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Il danese Dane Bakkegard e l'elvetica Daniela Ryf dominano l'IRONMAN 70.3 Dubai

La 33enne svizzera Daniela Ryf, vincitrice a Dubai nel 2016 e nel 2017, ritorna gloriosamente alle competizioni con una corsa vertiginosa per le strade di Jumeirah per battere la campionessa 2020 Imogen Simmonds.

Il danese Daniel Bakkegard conquista la prova maschile della gara di apertura della stagione IRONMAN 70.3 con un tempo di 3 ore, 33 minuti e 2 secondi, battendo il precedente record dell'IRONMAN 70.3 Dubai, di Jan Frodeno nel 2016 (03:34:48). Il portoghese Filipe Azevedo è secondo, mentre lo svedese Rasmus Svenningsson, campione del mondo 2018 nella categoria 25-29, è arrivato terzo.

Vincitrice di cinque titoli IRONMAN 70.3 World Championship (2014, 2015, 2017, 2018, 2019) e quattro IRONMAN World Championship (2015, 2016, 2017, 2018), per Daniela Ryf questa era la prima gara dall'Ironman Kona nell'ottobre 2019. Arrivata a Dubai poco convinta del proprio stato forma, aveva rivelato di essere stata costretta a nuotare nella sua vasca da bagno durante il primo lockdown dello scorso anno. Al largo della costa di Dubai, con il maestoso Burj Al Arab sullo sfondo, la Ryf è partita lenta; quando Simmonds ha preso la testa con un tempo di 26 minuti e 31 secondi nel nuoto, Ryf era 9 secondi più indietro; al 67esimo km in bici procedeva a 55,96 secondi dalla connazionale, limando la maggior parte di quel gap negli ultimi 23 km della seconda frazione, chiusa 1 secondo più veloce di Simmonds. Inizia a correre ed è ancora 11,15 secondi dietro alla campionessa in carica. Al quarto chilometro, però, Ryf ha già ricucito e il divario a suo vantaggio continua a crescere fino al taglio del traguardo in un tempo di 3 ore, 56 minuti e 54 secondi, di 5 minuti e 8,41 secondi più veloce dell'elvetica Imogen Simmonds (04:02:02). La svedese Sara Svensk è terza in 04:05:17, mentre la russa Elena Danilova (04:07:37) e la messicana Cecilia Perez (04:08:27) chiudono la Top 5.

"Ho dei bei ricordi qui a Dubai", ha detto Daniela Ryf dopo aver vinto la sua terza corona all'IRONMAN 70.3 Dubai. "Mi piace sempre venire qui: la gara è fantastica, ben organizzata e con un percorso davvero veloce. L'atmosfera durante la corsa, soprattutto, è piuttosto amichevole. Le persone mi stavano davvero spingendo al massimo. Sono rimasta colpita da quante volte abbia sentito il mio nome: di grande supporto. Sono davvero contenta di essere qui e di ricominciare la stagione con una gara gestita così bene: questo mi rende davvero felice".

Nella gara maschile, Daniel Bakkegard era in testa alla classifica dopo il nuoto, ma in settima posizione dopo la T2, 1 minuto e 8,58 secondi dal leader. Tuttavia, come la Ryf, il danese ha recuperato il tempo perso nella corsa, portandosi in testa al 17esimo km e terminando 1 minuto e 1,35 secondi davanti al portoghese Filipe Azevedo (03:34:03) con un tempo di 3 ore, 33 minuti e 2 secondi, il migliore mai ottenuto nell'IRONMAN 70.3 Dubai. Lo svedese Rasmus Svenningsson è arrivato terzo in 03:34:04, mentre lo svizzero Andrea Salvisberg (03:34:05) e il francese Antony Costes (03:34:36) hanno completato la Top 5.

"È stata una bella gara in cui gli organizzatori avevano tutto sotto controllo", ha detto Daniel Bakkegard, complimentandosi per l'ottimo lavoro svolto. "Certamente hanno dimostrato di poter gestire una buona manifestazione nonostante questa situazione. Quindi sì, tornerò sicuramente".