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Amanti delle scarpe da corsa e affascinati dallo sport business? Impossibile perdersi l'Ispo, la fiera internazionale dei prodotti per lo sport, appuntamento fisso ogni anno a inizio febbraio a Monaco di Baviera. A farla da padrone nell'edizione 2019 c'è Under Armour, con la sua nuova scarpa Hovr Infinite

L'Editoriale Sport Italia ovviamente presente all'Ispo: tra lo staff della rivista Correre, Filippo Pavesi, il nostro esperto di calzature sportive, nel pomeriggio di lunedì 4 febbraio ha assistito al lancio continentale della Hovr Infinite, la nuova scarpa di Under Armour, il cui test è stato anticipato su Correre di febbraio, disponibile in questo periodo in edicola e in versione digitale.

Colosso di corsa

Risale al 2009, come si è ricordato durante l'evento lancio, la prima collezione running di Under Armour (vedi Correre n. 289, novembre 2008): insomma, il colosso statunitense è da parecchi anni in corsa alla ricerca di sempre nuove soluzioni per il segmento "performance apparel", oltre che leader dell'intimo tecnico utilizzato dai giocatori di football americano. E il giro d'affari dell'azienda di Baltimora fondata da Kevin Plang è tale da fungere da nuova linfa vitale per continui investimenti nella più moderna ricerca tecnologica. Un'attenzione che si tocca con mano ogni nuovo prodotto, oggi più che mai, come assicurano i tester di Correre, provando la nuova “Hovr Infinite”.

Conferme di eccellenza

Il test effettuato all'Ispo di Monaco di Baviera da Filippo Pavesi, Adriano Paulicelli e Fabio Scarsella conferma l'opinione di Daniele Menarini su Correre di febbraio: “Correre con le Hovr Infinite mi ha trasmesso innanzitutto un senso di comfort, elemento che assume valore col crescere del tempo di utilizzo: quando i tempi di corsa si dilatano, ecco che gli elementi che concorrono al senso di comfort diventano importanti. Anche nelle nuove Hovr Infinite è stata utilizzata la versione aggiornata del sistema di ammortizzazione denominato appunto “Hovr”, formato da un’intersuola a due componenti, con un anello esterno in EVA a media portanza, che avvolge un cuore in schiuma morbida, rivestito a sua volta da una maglia di rete definita Energy Web e visibile nell’area del tallone.”

“Ci troviamo in presenza di una struttura di scarpa che riesce a offrire una buona protezione pur nell’ambito di un diffuso utilizzo di materiali elastici nella consistenza e morbidi al tatto, presenti nella tomaia come nel contrafforte esterno. Quest’ultimo elemento si conferma (come già nella precedente Under Armour “Sonic”), il componente meglio riuscito di questa scarpa.”

“Alla sensazione generale di comfort contribuisce anche l’allacciatura, con colletto e linguetta in maglia elasticizzata, ad apertura ampia, che facilità la regolazione e la calzata e va un po’ in controtendenza rispetto al trend di queste ultime stagioni, in cui le allacciature più innovative risalgono a stringere il piede al collo, costringendo ogni volta il corridore a svolgere i lacci completamente per poter infilare la scarpa.”

Rispetto agli analoghi modelli precedenti, il differenziale è ridotto da 10 a 8 millimetri, ma lo spessore dell’intersuola rimane significativamente alto per quasi tutta la lunghezza del piede, e anche questo contribuisce all’ammortizzazione.

UA MapMyRun, l’intersuola che funge da coach

Nell’intersuola della scarpa destra è presente un sensore che mappa il nostro modo di correre, la frequenza del passo e la durata dell’allenamento. Scaricando l’applicazioneUA MapMyRun” sul proprio smartphone, chi utilizza le Under Armour Hovr Infinite avrà a disposizione un coach che lo indirizzerà verso le più corrette tecniche di corsa.