precedente), cifre che svelano la crescita del movimento triathlon

  • Dal 23 dicembre in edicola il numero 241 della nostra rivista, è in uscita Triathlete di Gennaio-Febbraio 2018!

  • IRONMAN 70.3 ITALY Pescara, You Are a Finisher Neofita
    Il resoconto dell'ideatore del Progetto Neofiti Ignazio Antonacci sull'Ironman 70.3 Italy di Pescara dei suoi atleti. Tutti, rigorosamente, alle prime armi

    Nothing Is Impossible

    Nothing

    Nothing Is Impossible, non c’è “mantra” più azzeccato per esprimere l’ennesima impresa dei nostri Neofiti (ormai ex Neofiti): domenica 18 giugno ben 38 ragazzi RunningZen hanno conquistato la loro prima Finish Line IronMan 70.3 Italy (1900 metri a nuoto, 90 chilometri in bici, 21 chilometri di corsa) dopo otto mesi di preparazione. La nostra avventura è iniziata a ottobre 2016 con il primo Stage di Triathlon a Pescara, è continuata con altre tappe a gennaio e maggio, intervallate da un calendario di gare su distanze minori in preparazione al grande sogno sulla mezza distanza.

    Il weekend di gara: IronMan 70.3 Italy

    WeekendGara

    Questo weekend appena trascorso è stato veramente entusiasmente: vivere con i ragazzi del ProgettoNeofiti ogni attimo ed emozione di questa bellissima gara è sempre fantastico! Per lo Staff RunningZen costituito da Ignazio Antonacci, Claudia Gnudi, Pasquale Chiantera, Andrea Masciarelli (Negozio Masciarelli Bike) e Francesco Lencioni (Negozio MondoSport) è una grande soddisfazione assistere alla realizzazione di un sogno dopo aver visto i ragazzi crescere mese dopo mese. Ragazzi che, come già più volte accennato, hanno iniziato quest’avventura da “zero”: zero gare di Triathlon, zero esperienze nel mondo della triplice, zero nuotate, pedalate e per alcuni zero chilometri a piedi. Alcuni di loro non avevano mai messo piede in piscina, alcuni non avevano neanche una bicicletta e altri non avevano mai corso nemmeno 10 chilometri.

    Percorso di vita e di sport

    PercorsoVita

    Raggiungere questo grande sogno e obiettivo IronMan 70.3 Italy è stata una fantastica esperienza, a tutto tondo, perché lo sport è vita, ci permettere di migliorare la nostra condizione fisica e di salute, superare i nostri limiti mentali e atletici, raggiungendo uno stato di benessere tale da godersi meglio ogni nuovo giorno. PuoiSeVuoi è il nostro “mantra”: i ragazzi hanno dato il massimo in questi otto lunghi mesi, si sono allenati con il freddo, con la neve, con le temperature “bollenti” delle ultime fasi di preparazione, il tutto al culmine di giornate tempestate da quegli impegni famigliari e di lavoro che nessun atleta amatorie può evitare. La gara diventa il momento finale, il coronamento di un sogno considerato IM-possible che diventa PO-ssible, ma quello che emoziona me, tutto lo staff e i ragazzi è sicuramente il “percorso umano” intrapreso a stretto contatto in questi otto mesi, le difficoltà che tutti hanno incontrato e superato, i momenti di sconforto, la voglia di abbandonare tutto perché appesantiti dalla quotidianità del lavoro, dagli impegni, dai normali problemi della vita di relazione. Nonostante questo, ci hanno creduto, ci hanno provato, si sono messi tutti in discussione (compreso lo staff) e alla fine hanno raggiunto la Finish Line!

    La Gara: adrenalina, fatica, emozioni e gioia

    Adrenalina

    La gara IronMan 70.3 Italy è sempre una grande emozione o, meglio, un mix di emozioni, dall’entusiasmo dei giorni prima, al ritiro del pettorale e del materiale, dalle foto di gruppo, al tifo del pubblico e dei famigliari. Poi entra in gioco la tensione pregara, che deve essere gestita al meglio, fino ad arrivare al giorno fatidico, il cui momento più bello è sempre l’attesa prima dello start, con la gente che affolla la spiaggia di Pescara, il nostro amico speaker Dario DaddoNardone che dà le ultime indicazioni, i ragazzi con lo sguardo fisso all’orizzonte con il mare in “burrasca” che li attende. Proprio così, domenica c’era un mare con onde molto alte che hanno portato l’organizzazione a scegliere di modificare il percorso swim per renderlo più sicuro per gli atleti, sistemando le boe al di qua dei frangiflutti e impostandolo su una distanza prossima ai 1300 metri circa. In quei momenti, nonostante intorno al Triatleta ci sia solo il caos e un gran frastuono, dentro di lui regna il “silenzio”, ti senti ovattato, la tua mente viaggia assaporando emozioni, immagini quello che sarà e un po’ rivivi tutto il percorso, quanta strada hai fatto per arrivare fino lì, così tanta che non puoi tornare indietro: ormai devi affrontare le avversità della gara, altrimenti ti sentirai un perdente e non te lo perdonerai per il resto della vita.

    La tensione pregara e il gruppo

    Tensione

    La tensione sul volto dei ragazzi si poteva “tagliare” con un coltello, per questo cercavo, per quanto possibile, di avvicinarmi a ognuno di loro, di dedicargli uno sguardo, un sorriso, un incoraggiamento, un consiglio, un abbraccio. In quel momento ti senti parte integrante delle loro emozioni e del loro stato d’animo. Osservare i Neofiti sistemati in piccoli gruppi nelle griglie di partenza, sorridenti, che si incoraggiavano uno con l’altro, è stata una grande soddisfazione. Se penso a quando, otto mesi fa, a malapena si salutavano tra di loro, ognuno con una vita diversa, con una storia differente, questo è un successo nel successo. Dopo mesi di Triathlon condiviso, ognuno di loro ha messo da parte gli “abiti” della propria vita quotidiana (da medico, ingegnere, commercialista, gestore di azienda) e si è “messo a nudo” per il gruppo, esprimendo il proprio "io", quello più profondo, nascosto dentro ognuno di noi. C’è chi ritorna bambino e gioca con gli altri, c’è chi è più ponderato, chi è goliardico e giocoso, chi è più solitario ma si integra bene nel team: ognuno di loro, nessuno escluso, ha insegnato e dato qualcosa al proprio compagno e amico di avventura e allo staff RunningZen.

    Frazione Swim da 1900 metri

    Swim

    La partenza è stata data alle 9.15 per via dei cambiamenti al percorso di nuoto: dopo il caos, il silenzio, pronti, partenza, via allo sparo del giudice di gara che apre le “danze” di questa bellissima giornata di TriSport! Partono prima gli atleti Pro Man e poi le Pro Woman, a seguire gli AgeGroup, tra cui i nostri 38 Neofiti. Grazie all’organizzazione IronMan ho la possibilità, in qualità di “media partner”, di seguire i ragazzi molto da vicino, e mi posiziono in acqua appena dopo lo start per incoraggiarli e fotografarli tutti. Non era facile avanzare con un mare così mosso, inoltre, la bassa marea non permetteva di nuotare da subito al meglio: molti correvano, si tuffavano, poi si rialzavano e cercavano d'immergersi nuovamente per non spezzare il ritmo e non fare troppa fatica correndo in acqua. 

    Swim2

    Vederli entusiasti e sereni saltellare in quel mare “arrabbiato” prima di tuffarsi a nuotare, è stata una grande emozione e al tempo stesso mi ha lasciato in trepidazione fino a quando, posizionatomi all’uscita della frazione, non li ho rivisti uno a uno, tutti sorridenti e soddisfatti fuori dall’acqua! Percepire la loro felicità per aver superato il “primo scoglio” della gara è stato davvero gratificante. Ho lasciato la spiaggia solo dopo essermi assicurato che tutti fossero tornati a riva per poi correre verso la T1 (Transition Area) posizionata a circa 600 metri, lungo il corso principale di Pescara.

    Swim3

    Frazione Bike da 90 chilometri

    Bike

    E via di corsa verso l'uscita della Transition Area per seguire i ragazzi su una moto messa a disposizione dall’organizzazione IronMan per dare opportunità a tutti i media di poter fotografare gli atleti! Il percorso IronMan 70.3 Italy di Pescara quest’anno ha subito delle variazioni: constava di due giri da 46 chilometri circa, con la prima parte sull’asse attrezzato, una strada pianeggiante che dal lungomare si allontana per salire verso le bellissime colline pescaresi. Domenica il vento e il caldo hanno accompagnato gli atleti per tutta la gara e per i Neofiti questa è stata un'ulteriore sfida nella sfida. Mentre mi accingo a percorrere in moto i primi chilometri, gli occhi mi si illuminano di gioia e soddisfazione quando, in lontananza, scorgo i body color arancio fluo dei Neofiti in contrasto al grigio dell’asfalto che scorre sotto le loro bici: le gambe girano e il sorriso li accompagna ogni qualvolta mi avvicini per fargli una foto e sincerarmi che tutto vada bene.

    Bike2

    Mano a mano intravedo tutti: Feliciano, Monica, Mario, Federica, Serena, Stefano, Roberto, Emanuele, Gabriele, Ivano... Il paesaggio cambia, si apprezzano le colline in tutto il loro insidioso splendore mentre rendono la pedalata sempre più pesante. Cammin facendo incontro Giuliano, Salvatore, Andrea, Lido, Edoardo, Riccardo, Luca, Valerio, Benedetto, Giorgio, Alessio, Stefano, Nicola... Impagabile vederli pedalare, sorridere, fare cenno con la testa per dire che tutto è una meraviglia come si aspettavano da questo “grande giorno”. Sono emozionato per loro, sotto i miei occhiali non lascio trapelare nulla, ma dentro di me la felicità per aver svolto un buon lavoro. Continuano i chilometri incrociando gli sguardi di Alessio, Raffaele, Giovanni, Gerry, Matteo, Cristian, Alberto, Roberto, Mario, Massimiliano, Vittorio, Gianluca. Sui loro volti grande concentrazione, entusiasmo, emozione ed energia. Mentre li seguo, dentro me sono consapevole che non esiste mai una “seconda prima volta” e cerco di ripetergli mentre pedalano: “Godetevi questo momento, non abbiate fretta di arrivare, assaporate lo spettacolo che vi circonda, lasciate perdere il cronometro, vivete questo momento come fosse l’ultimo”. 

    Bike3

    Dura da ammettere, ma il tempo vola inesorabile, la nostra vita vola inesorabile, per questo è giusto respirare a pieni polmoni, prendere aria e godersi appieno ogni nostra esperienza al massimo: il loro primo IronMan 70.3 Italy andava vissuto all’ennesima potenza, fino all’ultima goccia di sudore! Così è stato, chilometro dopo chilometro, collina dopo collina i ragazzi hanno percorso i due giri del percorso e sono rientrati in T2 per lasciare la bici e iniziare a correre la mezza maratona (21 chilometri) che li avrebbe portati al traguardo.

    Frazione Run da 21 chilometri e Finish Line

    Run

    Ci siamo, se quella in sella diventa la frazione in cui ogni Triatleta è solo con se stesso, in cui si cerca di instaurare un intimo feeling con la propria bici e di ripercorrere mentalmente la strada intrapresa fino al “grande giorno”, la corsa diventa un momento da condividere con amici, parenti, moglie, figli. Quando metti i piedi per terra percepisci il calore dell’asfalto e la stanchezza inizia a farsi sentire, ma nessuno ti può più fermare, solo la tua mente: il tuo corpo ti vorrà abbandonare perché non vuole soffrire, non vuole far fatica, ma quello è il momento in cui devi chiudere gli occhi, respirare profondamente e ricordare a te stesso per quale motivo sei lì a prendere parte a quella gara, al tuo IronMan 70.3 Italy. Se vuoi la medaglia, devi conquistarla con tutte le tue forze. Mi faccio accompagnare con la moto al giro di boa della frazione in bici e corro verso il Ponte del Mare che i ragazzi avrebbero percorso per ben quattro volte: il tracciato run consta di 10 chilometri e 500 metri da ripetersi due volte, con partenza dalla zona cambio posizionata in centro a Pescara in direzione sud per Francavilla a Mare. Il sole picchia, il caldo si fa sentire, mi posiziono sul ponte in una zona da cui posso incrociare lo sguardo di tutti, nel frattempo mi assicuro, tenendomi in contatto con Fara (compagna di vita e collaboratrice del Progetto), che tutti siano rientrati dal percorso bike. Ci siamo, incrocio man mano lo sguardo dei Neofiti, mentre uno a uno iniziano a correre: passano Gianluca, Vittorio, Roberto, Massimiliano, Mario, Cristian, Alessio, Valerio, Andrea, Lido, che con il loro body puntaggiano di arancione il ponte, che bello vederli soddisfatti per quello che stanno facendo! C’è chi corre in compagnia perché, in fondo, in questo percorso lungo otto mesi i ragazzi hanno vissuto gomito a gomito, abituati a darsi sempre una mano l'uno con l’altro. Nicola e Salvatore chiacchierano e sorridono quando mi incontrano, lo stesso fanno Edoardo e Riccardo condividendo questa ultima frazione run come Cristian e Alberto, Emanuele e Giovanni. E mentre attendo che inizino a correre anche Roberto, Serena, Federica, Monica, Mario, Feliciano, osservo in lontananza la Finish Line e rifletto. Siamo nuovamente qui dopo sei (ben 6) edizioni del Progetto Neofiti IronMan 70.3 Italy: stiamo dando l’opportunità a 38 ragazzi di raggiungere il traguardo, consapevoli del fatto che l’obiettivo più bello è aver reso la vita di queste persone più entusiasmante dal punto di vista sportivo, aver dato loro la possibilità di cambiare le proprie abitudini, di pensare positivaente che tutto sia “possible”, di raggiungere uno stato di salute e benessere generale. Mi prende quella sensazione contrastante di gioia e malinconia, felicità e tristezza, ma in fondo è la vita: tutto passa, tutto scorre, ecco perché bisogna assaporare ogni esperienza come “se non ci fosse un domani”. Nel frattempo, finalmente vedo le sagome di Federica, Monica, Mario e Feliciano, che hanno iniziato la terza frazione; perfetto, mi dico, li abbiamo portati tutti a correre! Dentro di me sapevo che sarebbero arrivati al traguardo e se alcuni avessero ceduto mentalmente, sapevo che gli amici del gruppo non li avrebbero lasciati soli, sapevo anche quando e come intervenire per stimolarli a continuare, ma tutto ciò non è servito. Erano talmente concentrati sull’obiettivo, si sentivano talmente circondati dall’amore e affetto degli altri amici Neofiti, che per nessun motivo avrebbero gettato la spugna, ne ero certo.
    Ci siamo, da un lato osservo i ragazzi che si accingono a percorrere il primo o secondo giro del percorso run e dall’altro i Neofiti che stanno già correndo sorridenti verso gli ultimi 1500 metri prima di raggiungere il traguardo. Li vedo, gli sorrido, gli do un “cinque” con la mano e gli grido: “goditi questi ultimi metri fino alla Finishline”. Prima Vittorio, poi Roberto e ancora Giuseppe, Gianluca, Matteo, Cristian, Alessio, Andrea, Giorgio, Benedetto: sentire in lontananza lo speaker mi faceva vivere le emozioni dei ragazzi, avrei voluto essere lì con loro, ma il quel momento altri avevano bisogno di un supporto sul ponte. Ormai al traguardo, anche questi ultimi sarebbero arrivati in fondo, una volta superate le difficoltà della salita. Li vedo transitare quasi tutti: Emanuele, Giuliano, Nicola, Edoardo, Riccardo, Luca, Raffaele, Gery, Giovanni, Pierluca, Serena, Monica, Federica, Roberto, sorridenti ed emozionati, che belli che sono! Mentre gli altri stanno festeggiando, ne mancano due all’appello, Mario e Feliciano. Come per la scuola, se c’è chi ha determinate esperienze e inizia un percorso da un “credito formativo" di sei, sette, oppure otto, c’è chi parte da zero e chi, addirittura, da meno uno. Premesso che si tratta di Neofiti, tutti alla prima esperienza IronMan70.3 Italy e al primo anno di Triathlon, Mario partiva dall’aver corso qualche maratona, mentre per Feliciano (medico chirurgo) l'unica attività giornaliera era quella di recarsi al lavoro, seppur impegnativo, di tornare a casa e mettersi sul divano, ogni tanto al massimo fare qualche seduta di wellness in palestra. Si è iscritto al Progetto per cambiare stile di vita (come molti altri Neofiti) e si è ritrovato in una calda domenica di giugno a vivere una miriade di emozioni, tutte in una volta. L’attesa è sempre piacevole ed emozionate, ti passano davanti otto mesi di lavoro; decido, dopo tante ore sotto al sole, di attenderli sotto un po’ di ombra, giù dal ponte. Poco dopo vedo due sagome che camminano: due figure dal body arancio fluo che chiacchierano. Li vedo, sono contento, scherzo e li incito a “darsi una mossa” correndo perché il gruppo Neofiti li attende... per godersi una birra fresca! Mi affianco, gli porgo delle bandierine dell'Italia scritte da ognuno di loro con frasi motivazionali e con il loro nome, corriamo verso la Finish Line. Sono trascorse sei edizioni del progetto e ho sempre corso e atteso l’ultimo arrivato, a volte accompagnando gli ultimi tratti mano nella mano, e mi ritrovo ancora qui con nuove storie da raccontare ed emozioni da condividere, non posso crederci e forse neanche loro. Spesso Feliciano (e tutti gli altri) mi chiamava e mi chiedeva: “Ma pensi che ce la possa fare veramente? In fondo, ero un sedentario fino a qualche mese fa... Ti posso assicurare, però, che sto cercando di dare il meglio, io ce la metterò tutta, poi vediamo”. Personalmente sapevo benissimo che se fossi riuscito a non farli desistere durante gli otto mesi, arrivati in gara tutti avrebbero tagliato il traguardo, perché sono consapevole del fatto che ognuno di loro abbia delle risorse interiori e che nei momenti di difficoltà e di fatica avrebbero attinto a queste energie extra con tutto l’entusiasmo che si respira durante la gara IronMan 70.3 Italy, dando il “meglio di loro” per raggiugere la Finish Line.

    La Finish Line - You Are a Finisher

    Gruppo Neofiti

    Feliciano e Mario si parlano, si danno coraggio, trasportano quel filo che unisce le bandierine e che lega metaforicamente tutti i Neofiti: in quell’immagine era racchiusa la vera essenza del gruppo e il percorso vissuto. Dall’altra parte del traguardo, il team, capitanato da Giovanni & Co, era pronto ad accoglierli al traguardo, ancora tutti fermi sotto il sole nonostante la stanchezza, per vivere insieme queste grandi soddisfazioni. A stento trattengo le lacrime, ho il cuore in gola, i miei occhiali nascondono le emozioni, ci siamo, ancora pochi metri, registro dal vivo la felicità di Mario e Feliciano, poi curva a destra verso la spiaggia da dove, a ottobre 2016, era partita la loro avventura, poi culminata nello start di domenica mattina. Ultimo rettilineo, rallento, lascio che sia il loro momento, mi fermo, li osservo mentre superano la Finish Line e lo speaker Dario Daddo Nardone esclama: "You Are a Finisher!". Il team gioisce con loro e si stringono in un abbraccio caloroso, sono tutti Finisher IronMan 70.3 Italy! Missione compiuta. Li abbiamo visti crescere sportivamente parlando e crescere come gruppo: erano degli sconosciuti, sono diventati amici e una famiglia, erano sedentari o con piccole esperienze sportive e sono diventati IronMan, eravamo i loro Coach ma siamo diventati anche i loro “confessori” emozionali! Abbiamo vissuto otto mesi insieme, ci siamo divertiti, abbiamo gioito, allenandoci senza interruzione per tagliare la Finish Line! Quando si raggiungono grandi obiettivi e bei sogni ci sono sempre gli stessi ingredienti: passione, dedizione, forza di volontà, motivazione, determinazione, un gruppo per condividere e uno staff di professionisti empatici che capiscano anche le esigenze “umane” di ogni singolo partecipante al progetto, perché l’essere umano è fatto di un'anima e se non si toccano certe “corde emozionali” nessun soggetto potrà esprimersi al meglio.

    Ringraziamenti

    Ignazio e Fara Fotografi

    Volevo ringraziare in primis i miei ragazzi per l’impegno profuso ma, soprattutto, per le emozioni che ci hanno regalato e resteranno sempre nei nostri cuori. Per tutta la vita. Grazie a Gianluca, Emanuele, Roberto B, Alberto, Monica, Feliciano, Serena, Edoardo, Riccardo Valerio, Roberto F., Benedetto, Ivano, Alessio, Vittorio, Nicola, Giovanni, Salvatore, Stefano, Matteo, Gabriele, Pierluca, Alessandro, Giorgio, Lido, Federica, Giuseppe, Giuliano, Massimiliano, Cristian, Mario S., Alessio, Gery, Mario V., Andrea, Luca, Riccardo, Raffaele, Gianni, Stefano G.
    Ringrazio i miei amici collaboratori Claudia Gnudi, Pasquale Chiantera, Andrea Masciarelli, Francesco Lencioni e Fara Cramarossa, mia compagna di vita.
    Ringrazio mio padre (scomparso pochi mesi fa) perché mi ha insegnato ad avere passione e amore per quello che si fa, a prescindere dall’aspetto economico e professionale del proprio lavoro! Dedico questo successo a lui!
    Ringrazio i partner Zoot, SuperOp, EthicSport, Mondo Sport, Masciarelli Bike e la Rivista Triathlete che collabora con me nella promozione e divulgazione del nostro Progetto FinishLine!
    Ringrazio tutta l'organizzazione e lo Staff italiano del IronMan 70.3 Italy, che ogni anno si mette in gioco nella realizzazione di questo grande evento e dà a RunningZen l'opportunità di essere presente come media partner durante l'evento

    Progetto Neofiti IronMan 70.3 Italy 2018 - Il futuro è tuo
    Se vuoi cambiare la tua vita sportiva, se vuoi metterti in gioco, se vuoi tentare anche tu l’avventura IronMan 70.3 Italy, allora questo è il tuo progetto.
    Sono aperte le iscrizioni al nuovo Progetto Neofiti IronMan 70.3 Italy 2018!
    Sii artefice e protagonista della tua vita, non rimandare a domani quello che puoi fare oggi, i sogni sono fatti per essere realizzati!
    Se pensi di non essere fisicamente pronto, fatti coraggio e vivi le emozioni che solo i Neofiti possono condividere.
    Per informazioni invia un'email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
    #PuoiSeVuoi #NothingIsImpossible #RunningZen #IronMan
    Per le foto del Gruppo Neofiti RunningZen IronMan 70.3 Italy vai alla pagina RunningZen.
    Buon Triathlon a tutti!

  • Finish Line 70.3, la maxiclassifica sul numero di gennaio-febbraio 2019 ha cifre da capogiro: ricapitoliamo chi c'è, chi non c'è (e perché). E come richiedere il proprio diploma di Finisher

  • Qualche consiglio di Matteo Merati per fare esercizi allo scopo di “salvare” l’addome (chi è più protagonista, in questo periodo di “prova costume”?). Segue il resoconto del Progetto Neofiti, conclusosi con la finish line dell'Ironman 70.3 Italy in terra abruzzese, con tutte le emozioni dei finisher.

    Scopri di più sul numero di agosto: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento e digitale.

  • Anno nuovo, vita nuova, questo dice un proverbio che in questi giorni avrete sentito decine di volte. Noi ci auguriamo che la nostra esistenza rimanga legata al mondo del triathlon e in questo numero vi regaliamo una piccola parte della stagione scorsa con la Finish line del 70.3, redatta da Luca Conte che ha svolto un vero e proprio lavoro da sarto, controllando tutte le classifiche mondiali alla ricerca degli italiani che hanno tagliato almeno un traguardo.
    Immancabile il blocco dedicato alla preparazione, con i nostri tecnici che ci spiegano come affrontare al meglio "Un inverno da triatleti". L’alimentazione, la medicina e le interviste a completare il numero del mese più freddo della stagione, a scaldare animi e motori in attesa della prossima stagione agonistica. In copertina, Davide Uccellari, che ci ha raccontato la sua seconda Olimpiade; ricordi indelebili che però non offuscano la volontà di fare anche la terza, Tokyo 2020 è nel suo mirino. Una simpatica intervista anche a Laura Patti, uno dei nostri giudici internazionali, che ci dà una visione del nostro movimento anche da chi non indossa il boby ma la maglietta rossa. Scopri di più sul numero di gennaio-febbraio: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceo e digitale
    Da tutta la redazione, auguri per uno splendido 2017!

  • Con l’inizio della primavera riparte la stagione del triathlon e, a seconda di come abbiamo gestito l’inverno, ci trova più o meno preparati. Ed ecco che, in soccorso, arrivano i preziosi consigli dei nostri tecnici. Molte le pagine di curiosità, ispirate da voi e dai vostri dubbi, come pure è sempre presente lo spazio riservato a una vostra storia. Questo mese la Finish Line, con tutti i nomi degli italiani che hanno traguardato gare di long distance, con numeri sempre in crescita. A pag. 80 viene toccato il tema della solidarietà per i paesi terremotati, che possono essere sostenuti dal progetto Jemo! e dal suo ciclo-viaggio solidale. Da questo mese parte la preziosa collaborazione col campione Alberto Casadei, che mette a nostra disposizione tutta la sua lunga esperienza. In ogni numero, il portacolori della Polizia ci darà consigli legati al mondo dei lunghi, che lo vede da molte stagioni impegnato in prima persona con ottimi risultati. Buona lettura a tutti!
    La redazione

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