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Mondiali Winter Triathlon, due medaglie ad Asiago per gli azzurri scelti dal tecnico Marco Bethaz per la staffetta 2+2: oro per gli Junior Giorgia Rigoni e Simone Avondetto, e argento per gli Elite Sandra Mairhofer e Daniel Antonioli. Nuovo il format della mixed relay, più veloce e spettacolare, con team composti da due atleti (uomo e donna) a scambiarsi ognuno due volte il testimone nelle quattro frazioni previste

Sono state 17 le nazioni al via di questi mondiali, compresi perfino Stati Uniti e Giappone, con 350 atleti in gara. Ancora soddisfazioni da questa quinta rassegna iridata organizzata in Italia, questa volta dal Triathlon 7C di Leonardo Franco: nella mixed relay della seconda giornata oro per la formazione degli Junior (composta dai campioni iridati individuali, gli azzurrini Giorgia Rigoni del team organizzatore e Simone Avondetto) davanti alla Russia di Ekaterina Karpova e Oleg Morozov e argento elite per Sandra Mairhofer con Daniel Antonioli dietro ai vincitori del titolo individuale, i russi Pavel Andreev e Daria Rogozina, e davanti alla coppia rumena di Viorel Palici ed Edith Vakaria.  

La gara Elite

La prova degli Elite vedeva schierata alla partenza la temibile Russia con i suoi team di punta: i neo campioni iridati Pavel Andreev (al settimo titolo) e l'Under 23 Daria Rogozina, a cui si aggiungevano Yulia Surikova e Dmitriy Bregeda. Al via la prima frazione con entrambi i team a dare filo da torcere al resto del mondo: subito dietro partono bene le azzurre Rigoni (Triathlon 7C) e Mairhofer (Gran Bike Triathlon) che con la slovena Lapinova, l'austriaca Slavinc e la rumena Palici mantengono vivo il sogno del podio. Cambia la Rogozina per prima con Andreev, che ha 15 secondi di gap sul secondo team russo, quello di Surikova e Bregeda. Poi cambia il team slovacco con Lapinova che cede il testimone a Jurkovic. Seguono gli italiani. Tra gli uomini, al primo turno comandano nuovamente i russi con Andreev e Bregeda, che cambiano insieme dando il via alla seconda frazione femminile. Nel frattempo, a lottare per la zona medaglie ci sono i due team azzurri, quello rumeno con Vakaria e quello ceco con Rauchfuss, che recupera posizioni. Siamo alla terza frazione di quattro totali (la seconda per le donne): davanti inesorabile l'avanzare della coppia russa. Dietro è lotta, con le italiane che conquistano un buon vantaggio. All'ultimo cambio Andreev prende il largo e il suo Team Russia 1 vince (01:57:54) davanti al connazionale Bregeda del Team Russia 2 (01:58:51) che, come da regolamento, non risulterà in classifica. Ed è allora Daniel Antonioli del Team Italia 1 a ritagliarsi lo spazio decisivo per l'argento (02:01:37), mentre il bronzo va al Team Romania 1 (02:02:17). Sesto posto per il Team Italia 2 di Lamastra e Morvillo, con una gara in recupero (02:02:52). Chiudono 13esimi assoluti i giovani del Team Italia 2 Junior, Gaia Tormena e Davide Ingrillì. Qui tutti i RISULTATI.

La gara Junior

Vince la gara Junior il Team Italia 1 di Giorgia Rigoni con Simone Avondetto (02:02:39)  precedere il Team Russia 1 di Ekaterina Karpova e Oleg Morozov (02:12:09). Seguono fuori classifica il Team Italia 2 (02:12:22) e il Team Russia 2 (02:14:55). Qui tutti i RISULTATI

Dal sito FITri i commenti

Daniel Antonioli: “Questa formula mi è piaciuta molto: a parte i russi che si sono dimostrati decisamente superiori, alle loro spalle c'è stata vera battaglia, soltanto nella mia ultima frazione si sono decise le posizioni da podio. Per noi protagonisti in pista è stata molto dura, ma penso che per chi ci ha seguiti sia stato decisamente divertente. Abbiamo chiuso in bellezza: una medaglia iridata in casa, finalmente”.

Sandra Mairhofer: “Una gara bellissima: è stupendo vincere una medaglia in casa. Si tratta di una specialità molto divertente e stimolante, anche se il percorso si è rivelato impegnativo”.

Giorgia Rigoni: “Per me un'emozione davvero grande ritornare sul gradino più alto del podio ai Mondiali di casa. Prime due frazioni molto dure, come per l'individuale anche se ovviamente più corte; poi nel fondo mi sono scatenata e siamo arrivati al titolo. È bello vincere in due, per la squadra”.

Simone Avondetto: “Gara addirittura più tosta dell'individuale: Giorgia si è difesa alla grande cambiando in testa, io ho perso un po' nella seconda frazione, ma è stata abile a rientrare davanti per lanciarmi verso la vittoria. Sarebbe bello continuare il percorso in questa staffetta, arrivando a giocarsi un titolo mondiale tra gli Elite”.

Foto: ITU.