Questione di chimica con la nuova molecola SmartNet Silica™: impossibile non innamorarsi dei nuovi pneumatici Pirelli PZero Velo!
Da Nobel per la chimica: gli pneumatici da bici diventano smart grazie alla più recente innovazione di casa Pirelli. Il nuovo brevetto dedicato al mondo velo si chiama SmartNet Silica™ ed è una molecola hi-tech di ultima generazione che consente massime prestazioni, equilibrate su tutti i fronti. Messa a punto dai laboratori chimici Pirelli per l’esclusivo uso ciclistico, SmartNet Silica™ va a braccetto con la linea PZero Velo di pneumatici: tre diversi modelli dedicati agli altrettanti principali utilizzi su strada, ovvero Road Racing, TT e 4S. Frutto di un lungo lavoro di ricerca e sviluppo, analisi di mercato, test in laboratorio e su strada, come per il celebre omonimo pneumatico automobilistico, PZero Velo attinge al meglio della tecnologia Pirelli, alla sua expertise di oltre 110 anni di storia e sfrutta l’enorme bagaglio di conoscenze, test, patent, innovazioni e tecnologie messe a punto dalla P lunga. Composta da oltre diciassette elementi, la mescola Pirelli è stata sintetizzata nel polo tecnologico dell’innovazione di Milano Bicocca. I ricercatori che hanno lavorato al progetto sono gli stessi che hanno messo a punto le mescole dei PZero di F1, oggi unico pneumatico in dotazione per le monoposto del massimo campionato su pista. SmartNet Silica™ è una molecola a base di silice, la cui conformazione differisce dalla silice tradizionale, presentando una tendenza naturale a ordinarsi, invece di avere una disposizione casuale all’interno della struttura. L’ordine porta a diversi vantaggi in termini di prestazioni: scorrevolezza dello pneumatico, prestazioni direzionali molto elevate grazie anche all’estrema elasticità, con conseguente diminuzione della generazione di calore e della resistenza al rotolamento. SmartNet Silica™, inoltre, offre il grande vantaggio di non concentrarsi, ma di disperdersi in maniera ampia e omogenea all’interno della struttura: questa proprietà, sommata alla naturale affinità chimica con l’acqua, si traduce in alte prestazioni sul bagnato. Un’ulteriore particolarità di SmartNet Silica™ è quella di saper creare un vero e proprio network di particelle, legando a sé altri elementi della mescola. La stabilità del reticolo molecolare è determinante per garantire il perfetto bilanciamento delle prestazioni e contribuisce alla protezione naturale contro le forature, senza appesantire la struttura e prolungandone la durata. PZero Velo: un solo nome per tre modelli, dedicati ai tre principali utilizzi su strada ed etichettati con il color code mutuato dalla Formula 1. L’etichetta argento caratterizza il PZero Velo dedicato al road racing, il più versatile dei tre, leggero, in grado di offrire massima scorrevolezza e handling, oltre a un comportamento su asciutto e su bagnato che trasmette grande sicurezza. È pensato per la competizione o l’allenamento, su qualsiasi tipo di asfalto. L’etichetta rossa definisce il PZero Velo TT, il più veloce e leggero della gamma, caratterizzato da ottima scorrevolezza ed elevato grip, a cui si aggiunge una perfetta tenuta sul bagnato. L’etichetta blu infine, si applica ai 4S, gli pneumatici quattro-stagioni, ideali in autunno e inverno, dall'elevata resistenza alla foratura e incredibile grip sul bagnato oltre che massima scorrevolezza e performance. PZero Velo si posiziona nel settore premium del mercato ed è dedicato al ciclista che cerca la performance pura senza rinunciare ad alcuna prestazione. La linea sarà disponibile nei punti vendita in Europa da agosto 2017.
Per dati tecnici e misure si rimanda alle schede tecniche. Sul nuovo sito www.pzerovelo.com sono disponibili ulteriori informazioni.

Marisol Casado, Presidente ITU e Membro CIO, promette e poi mantiene: proprio di oggi l'annuncio da parte del Comitato Olimpico Internazionale e della Federazione Mondiale della nuova prova olimpica a staffetta mista nel Triathlon, prevista già dai prossimi Giochi di Tokyo 2020.
Benvenuta, staffetta mista! Verso Tokyo 2020, "testimoni" del cambiamento: ufficializzate oggi le nuove prove olimpiche, da aggiungersi ai 5 nuovi sport già inseriti nel programma previsto per i Giochi giapponesi. Ad affiancare il basket 3x3, il tiro con l'arco a squadre miste, la staffetta mista 4x100 nell'atletica, il BMX Freestyle Park, il Madison (specialità di ciclismo su pista), alcune novità tra le prove schermistiche, il judo a squadre miste, il doppio misto nel tennis tavolo e la staffetta mista 4x100 nel nuoto, ci sarà proprio la staffetta mista del Triathlon - #TriMixedRelay - con due donne e due uomini a darsi il cambio. Nell'agosto 2020 il Parco Marino di Odaiba, a Tokyo, ospiterà la terza prova della nostra disciplina, dopo le prime due - maschile e femminile sulla distanza classica - dai tempi di Sidney 2000, e premierà gli olimpionici del Triathlon con una terza medaglia che scrive la storia di uno sport impegnato più che mai a strizzare l'occhio anche alle donne e ai più giovani. Madrina e ambasciatrice della triplice nel mondo, il Presidente Casado si dichiara entusiasta di questo nuovo traguardo raggiunto verso la strada dell'uguaglianza di genere negli sport di "fatica" e nelle prove in team misti. Emozionante, imprevedibile e maggiormente televisivo, il Triathlon della staffetta mista, ci scommettiamo, sarà la rivelazione mediatica di Tokyo 2020: nell'ordine donna-uomo-donna-uomo, ognuno di loro dovrà affrontare un super sprint da 300 metri a nuoto, 8 chilometri in bici e 2 di corsa prima di passare il testimone all'atleta successivo. Già incluse nel programma dei Giochi Olimpici della Gioventù, nei Giochi asiatici, nei Giochi del Commonwealth e aggiunte di recente nei Giochi PanAmericani di Lima 2018, le staffette miste saranno presenti al prossimo Campionato del Mondo di Amburgo, il 16 luglio. Voluta fortemente alle Olimpiadi dalle Federazioni Nazionali di tutto il mondo, una seconda medaglia nella staffetta mista - oltre a quella per la prova individuale - è già nel mirino degli atleti più "voraci", come Gwen Jorgensen, vincitrice ai Giochi di Rio 2016 e prossimamente di nuovo sugli schermi dopo la maternità. Ma, a proposito di mamme, ce n'è una in particolare che di medaglie potrebbe vincerne perfino quattro. Due delle quali, una volta tanto, di pari valore... Perché a Tokyo 2020 si parlerà la lingua dell'uguaglianza: quella di genere, quella tra fratelli... 

 

Cala il sipario sulla terza edizione del Cala Ponte Triweek, l’evento di triathlon olimpico più famoso del Sud Italia, che si è svolto ieri, 28 maggio 2017, nella splendida cornice di Polignano a Mare. Grandi atleti del panorama internazionale hanno partecipato alla caratteristica gara andata in scena sul palcoscenico della meravigliosa cittadina pugliese: dal canadese Tyler Misalwchuk all'australiano Ryan Bailie, dallo spagnolo Xabier Tijero alla britannica Charlotte McShane e, infine, l'australiana Grace Musgrove e l'ungherese Zsofia Kovacs. I ragazzi sono stati seguiti nelle varie sedute di allenamento settimanale da Jamie Turner, premiato come miglior allenatore dell’anno e coach della campionessa olimpica Gwen Jorgensen.

Turner 2017

"Siamo davvero soddisfatti per la riuscita della manifestazione: entusiasmante la risposta del pubblico, in continuo aumento, che si è molto divertito nel village sportivo polignanese", spiega Giacomo Fusillo, presidente dell’Otrè Triathlon Team. "Sotto il profilo sportivo, la gara è stata molto ben gestita e tutto si è svolto nel migliore dei modi. Ringrazio di cuore gli sponsor per aver creduto in noi e che l’evento possa crescere e diventare importante sempre più. L'obiettivo, ora, è quello di replicarlo al meglio."

Photo Credit: Marco Bardella

7:40:23, potrebbe essere la sveglia di un "umano" qualunque. E invece è il nuovo record dell'IRONMAN!
Che gran giornata per Tim Don! Il britannico si mangia letteralmente a colazione il vecchio primato dell'IRONMAN (7:44:29) limando "quei" 4 minuti e 6 secondi. Giusto per sicurezza. Oggi, a Florianopolis, Brasile, anche Campionato Sudamericano dell'IRONMAN, Tim Don ha portato a termine la frazione di nuoto in 44:16, quella in bici in 4:06:56, per chiudere la maratona in 2:44:46 e stracciare il record del canadese Lionel Sanders, registato appena pochi mesi fa, nella tappa del circuito disputatasi in Arizona. Vittoria per Don anche nel Campionato, con un margine di 25 minuti sul secondo classificato, il sudafricano Kyle Buckingham, oltre, ci pare il minimo, a una meritatissima slot per Kona. Prima di Sanders, era stato Marino Vanhoenacker, nel 2011, a stampare un 7:45:58 rimasto poi imbattuto per cinque anni. Ancora di Jan Frodeno, in realtà, il record assoluto sulla distanza regina, ma il suo 7:35:39 del luglio scorso fatto registrare alla gara di Roth (Challenge) non rientra nella classifica dei record time del circuito pallinato. Anche se quando si parla di Frodeno il "per ora" è d'obbligo, il Campionissimo ci consenta di soffermarci per un po' sull'impresa di Tim Don. Domani è già un altro giorno, chissà quale sarà la prossima sveglia...

Tante sono le notizie riguardanti il nostro mondo del triathlon e non solo, per essere curiosi a tutto tondo e non unicamente in modo mirato; da come frenare su strada o correre sulla spiaggia a come non sprecare cibo attraverso il nuovo sito di foodsharing Avanzi popolo. Che sia il là per crearne molti altri.

Scopri di più sul numero di giugno: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceo e digitale.

Alla scoperta dei luoghi del Triathlon: al via la terza edizione del Cala Ponte Triweek 2017, oggi e domani.
Il grande evento del #calapontetriweek, sostenuto e supportato da sponsor e istituzioni pubbliche, è un appuntamento sportivo di triathlon ormai consolidato nella splendida cornice di Polignano a Mare. Nella giornata di oggi sono previste due gare: la Cala Ponte Open Water Trophy su percorso di 1,5 chilometri di nuoto, valida per la classifica combinata per la gara di triathlon, e il Campionato Pugliese su percorso di 5 chilometri in collaborazione con la Federazione, valido per il circuito di Gran Prix nazionale di nuoto in acque libere. Gli atleti, immergendosi nelle trasparenti acque di Polignano, nuoteranno tra il porto turistico e lo scoglio dell'Eremita. Riconfermati i grandi triathleti della passata edizione 2016, Tyler Mislawchuk e Grace Musgrove, accompagnati da nuovi volti olimpionici: gli australiani Ryan Bailie e Charlotte McShane, l’ungherese Zsófia Kovács e il basco Xabier Tijero Santillan. La carovana sportiva dei #weareinpuglia, tra un allenamento e l’altro, sta scoprendo le bellezze della terra pugliese tra caseifici, masserie, centri storici e balconate, abbinando il lato culinario dei prodotti locali del #vieniamangiareinpuglia. Tutto ciò reso possibile grazie al Progetto “Alla scoperta dei luoghi del Triathlon” vincitore di un bando della Regione Puglia, che vede coinvolti più comuni della zona. Nel pomeriggio di oggi anche un convegno sull’esperienza olimpionica nel triathlon, al quale interverranno tra gli altri, il neozelandese Jamie Turner, appena eletto High Performance Coach Of The Year, allenatore di alcuni tra i più forti triathleti al mondo, tra cui la campionessa olimpionica di Rio 2016 Gwen Jorgensen.

Julia Viellehner e Nicky Hayden uniti in un tragico destino: dall'incidente in bici al drammatico epilogo, passando per il corridoio dello stesso ospedale.
Le lacrime per Julia Viellehner a pochi letti di distanza, così si è spento oggi anche Nicky Hayden, motociclista del Red Bull Honda World Superbike. Dopo un grave incidente in bicicletta e il ricovero all'ospedale di Cesena, il motociclista statunitense non ce l'ha fatta. Campione del mondo MotoGp nel 2006, era uno "nato per correre": figlio di madre pilota, usciva spesso anche in bicicletta, allenandosi, quando in Italia faceva visita al proprio ex meccanico, molto spesso in Romagna.
Il 22 maggio 2017 ci ha tolto anche questo, ma il ciclismo è molto di più. Una legge che tuteli chi voglia praticare questo meraviglioso sport ma anche chi sta al volante diventa ora della massima priorità.

 

"Wir sehen uns im Ziel!". Ciao, Julia, ci vediamo al traguardo! Che era un po' quello usava dire lei, la Julia Viellehner che oggi ha lasciato per sempre la grande Famiglia del Triathlon, non senza un'ultima frazione condotta da leonessa. 
Dopo il recente argento al Triathlon Sprint di Cervia aveva appuntato in agenda qualche giorno per gli ultimi ritocchi in vista della Nove Colli, ma un tragico incidente in bicicletta ha spezzato il suo sogno di gloria. Da quel ricovero all'ospedale di Cesena più nessuna buona notizia. 
Ai suoi cari va il nostro abbraccio e a lei un triplice arrivederci. 
A lei che dalla Germania era giunta fino a Kona, facendo spesso tappa nella sua "Bella Italia". 
A lei che sull'Olimpo era già salita.
A lei che dall'Olimpo oggi ci saluta.

"Auf Wiedersehen!", "Aloha", "Ciao"!

JuliaViellehnerKona