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Il Vega Ironman 2019 parla tedesco con Jan Frodeno (nuovamente sugli allori dopo due anni di infortuni e dominio di Patrick Lange) ed Anne Haug (che inverte la tendenza degli ultimi quattro anni, dominati dall'elvetica Ryf), per primi al traguardo della prova mondiale a Kailua Kona, nelle Hawaii

Se l'edizione 2018 non si era certo corsa con le più classiche condizioni meteo dell'isola, il Vega Ironman World Championship nel 2019 torna a presentarsi quale è: gara umida e ventosa per eccellenza; molto insidiosa.

Così i leader

C'è Josh Amberger a trainare a nuoto, con l'esordiente al mondiale Alistair Brownlee che tiene il ritmo fino a quando il più esperto Frodeno gli strappa il secondo piazzamento al cambio: fuori dall'acqua (il mare è parecchio agitato) i primi sono dunque Amberger (47:28), Frodeno, Brownlee, Daniel Bakkegard, Tim O'Donnell, Maurice Clavel con il campione in carica Patrick Lange alle calcagna. Gli olimpici Frodeno e Brownlee sono i più lesti a salire in sella, lasciando spazio all'inseguimento dei soli Clavel e O'Donnell. E se il campione uscente Patrick Lange abbandona la gara durante la frazione ciclista, ben presto gli specialisti delle due ruote - Kienle, Lionel Sanders e Cameron Wurf - risalgono da dietro riducendo il gap fino a 2:30. I leader non si lasciano intimorire: anzi, il passo della testa aumenta, con Frodeno che si alza perfino sui pedali a fare il ritmo. Quando entra in T2, il tedesco Jan Frodeno ha un minuto di vantaggio su O'Donnell e oltre tre su Wurf, Brownlee, Kienle, Sanders e Stein. Da lì in poi, la gara sarà tutta sua, con una maratona da 2:42:43: infortunato nelle ultime due edizioni, firma questa del 2019 con il tempo record di 7:51:13 (oltre un minuto in meno rispetto al record di Lange nel 2018, di 7:52:39), primo tedesco a dominare tre campionati mondiali Ironman (nel 2015, nel 2016 e questo del 2019). A piedi O'Donnel mantiene la seconda posizione mentre Brownlee cede e Kienle con Hoffman, atleti di maggiore esperienza, risalgono la classifica. Lo statunitense Tim O'Donnell firma un crono sotto le otto ore (7:59:41) e strappa l'argento, mentre il tedesco Sebastian Kienle, campione iridato nel 2014, è di bronzo al suo rientro alle competizioni (8:02:04). Giù dal podio Ben Hoffman, che però firma una maratona da 2:43:08, mentre Cameron Wurf chiude al quinto posto in 8:06:41.
Daniel Fontana (DDS), nostro unico Pro alla partenza, chiude al 46° posto assoluto (35° Pro Uomo) in 8:51:17 la sua sesta prova mondiale alle Hawaii.
Qui tutti i RISULTATI.

"Sinceramente non mi interessa il record; è fantastico ma è un campionato. Dopo aver camminato qui due anni fa, è semplicemente una sensazione incredibile correre così veloci", ha detto Frodeno al traguardo.

Top 15 Pro Uomini
  1. 7:51:13 Jan Frodeno GER
  2. 7:59:41 8:28 Tim O'Donnell USA
  3. 8:02:04 10:52 Sebastian Kienle GER

  4. 8:02:52 11:39 Ben Hoffman USA
  5. 8:06:41 15:29 Cameron Wurf AUS
  6. 8:07:46 16:33 Joe Skipper GBR
  7. 8:08:48 17:36 Braden Currie AUS
  8. 8:10:29 19:17 Philipp Koutny SUI
  9. 8:12:27 21:14 Bart Aernouts BEL
  10. 8:13:37 22:25 Chris Leiferman USA 
  11. 8:15:19 24:06 Jan Van Berkel SUI
  12. 8:17:37 26:25 Tim Reed AUS
  13. 8:18:02 26:50 Michael Weiss AUt
  14. 8:19:30 28:17 Andy Potts USA
  15. 8:19:38 28:26 Daniel Bakkegard DEN

    21. 8:23:03 33:50 Alistair Brownlee BGR

    35. 8:51:17 01:00:03 Daniel Fontana ITA

Così le leader

Nessun record nel nuoto femminile, ma la britannica Lucy Charles-Barclay e Lauren Brandon chiudono la prima frazione con un gap di 5 minuti. Seguono fuori dall'acqua Jennifer Spieldenner, Jocelyn McCauley e Sarah True, in un gruppo che include Sarah Crowley ed Anne Haug. Ventosa la frazione bike, in cui Charles-Barclay mantiene il comando, estendendo il divario a oltre 7 minuti all'entrata in T2. Haug, Crowley, Imogen Simmonds e Daniela Bleymehl sono le dirette inseguitrici, con la campionessa in carica e quattro volte consecutive vincitrice Daniela Ryf: giornata diffcile per lei questa in bici, incapace di colmare il suo deficit nel nuoto. In testa a piedi c'è sempre Charles-Barclay, ma fino all'Energy Lab quando la tedesca Anne Haug, vincitrice dell'Ironman Copenaghen, stravolge la partita con il suo passo deciso: 2:51:07 il crono della sua maratona mondiale, per una vittoria così importante al solo quarto Ironman della sua carriera (8:40:10). Doppietta tedesca la sua con Frodeno, per un prima vittoria teutonica alle Hawaii tra le donne.
La leader di giornata, la britannica Lucy Charles-Barclay, ha combattuto duramente, rivendicando il secondo nella fase finale di corsa (8:46:44), davanti all'australiana Sarah Crowley (8:48:13). Laura Philipp e Heather Jackson hanno tenuto forti ritmi in bici con maratone altrettanto solide, per conquistare rispettivamente il quarto e il quinto posto.
Qui tutti i RISULTATI.

"L'intera corsa è stata piuttosto sorprendente. Mi sono solo concentrata su me stessa e ho cercato di non esagerare. Ha funzionato abbastanza bene", ha detto una sorridente Haug al traguardo.

Top 15 Pro Donne
  1.  8:40:10 Anne Haug GER
  2.  8:46:44 6:35 Lucy Charles-Barclay GBR
  3. 8:48:13 8:03 Sarah Crowley AUS

  4. 8:51:42 11:33 Laura Philipp GER 
  5. 8:54:44 14:35 Heather Jackson USA
  6. 8:55:33 15:24 Kaisa Sali FIN
  7. 8:58:38 18:29 Corinne Abraham GBR
  8. 8:58:40 18:31 Carrie Lester AUS
  9. 9:08:30 28:21 Daniela Bleymehl GER
  10. 9:09:06 28:57 Linsey Corbin USA
  11. 9:10:28 30:19 Maja Stage-Nielsen DEN 
  12. 9:13:20 33:11 Imogen Simmonds SUI
  13. 9:14:26 34:17 Daniela Ryf SUI 
  14. 9:16:29 36:20 Sarah Piampiano USA
  15. 9:16:50 36:41 Gurutze Frades ESP

Foto: Ironman (Facebook).