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A vestire la maglia tricolore a Lignano c'è Angelica Olmo: suo il titolo italiano sulla distanza sprint; argento e bronzo rispettivamente per Luisa Iogna Prat e Sharon Spimi

A dominare il Campionato Italiano di Triathlon Sprint a Lignano è Angelica Olmo: la portacolori dei Carabinieri vince la gara a cronometro - nel rispetto, dunque, del protocollo anti Covid-19 - e il suo primo titolo italiano di specialità, con un tempo di 57:49, a 1'24''da Luisa Iogna Prat della DDS, che strappa l'argento in 59:13, seguita da Sharon Spimi della The Hurricane, di bronzo in 59:19 e vincitrice del suo secondo titolo Under 23, già conquistato una prima volta nel 2019. Quarta assoluta Alice Betto delle Fiamme Oro, 5^ Giorgia Priarone del 707 Team e 6^ la Youth B Myral Greco della Minerva Roma.
Tra le Under 23, secondo posto per Carlotta Missaglia del Valdigne Triathlon, in 1:01:35, e terzo per Bianca Seregni della DDS, in 1:02:06. Poi Costanza Arpinelli della Minerva Roma, con il 4° tempo finale; Carlotta Bonacina e Asia Mercatelli, entrambe della Raschiani Triathlon Pavese, chiudono rispettivamente 5^ e 6^.

RISULTATI CAMPIONATO ITALIANO ASSOLUTO

RISULTATI CAMPIONATO ITALIANO UNDER 23

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Angelica Olmo: "Sono arrivata a Lignano con l'incognita del nuovo format a crono; sono partita a nuoto cercando di gestirmi, anche se ho fatto qualche errore nell'uscita. In bici sono subito partita forte; ho cercato un ritmo regolare. Onestamente, mi sono sorpresa quando ho visto che il vantaggio aumentava e mi sentivo varamente bene, e sapevo di poter ancora correre bene. Ho fatto una gara completa e ne sono fiera. In questo format, senza punti di riferimento partendo con il numero 1, ho spinto al massimo anche perchè in un secondo, se cedi un attimo, puoi perdere tutto. Finalmente ho preso questa maglia tricolore: la cercavo, e adesso la mia prima eccola qui. Prossimo impegno nella World Cup di Arzachena; qui volevo testarmi e spero che tra due settimane lo stato di forma sia ancora migliore".

Luisa Iogna Prat: "Non mi aspettavo questo risultato, anche perchè non siamo abituate a questo format con dinamiche di gara distanti da quelle solite. Non avevo grandi riferimenti, ma sapevo che le avversarie erano molto forti. L'unico obiettivo che mi ero prefissata era quello di fare la gara a tutta, partire forte e spingere in bici e a piedi. Sapevo di stare bene: ci siamo allenati bene in tutto questo anno strano, e speravo di poter dimostrarlo in gara. Sono contanta di averlo fatto. Ho capito che potevo giocarmi una medaglie quando sono partita di corsa, perchè sentivo il pubblico gridare: "Sei seconda". Non ci credevo e ho provato ad andare fino al traguardo dando tutto. Sono molto contenta: è stata una bella sorpresa. Ho scelto la bici da crono perchè riuscivo a spingere meglio ed andare più veloce; ringrazio un mio amico per avermi prestato la bici: mi sono da subito trovata molto bene".

Sharon Spimi: "Sono molto contenta: oggi volevo fare una bella gara; non ero sicura di fare podio, ma ci speravo, perchè il format mi si addice. A nuoto ho cercato di partire forte e, riprendendo le atlete che mi precedevano, avevo la sensazione di far bene. In bici sono andata a circa 40 km di media, e sapevo di aver spinto forte. Quando sono scesa dalla bici ho sentito i nomi di chi stava uscendo dalla zona cambio, e lì ho capito che ero vicina a chi era partita 2' o 3' prima di me: ho capito che ero andata forte. Nella frazione di corsa ho recuperato atlete, e non mi era mai successo; il podio l'ho conquistato in questa frazione. Sono molto contenta: sono migliorata molto nella corsa e penso di aver meritato questa medaglia".