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ITU Paratriathlon World Cup Iseo-Franciacorta, gli italiani fanno vedere grandi cose alla gara firmata Eco Race: 5 medaglie, di cui 2 Ori - uno a Giovanni Achenza e l'altro per Anna Barbaro con la guida Lavinia Arpinelli - 1 Argento con Maurizio Romeo e la guida Ennio Salerno, 2 Bronzi con Veronica Yoko Plebani e Michele Ferrarin, nuovamente sul podio dopo l'argento paralimpico a Rio
Una delle migliori vetrine mondiali del paratriathlon con gli azzurri in gara che danno prova di una importante crescita tecnica del settore: con la gara di Coppa del Mondo di Paratriathlon, tappa di World Paratriathlon Event, il settore azzurro dà spettacolo. Prove non semplici quelle di Iseo, con temperature veramente proibitive. Sulla start line molti degli atleti più titolati a livello mondiale, con la compagine azzurra che non è stata da meno. Quest’anno la prova di Franciacorta è stata sotto osservazione da parte dell’ITU per le valutazioni necessarie a capire se possa ambire a essere trasformata in una World Paratriathlon Series, series mondiale di eventi top level. Alla presenza del Presidente del Comitato Paralimpico Luca Pancalli, le performance atletiche sono state all’altezza delle aspettative. Nella categoria PTWC erano in gara Giovanni Achenza, bronzo a Rio, Alberto Buccoliero e Andrea Meschiari. Achenza non ha tradito le aspettative e si è confermato il più forte di giornata, vincendo la prova sul tedesco Muller. Per i PTS2 in gara Gianluca Valori recente argento ad Altafulla, e l’argento di Rio Michele Ferrarin. Si confrontavano con il forte atleta francese Stephane Bahier e il russo Vasily Egorov acerrimo avversario di Ferrarin. La vittoria è andata proprio al francese, che ha avuto la meglio su Vasily; Michele Ferrarin ha completato il podio facendo propria la medaglia di bronzo. Tra le donne l’atleta di casa PTS2 Veronica Yoco Plebani aveva tutto il tifo per sé. Nel confronto con la forte atleta russa Veronika Gabitova e la finlandese Liis Lilja, Veronica non ha però potuto portare a casa meglio di un terzo posto, che ne conferma comunque l’ottimo valore tecnico. Nella categoria PTS4, la più numerosa, sono stati 14 gli atleti al via. Gianluca Cacciamano e Gianfilippo Mirabile se la sono dovuta vedere il francese Alexis Hanquinquant e i fortissimi russi che hanno presidiato il podio senza concedere medaglie. Nella categoria PTS5 tra le donne l’Italia non ha schierato al via nessuna atleta, ma è stato interessante assistere alla performance atletica della medaglia d’argento inglese delle Olimpiadi di Rio Lauren Steadman e della medaglia di bronzo francese Gwladys Lemoussu. Le due hanno dato vita ad una gara molto appassionata che ha visto dominare l’inglese e salire sul secondo gradino del podio la Lemoussu. Per la categoria PTVI ovvero i tandem avevamo tre italiani in gara, Federico Sicura, Maurizio Romeo e Manuel Marson. Romeo è stato il migliore tra i nostri ed è riuscito a concludere alle spalle del solo serbo Filipovic con una medaglia d’argento che fa onore al suo valore tecnico. Nella medesima categoria tra le donne PTVI Anna Barbaro ha raccolto gli applausi imponendosi in una gara resa veramente dura dal caldo.

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