Ci sono stagioni che scappano via veloci più di altre, zeppe di avvenimenti e di nuove realtà che infiammano il mondo della triplice, che ci sorprendono, ci fanno gioire, a volte urlare allo scandalo o puntare il dito contro gli organizzatori criticando, non sempre in maniera costruttiva, un errore o  na  ancanza. Sono stato atleta, poi allenatore e giornalista e questa “triplice” visione mi permette in modo privilegiato di notare come la memoria del triathlon sia vera corta o poco capiente, infatti le problematiche che ci affliggono e che ogni anno ci fanno discutere sono sempre le stesse: le gare  anno grandi carenze, sono organizzate sempre dalle solite persone, i furbi che tagliano i percorsi sono i “soliti noti” e i tuttologhi dei forum o i fantomatici dirigenti di società pensano di detenere la verità assoluta sul triathlon, potenti e indiscussi leader. Bisognerebbe, invece, remare tutti nella  tessa direzione per creare un movimento professionale e altamente gratificante per gli atleti, che sono il vero motore, insieme agli organizzatori, resettando dal nostro modo di intendere il triathlon il provincialismo e il qualunquismo. Noi cerchiamo di fornirvi gli strumenti pratici, come tabelle e  onsigli, per far sì che il vostro operato sia sempre più concreto e ricco di certezze: se amiamo il nostro sport, dobbiamo partire da noi stessi e dalla nostra cultura di base per fare in modo che ci sia sempre più professionalità e conoscenza della materia.

  Fabio d'Annunzio