Nell’immagine di apertura un’illustrazione di Roberto Pisana incentrata sul primato personale di Roberto Berghi nei 3.000 a siepi, 8’39”63, ottenuto a Bologna, in occasione del Golden Gala, il 18 luglio 1990.

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Una grave perdita, umana e professionale, ha colpito la nostra casa editrice

Il nostro collega Roberto Berghi si è spento a 55 anni nel pomeriggio di martedì 1 dicembre, nella sua casa di Milano, al termine di una lunga lotta contro un tumore.

Classe 1965, Roberto ha contribuito con energia inesauribile ad arricchire il valore dell’azienda, non solo come responsabile amministrativo, ma anche riversando la sua passione per lo sport nelle iniziative editoriali che hanno scandito il nostro percorso: ha ideato, sviluppato e gestito Maximaratona, ha partecipato in prima persona all’organizzazione dei Master de Il Nuovo Calcio fino a coronare il suo sogno di diventare editore, il 22 settembre scorso, quando è entrato a far parte del nuovo assetto societario.

Passione infinita

La passione di Roberto Berghi per lo sport era nata sulle piste di atletica, si era espressa ad alto livello nel mezzofondo con le maglie della Pro Patria Milano, dell’Aeronautica e della Snam, sotto le guide tecniche di Gabriele Barbaro, Giorgio Rondelli e Claudio Valisa, ed era proseguita anche nel mondo Master, con il gruppo podistico Zeloforamagno.

Tutte le persone che nei diversi ruoli contribuiscono alla vita di Editoriale Sport Italia sono vicine alla moglie Daniela, nostra collega, alla figlia Erika e a tutta la famiglia.

Roberto Berghi (canotta scura su maglia bianca) incitato da Giorgio Rondelli durante una gara di cross.

Nella foto, Roberto Berghi (canotta scura su maglia bianca) incitato da Giorgio Rondelli durante una gara di cross.