Foto: FITRI

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Si è chiuso il lungo fine settimana che ha visto Ginevra protagonista del grande triathlon continentale, come sede dei Campionati Europei.

Per la nostra Nazionale di nuovo un bilancio con alti e bassi.

Le gare di Venerdì

Il venerdì inizia bene, con alcuni podi di categoria nella gara sprint age group e soprattutto con la pioggia di medaglie che confermano il valore della nostra nazionale paralimpica.
Prestigioso oro per Rita Cuccuru (Sport Abili Alba) nella categoria PT1; bronzo per Michele Ferrarin (G.S.Fiamme Oro) e Giovanni Achenza (Sport Abili Alba) rispettivamente nelle categorie PT1 e PT2.
Un chiaro segnale positivo e che fa ben sperare per l'imminente appuntamento ad Iseo con il World Paratriathlon Event che apre il nuovo anno di qualificazione paralimpica.

Le gare di Sabato

Sabato è la giornata clou, che vede protagonisti gli Juniores al mattino e gli élite su distanza Olimpica nel pomeriggio.

E arrivano le dolenti note per i nostri "azzurrini", che nella gara maschile riescono ad ottenere al più un 30° posto con Nicola Azzano, più arretrati Franco Pesavento 32°, Stefano Micoti 35° e Giulio Soldati 43°.
Gara decisa allo sprint se non al photofinish, con Lasse Lührs (GER) primo al traguardo in 00:57:41 e ben 3 atleti con lo stesso tempo finale di 00:57:42 Ignacio Gonzalez Garcia (ESP) medaglia d'argento, Ben Dijkstra (GBR) medaglia di bronzo e il 4° classificato Maxime Hueber-Moosbrugger (FRA).
Le cose vanno un po' meglio alle nostre ragazze, con Angelica Olmo e Alessandra Tamburri nelle top 10, rispettivamente 8^ e 9^; la terza italiana al traguardo è Federica Parodi, 21^.
E anche nella categoria Junior femminile è la Germania ad aggiudicarsi il titolo con Laura Lindemann (01:04:06), la Francia è argento con Jeanne Lehair (01:04:42) mentre il bronzo è ancora della Germania con Lena Meißner (01:04:50).

La prova élite maschile è stata caratterizzata da numerosi ritiri, tra cui il favorito Javier Gomez per un problema meccanico ad una ruota conseguente ad una caduta in T1 e il nostro Davide Uccellari, al via in condizioni di salute non ottimali.
Protagonista assoluto il francese David Hauss, tornato sulla scena internazionale lo scorso 14 marzo a Moololaba dopo 2 anni di assenza, che ha dominato la gara dall'inizio e ha conquistato il titolo; la lotta per il secondo posto è uno sprint tra il Norvegese Kristian Blummenfeld e l'ateta di casa Sven Riederer, ed è proprio quest'ultimo ad avere la meglio per soli 3" e a conquistare l'argento.
Ottima prestazione di Alessandro Fabian (C.S. Carabinieri), al rientro dopo 2 mesi di stopo per un infortunio al ginocchio, migliore degli azzurri che chiude all'8° posto.
Buona prova anche per Delian Stateff, 13°, mentre Matthias Steinwandter e Andrea de Ponti chiudono nelle retrovie, rispettivamente 23° e 33°.

Ma è nella prova élite femminile che arriva per l'Italia un argento che vale oro, la campionessa italiana Annamaria Mazzetti (Fiamme Oro) sale di un gradino migliorando il bronzo dello scorso anno a Kitzbuhel con una gara decisa e determinata, sempre nelle prime posizioni.
Dopo un'ottima frazione nuoto, a circa 20" dalla prima, la Mazzetti si mantiene sempre nel gruppetto di testa con la Spirig, la Norden (che sconterà poi una penalità per aver gettato dei rifiuti sul percorso) e la Murua.
Al T2 è seconda a 1" dalla Spirig, che prende il largo, stacca le inseguitrici, si invola verso il 5° titolo europeo e lascia Mazzetti e Murua a lottare per argento e bronzo.
Le due procedono a ritmi elevati ma sempre staccate l'una dall'altra, e così la situazione rimane fino al traguardo, con la nostra portacolori che si aggiudica l'argento davanti alla spagnola.
Sfortunata Sara Dossena, uscita quasi ultima dal nuoto, si è trovata quindi ad affrontare in solitaria la frazione bici, avendo per di più perso quasi subito la borraccia; tenta il tutto e per tutto nell'ultima frazione, stacca il secondo miglior parziale a piedi dopo quello della Spirig ma non è sufficiente a colmare il ritardo accumulato.
Recupera comunque diverse posizioni e chiude al 19° posto, mentre segnaliamo purtroppo il ritiro di Sara Papais.

Le gare di Domenica

Domenica è di nuovo in campo il battaglione degli age group, questa volta sulla distanza olimpica, a regalarci alcuni podi di categoria, ma gli occhi sono puntati sulle gare a staffetta mista, categoria élite e junior.

In entrambe le competizioni è la Francia a tenere banco.
La squadra élite, forte del neo-campione europeo Hauss che addirittura corre scalzo, vince allo sprint su Svizzera e Gran Bretagna per una manciata di secondi.
Buon piazzamento per la staffetta azzurra, (Mazzetti, Fabian, Dossena, Stateff) che chiude al 5° posto.
La squadra juniores infine completa il capolavoro d'oltralpe battendo Germania, Danimarca e un'ottima Italia (4^).

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