Fausto Narducci, uno dei giornalisti-simbolo della Rosa, ha scritto un articolo dal titolo Basta mezzofondo, meglio il triathlon. Una provocazione olimpica, come ha sottolineato nell’occhiello, dove suggerisce di dirottare i giovani talenti del mezzofondo italiano al triathlon per dar loro nuove prospettive olimpiche. Ahimè, quella di Narducci rimane una provocazione bella e fascinosa, una buona promozione per la triplice, ma è una strada difficilmente percorribile perché mai, o quasi mai, un mezzofondista, seppur giovane, ha le caratteristiche per diventare un buon nuotatore.
Messo il punto sulla questione, sarebbe invece interessante se la Federazione riuscisse, attraverso il sostegno del Coni, a mandare avanti il “Progetto talenti” finalizzandolo con una scuola d’alto livello. Vedi la Spagna, per fare un esempio, dove i giovani selezionati studiano e si allenano in modo programmato.
Della questione speriamo sia interessato anche Joel Filliol, approdato sulle rive italiane con il titolo di “Olympic Performance Director” e impegnato a sovraintendere (?!) le attività dei probabili olimpici, a far scuola sui problemi di gestione degli atleti e sulle metodiche d’allenamento... problemi che ancor più si evidenziano nelle fasce giovanili, dove spesso al campioncino in erba manca il terreno fertile per poter crescere.

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