Ivan Risti: «I Pro fanno i Pro. State calmi e riposatevi».

Ivan Risti: «I Pro fanno i Pro. State calmi e riposatevi».

31 Marzo, 2026

Negli ultimi anni, il triathlon cosiddetto amatoriale è molto cambiato. È diventato più accessibile, più diffuso, ma anche più veloce. Almeno per quanto riguarda le aspettative. Un esempio lampante lo abbiamo sotto i nostri occhi abbastanza di frequente. Per esempio, quando un neofita “pretende” di fare un IRONMAN in sei mesi senza aver mai gareggiato prima. Solo perché attratto, giustamente, dal sogno di quel “tappeto rosso”.

Questa fascinazione ha portato (almeno in Italia) alla formazione di tre grandi tipologie di neofiti del triathlon. Quelli che si avvicinano alla multidisciplina avvalendosi di allenatori competenenti che preparano programmi di allenamento su misura. Quelli che “prendono in prestito” dal mondo professionistico tabelle e modelli di allenamento. E quelli che si affidano a coach improvvisati o con pochissima esperienza teorica e pratica che si pubblicizzano sui social a suon di video e visualizzazioni a pagamento.

Ivan Risti Swatt Club 2026
© Simone Nespoli

Triathlon e preparazione, un processo graduale

In un percorso di avvicinamento a una gara di triathlon, la preparazione atletica deve essere vissuta come un processo graduale di crescita fisica e mentale. Un percorso dove atleta e allenatore giocano entrambi un ruolo importante. Ed è proprio su questa “i” che ha voluto mettere i puntini Ivan Risti, ex atleta Pro di distanze lunghe e corte, che oggi da coach si trova giornalmente ad analizzare dati e prestazioni di tanti atleti. Ma con un occhio in più, quello da atleta amatore che come tanti deve incastrare gli orari tra lavoro e impegni familiari per ritagliarsi un po’ di tempo per allenarsi.

In due storie pubblicate sul suo profilo Instagram, Risti ha evidenziato come molti amatori tendano a voler strafare per paura di non aver fatto abbastanza, spesso imitando i professionisti senza avere le stesse basi e, soprattutto, gli stessi tempi di recupero. Il risultato è paradossale e… pericoloso: si lavora di più, si lavora con l’ansia, e si rischia di arrivare alla gara da infortunati.

Ricordando quello che spesso simpaticamente sottolinea Daniel Fontana (“L’unica cosa che puoi fare a pochi giorni da una gara è fare cazzate”), Ivan Risti ha utilizzato il plurale maiestatis per invitare la sua fan base di sportivi a rimanere calmi, riposarsi e smettere di guardare i social degli amici o dei pro. Perché i pro fanno i pro, mentre gli amici, probabilmente, arriveranno alla gara più stanchi di voi. «Ho scritto questa cosa perché è un modo di fare che ricorre spesso negli amatori. Siamo nel periodo in cui iniziano le prime gare di triathlon. Alcuni hanno già fatto dei duathlon, qualcuno farà la maratona di Milano o altre gare, ma tutti hanno l’ansia di fare l’ultimo lungo o l’ultimo combinato; una tendenza che porta l’alteta a ridosso delle gare ad avere la paura di non aver fatto abbastanza e quindi voler rimediare. Un po’ come il discorso dello studiare il giorno prima dell’esame. Dal punto di vista prettamente fisico, gli infortuni a due settimane dalla gara sono molto correlati a questo tipo di approccio. È un atteggiamento che nell’amatore riscontro sempre più spesso, voler fare di più di quello che gli è stato assegnato dall’allenatore il quale poi si ritrova anche a gestire una situazione più complicata. Perché diventa sempre più difficile mettere sulla carta un allenamento equilibrato se gli atleti tendono a strafare».

(Giacomo Petruccelli)

Forse potrebbe interessarti

Articoli correlati

Nuova partnership per IRONMAN®, accordo con Salomon fino al 2031

11 Settembre, 2026

Dopo l’annuncio del calendario gare dell’Experience Oman IRONMAN® Pro Series 2027, ne arriva subito un altro: l’accordo quinquennale con Salomon che dal 2027 diventa Global Premier Partner fino al 2031 (per calzature, abbigliamento e borse tecniche sia per il tempo libero che per le prestazioni) e Title Partner dell’IRONMAN® World Championship di Kona per tutta la […]

IRONMAN® Nizza e Francoforte 2026: perché sono state prese due decisioni diverse

27 Giugno, 2026

C’è una differenza sostanziale tra modificare una gara IRONMAN® e cancellarla completamente. Ed è quella che separa quanto è successo a Nizza e Francoforte, due tra gli appuntamenti più prestigiosi del calendario europeo; entrambi costretti a confrontarsi con un’ondata di caldo eccezionale che sta interessando gran parte dell’Europa occidentale. Da una parte, il Ramify IRONMAN® […]

Mattia Ceccarelli entra nella storia di Klagenfurt

14 Giugno, 2026

Con la vittoria all’IRONMAN® Austria-Klagenfurt 2026 (7:48’07”), Mattia Ceccarelli ha conquistato il primo successo in carriera sulla distanza IRONMAN nonché uno dei risultati più prestigiosi in campo maschile mai ottenuti da un professionista italiano. Lì dove hanno sempre primeggiato atleti europei, dal belga Marino Vanhoenacker (“Re” di Klagenfurt con 8 vittorie e miglior tempo mondiale […]

Advertisement