Gian Franco Grazioli

Medicina
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Può essere solo un momento legato all’ infiammazione della borsa o far parte di un quadro più complesso di usura

Il tendine di Achille s’inserisce sul calcagno in corrispondenza del profilo postero-superiore, dopo un accollamento allo stesso ovvero un tratto dove i due elementi anatomici sono vicini. Nel gesto specifico della corsa, in particolare nella fase di sostentamento dell’appoggio, lo stesso tendine tende a essere compresso sulla parte ossea. Queste forze sono sopportabili dal tendine se la superficie ossea del calcagno risulta anatomicamente armonica e levigata, mentre se sono presenti irregolarità abbiamo la possibilità che il tendine, nel tempo, subisca danni anche importanti. I casi limite riguardano una marcata alterazione ossea legata a uno sviluppo anomalo del nucleo di ossificazione del calcagno e in questo caso possiamo parlare di Morbo di Haglund, dal nome dello studioso che per primo si interessò alla questione.

  • Usura preinserzionale
    Quando l’anatomia del calcagno non è favorevole abbiamo un’usura che si manifesta nel tempo, periodo che può abbracciare anche molti anni nei casi limite. La variabile che può determinare una precoce insorgenza dei sintomi è certo legata al grado di alterazione del profilo calcaneare, ma anche i carichi di allenamento e un uso scriteriato delle scarpe chiodate possono incidere in modo importante in tal senso. Il tendine, sollecitato dalla frizione continua sul profilo osseo può perdere continuità nella sua parte profonda, fino ad accusare una vera e propria avulsione parziale dal suo corpo centrale. In pratica, si può staccare una parte di tendine nella porzione a contatto di-retto con il calcagno. In queste condizioni il tendine è in grado di funzionare ancora, ma di solito si evidenzia una situazione di dolore locale non indifferente accompagnata da una netta esuberanza del profilo anatomico del calcagno.
  • La borsite
    Tra tendine e calcagno è fisiologicamente presente una borsa di scorrimento situata in corrispondenza del triangolo di Kager. Questa borsa può ipertrofizzarsi nel tentativo di proteggere il tendine di Achille. Tale situazione può favorire l’insorgere di dolore locale che si acuisce con la calzatura in relazione a una pressione locale.
  • Le calcificazioni
    Vi possono essere calcificazioni a livello inserzionale ovvero più in basso rispetto all’area critica di cui abbiamo parlato sinora. Possono essere silenti o molto dolorose se perdono la loro continuità anatomica ovvero si crea una frattura all’interno della calcificazione.
  • Gli elementi diagnostici
    Gli esami strumentali d’importanza fondamentale sono due: le radiografie in proiezione laterale a raggi molli per evidenziare eventuali calcificazioni della porzione inserzionale del tendine e l’ecotomografia per la sua valu-tazione morfologica. La risonanza magnetica, oltre a essere un esame più costoso, non definisce in modo così accurato come l’ecotomografia i confini dell’area di lesione.
  • Scarpa e prevenzione
    L’anatomia del contrafforte posteriore della calzatura è spesso progettato in modo scarsamente funzionale e anatomico. L’errore più frequente risulta un eccessivo irrigidimento della porzione corrispondente all’inserzione del tendine di Achille: tale anomalia può incrementare la compressione. Attenzione quindi alla scelta della calzatura. 
  • La terapia conservativa
    Le aree di lesione possono avere estensioni diverse e quando sono molto piccole possono arrivare a una sorta di guarigione/cicatrizzazione autonoma anche se la vascolarizzazione locale in questa zona è molto scarsa. Terapie atte a incrementare il circolo locale, come la laserterapia, possono favorire i meccanismi che portano alla guarigione. Il problema risiede comunque nella morfologia del calcagno che, quando risulta alterata, può riproporre i danni in corrispondenza del tendine.
  • E quella chirurgica
    Può risolvere anche i casi conimportanti lesioni tendinee. I tempi chirurgici, ovvero le cose importanti che possono essere eseguite durante l’intervento, sono almeno tre:
    • il rimodellamento anatomico del profilo calcaneare che si esegue con adeguate frese motorizzate;
    • l’asportazione dei residui di tendine avulsi e non più funzionali;
    • la ricostruzione plastica dello stesso tendine, che può essere anche rivitalizzato. Se sono presenti calcificazioni, in particolare calcificazioni che hanno perso la loro continuità anatomica, vanno tolte.
  • La rieducazione funzionale
    Laddove viene ricostruito oppure rivitalizzato un tendine abbiamo comunque una porzione cicatriziale che deve riprendere per gradi la sua funzionalità (le sue caratteristiche elastiche necessarie per svolgere in modo adeguato la corsa). A tal proposito il primo passo è quello di camminare bene: successivamente è opportuno organizzare un programma di allenamento incentrato sul cammino che, con un aumento graduale delle percorrenze, può durare circa un mese. Poi si possono cominciare sedute tecniche con l’inserimento di piccoli balzelli sul posto. I balzelli costituiscono già una esercitazione eccentrica con una bassa energia cinetica aggiunta legata a un limitato spostamento del corpo rispetto alla corsa. Ecco allora che l’introduzione graduale della corsa diventa quasi naturale anche se nella fase iniziale deve avere più i connotati di una esercitazione tecnica.
  • In sintesi:
    • Quando l’anatomia del calcagno non è favorevole abbiamo un’usura che si manifesta nel tempo, periodo che può abbracciare anche molti anni nei casi limite.
    • A tal proposito, il primo step è quello di camminare bene: successivamente è opportuno organizzare un programma di allenamento incentrato sul cammino che, con un aumento graduale delle percorrenze, può durare circa un mese.
    • Laddove viene ricostruito oppure rivitalizzato un tendine abbiamo comunque una porzione cicatriziale che deve riprendere per gradi la sua funzionalità (le sue caratteristiche elastiche necessarie per svolgere in modo adeguato la corsa).

 

Vocabolario:
Lesione preinserzionale: lesione tendinea prossima all’inserzione.
Morbo di Haglund: patologia riguardante il calcagno che non si sviluppa in modo armonico.
Triangolo di Kager: triangolo anatomico posizionato sopra il profilo posteriore del calcagno.