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Che trionfo in World Cup: Delian Stateff vince la World Cup di Cagliari; terzo Davide Uccellari per un inedito podio doppiamente azzurro nell'adrenalinica prova di casa alla sua terza edizione, gara durissima su distanza sprint, sfidante, muscolare e tecnica per le pendenze proposte. Un circuito spezzagambe che ha temprato i 112 atleti elite giunti in Sardegna da 34 nazioni di tutti i cinque continenti

La Coppa del Mondo di Cagliari si tinge due volte d'azzurro: Delian Stateff (G.S. Fiamme Azzurre) domina nella gara su distanza sprint, davanti al kiwi Hayden Wilde e all'altro azzurro Davide Uccellari (G.S. Fiamme Azzurre), per un podio mai stato tanto azzurro in una tappa di World Cup. Nono Gianluca Pozzatti (707), 22° Massimo De Ponti (Carabinieri), 36° Gregory Barnaby (707), 38° Matthias Steinwandter (Carabinieri), 43° Dario Chitti (Project Ultraman), con tre italiane nella top ten femminile nella prova vinta dall'austriaca Lisa Perterer, trionfatrice al fotofinish sull'americana Taylor Spivey. Di bronzo la britannica India Lee davanti alla nostra Verena Steinhauser (Project Ultraman), in zona medaglie fino a pochi metri dal traguardo. Settima e molto attiva anche Alice Betto (G.S. Fiamme Oro), con una poderosa frazione bike; ottava Ilaria Zane (DDS), 12^ Giorgia Priarone (707), 19^ Alessia Orla (DDS).

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Gara maschile A firmare la prima frazione c'è il transalpino Shaw, ma Stateff, Barnaby e Pozzatti riescono comunque a uscire dalla prima transizione nel gruppo di testa, su cui presto rientra anche Uccellari. A seguire Steinwandter e De Ponti. Uccellari e Stateff spingono sui pedali e non si lasciano intimorire dalle asperità del percorso cagliaritano. A piedi continua tutto a girare per il meglio e la frazione prende un cipiglio azzurro proprio grazie a Delian e Davide, che fin dalla prima salita agguantano la testa con il forte kiwi Wilde; Pozzatti, nel frattempo, gestisce, ma Barnaby inizia a sentire la fatica di una gara sempre in avanti e dal tracciato davvero impegnativo, con discese e salite molto tecniche. Ben presto Delian Stateff saluta il gruppo e all'ultimo chilometro scala la marcia per un trionfo indimenticabile (00:54:45), davanti al neozelandese Hayden Wilde (00:54:49) e al compagno di squadra Davide Uccellari, di bronzo in 00:54:54. Nono Gianluca Pozzatti (00:55:22), 22° Massimo De Ponti (00:56:19), 36° Gregory Barnaby (00:57:29), 38° Matthias Steinwandter (00:57:41), 43° Dario Chitti (00:58:09). Qui tutti i RISULTATI.

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Gara femminile In gran forma le nostre italiane, con Zane, Betto e Steinhauser che escono dall'acqua poco dietro le fuggitive Hall (Gbr) e Sega (Jpn), e appena salite in sella imprimono il giusto ritmo. Davanti sono in dieci, tra cui le tre azzurre e alcune tra le favorite - Jeffcoat (Aus), Spivey (Usa) e Perterer (Aut) - mentre dietro un gruppo con Orla e Priarone, che rientra dopo essersi attardata nella prima frazione. Posata la bici, la testa si allunga e davanti rimangono Steinhauser, Spivey, Perterer e Lee (Gbr), in lotta per la zona medaglie. Una volata fortunata incorona l’austriaca Lisa Perterer (01:00:13) regina di Cagliari, davanti all’americana Taylor Spivey (01:00:13) e alla britannica India Lee (01:00:14). Quarta Verena Steinhauser in 01.00:19; settima Alice Betto (01:00:47) e ottava Ilaria Zane (01:01.08); 12^ Giorgia Priarone (01:01:50), 19^ Alessia Orla (01:02:52), mentre Elena Maria Petrini non conclude la sua prova. Qui tutti i RISULTATI.

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Dal sito FITri i commenti dei protagonisti
“Da quattro anni, ho scelto un percorso nel triathlon che mi portasse a costruire un risultato importante – racconta Delian Stateff – Oggi sono arrivato alla partenza consapevole di aver lavorato bene, di essere forte, soprattutto nella frazione podistica, ma non avevo ancora dimostrato di essere in grado di vincere prima d'ora. Nel ciclismo sono uno scalatore, quindi non temevo il tracciato, ma nella corsa sono più adatto a ritmi alti e regolari; oggi, invece, mi sono gestito bene e ho sentito la spinta del pubblico, mi sono concentrato sulla tecnica in discesa e il risultato è venuto da sé. Il sistema italiano è in crescita, ci siamo adeguati agli standard mondiali e stiamo iniziando a raccogliere i risultati. Nell'ultimo chilometro ho puntato il secondo, sentivo che potevo raggiungerlo, ho cambiato ritmo, l'ho preso e passato”.

“Veramente una bellissima giornata, soprattutto perché vissuta in Italia – ha raccontato Davide Uccellari – Un percorso impegnativo per una gara da duri: io e Delian abbiamo dimostrato di esserlo. Mi è mancato qualcosina nel finale, ma non ho nessun rimpianto: risalire sul podio in Coppa del Mondo e dividerlo con Delian, che ha centrato un successo così importante, è qualcosa di fantastico. Volevo tornare di nuovo ad alto livello; dopo Rio ho avuto difficoltà e infortuni, ma ora mi sono rialzato. Per quanto riguarda la gara, ho nuotato bene, ho spinto in bici e di corsa sono andato a tutta. E sono convinto che questa giornata passerà alla storia”.

“Ogni anno miglioro di qualche posizione, quindi posso essere più che contenta – ha raccontato Verena Steinhauser  – Peccato per la volata: ho sbagliato tattica, devo crescere in queste situazioni e fare l'abitudine a lottare per posizioni così importanti. Malgrado questo rammarico, sono soddisfatta: è la mia gara preferita e dunque ci tenevo a far bene sul percorso che è particolarmente adatto alle mie caratteristiche. Il tracciato podistico è stato devastante, soprattutto per la discesa, che ha fatto parecchia selezione. Ora riparto dal mio migliore risultato della mia carriera, mai così vicina al podio e felice di aver centrato una top-8 molto importante”.

“Una gara durissima, ancora più dell'anno scorso – spiega Alice Betto – La bici ha fatto selezione, ma non in maniera così incisiva. È stata la corsa che ha deciso la gara: la salita era impegnativa, ma in discesa si sono accumulati i distacchi decisivi. Non riuscivo a correre forte su queste pendenze discendenti così ripide e, non riuscendo a esprimermi in questo frangente, ho accumulato il distacco che non mi ha consentito di lottare per il podio. È stata una gara particolare, da non sottovalutare in nessun frangente, un percorso che non si trova da nessun'altra parte, ma è uscito un buon test che conferma che la mia condizione generale è buona”.

“Gare impegnativa: sono partita concentrandomi su ogni passaggio della gara, senza l'assillo del risultato – dice Ilaria Zane – volevo arrivare sapendo di aver dato tutto e così facendo ho centrato il mio miglior risultato di sempre in Coppa del Mondo, per la prima volta in top-8. Qui a Cagliari ho ottenuto un risultato importante e imparato una lezione che lo è ancora di più”.

Le parole di Simone Diamantini, Coach 7MP Squad: “Oggi una giornata da 10. Grandissimo Delian Stateff, che aveva già fatto vedere cose importanti ad Astana: oggi ha capito che poteva vincere, ha voluto vincere e ha vinto. Molto bene Davide Uccellari, dopo un anno senza gare fuori dai confini nazionali, è tornato alla ribalta in ambito internazionale. Pozzatti ha sfiorato la top-8 e per pochi secondi non abbiamo centrato questo obiettivo. Abbiamo ottenuto un risultato storico con una squadra che ha dimostrato che può e vuole fare bene: ammetto di essere orgoglioso di far parte dello staff in questo momento".

Il commento di Andrea D'Aquino, Coach HSS Squad: “Le nostre ragazze hanno ottenuto un ottimo risultato di squadra con Verena Steinhauser che ha chiuso a pochi secondi dal podio, Alice Betto settima al traguardo, davanti a Ilaria Zane, ottava. Con Priarone 12^ e Orla 17^ chiudiamo con tre azzurre in top-8 e 5 in top-20, un risultato complessivamente molto consistente in un appuntamento che dà punti per il ranking olimpico. Le ragazze hanno avuto un ottimo atteggiamento in gara: in particolare, Alice e Verena hanno spinto tantissimo in salita. Abbiamo colto molti segnali che fanno capire come la strada intrapresa sia quella giusta”

Le conclusioni di Andrea Di Castro, che assieme agli altri componenti del support staff - Giulia De Ioannon e Matteo Santoli - in occasione della World Cup di Cagliari ha svolto una serie di test sugli atleti. “Continuiamo con le serie di test che ci consentano di avere indicazioni precise della condizioni degli atleti a ridosso della gara – spiega Di Castro – Abbiamo testato la condizione basale il giorno prima della gara per avere una sorta di fotografia dell'atleta; per la giornata di gara, invece, abbiamo compiuto rilevazioni per capire il livello di idratazione e quello di forza, per capire quali sono i mezzi per monitorare l'acclimatamento degli atleti in ambiente caldo”. Oltre ai già citati, completano lo staff che ha supportato gli atleti a Cagliari l'Olympic Performance Director Joel Filliol e il Performance Manager Francesco Fissore.

Photo Credit: ITU.